Sisma 2009: il Comune celebra l’anniversario con il ‘fiore della memoria’

Il sindaco Biondi ha presentato ieri il simbolo del terremoto: una spilla coi petali viola dello zafferano, omaggio alle vittime. L'iniziativa dedicata ad Antonietta Centofanti

di Marianna Gianforte | 02 Aprile 2022 @ 06:19 | ATTUALITA'
fiore della memoria zafferano
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L’AQUILA – Il fiore della memoria di tutte le vittime del sisma sarà il violaceo zafferano, simbolo della terra aquilana di cui esprime l’unicità. Così ha deciso il Comune dell’Aquila. Il sindaco Pierluigi Biondi ieri ha presentato nella sala Rivera di palazzo Fibbioni il brand del sisma 2009, alla presenza della prefetta Cinzia Torraco e dei rappresentati dei comitati dei famigliari delle vittime del terremoto Massimo Cinque e Aldo Scimia. Al suo fianco anche i sindaci di Pizzoli Giannino Anastasio, rappresentante dei 56 Comuni del cratere, e di Fossa Fabrizio Boccabella, in rappresentanza invece degli altri centri colpiti dal terremoto tredici anni fa.

Chissà però che cosa ne penseranno coloro che in questi 13 anni di post-sisma avevano abilitato a simbolo della rinascita della città il giglio, emerso dalla narrazione che spontaneamente è nata intorno alla ricostruzione della città materiale e sociale. I gigli in ferro battuto, parti terminali delle catene di ferro, hanno sorretto per secoli i muri maestri dei palazzi aquilani, molti dei quali sono sopravvissuti alle scosse dell’aprile 2009 anche grazie a essi. Del giglio di ferro scrisse anche la scrittrice aquilana Laudomia Bonanni, ed è presto diventato il fiore simbolo della resilienza di un’intera comunità dopo lo sfaldamento del sisma, naturale protagonista in tanti scritti, poesie, racconti, disegni nell’immediato dopo sisma, oggetto di un libro della scrittrice e docente Patrizia Tocci (con post fazione di Rumiz) e un altro dell’architetto Maurizio D’Antonio e dello storico Elpidio Valeri (“Ita terrae motus damna impedire. Note sulle tecniche antisismiche storiche in Abruzzo”).

Il simbolo individuato dal Comune dell’Aquila per ricordare le vittime del sisma del 6 aprile 2009 è il fiore viola dello zafferano, raffigurato su una spilla che verrà distribuita gratuitamente nelle scuole, nei bar e nelle tabaccherie che hanno aderito al circuito Fit. Potrà essere indossato nel periodo delle celebrazioni e delle ricorrenze che si svolgeranno per commemorare quanti ci hanno lasciato a seguito di un evento che ha segnato la storia del territorio. Il sindaco ha ricordato di aver inviato la spilla raffigurante il fiore dello zafferano “a tutti gli esponenti dei partiti politici che siedono in Parlamento e a tutti i rappresentanto dello Stato: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il presidente del Consiglio Mario Draghi e i presidenti del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e della Camera Roberto Fico, con l’invito a indossarlo il 6 aprile in segno di vicinanza alla cittadinanza aquilana”. 

fiore della memoria

Alla presentazione del ‘fiore della memoria’ hanno preso parte anche rappresentanti della diocesi, della casa famiglia “Immacolata concezione” di San Gregorio, e due giovani ciclisti della nazionale ucraina under 23 ospiti in città e che la sera del 5 aprile accenderanno il braciere al ‘Parco della Memoria’.

“La scelta del giorno in cui presentare il fiore non è avvenuta in un giorno qualsiasi – ha precisato il sindaco – infatti oggi,  1 aprile, è il giorno in cui Antonietta Centofanti avrebbe compiuto gli anni ed è a lei che dedichiamo questa iniziativa e un pensiero commosso, essendo stata l’anima di battaglie e iniziative per mantenere vivo il ricordo del nostro dramma”.  Da tempo riflettevamo su quanta forza comunicativa – in termini di sentimento, di memoria, di appartenenza, di identità – ci può essere in una spilla di materiale povero, come nel caso del ‘red poppy’, il papavero rosso che l’intero Regno Unito indossa intorno all’11 novembre di ogni anno, a partire dal 1921, in coincidenza con il Remembrance day, per ricordare chi diede la vita per la Patria e per riflettere sulla barbarie delle guerre. Nell’occasione, milioni di queste spille vengono vendute ad ogni angolo delle città inglesi da volontari e anche da soldati, allo scopo di raccogliere fondi destinati al sostegno economico (e spesso anche psicologico) delle famiglie dei caduti in guerra. Una riflessione che ci ha portato a concretizzare l’idea, rispettosamente condivisa con i parenti delle vittime del 6 aprile, di un fiore della memoria e a individuarlo nel croco, il fiore dello zafferano. Un fiore resistente – ha proseguito Biondi – tenace come la nostra terra, come la nostra gente. Un fiore che porta in sé il germe della vita. La mia speranza è che nei prossimi anni si possa organizzare con il Fiore della Memoria una raccolta fondi da destinare al sociale e in beneficenza”.

La distribuzione delle spille, realizzata in alcune decine di migliaia, è iniziata in tutte le scuole di ogni ordine e grado della città. Olre che a essere disponibile nelle tabaccherie Fit, una parte sarà consegnata ai partecipanti alla fiaccolata della sera del 5 aprile. 

 


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