Sinistra Italiana: “Destra in preda a smania incontrollata di potere”

di Redazione | 02 Dicembre 2022 @ 12:58 | ATTUALITA'
Sinistra italiana Regione Abruzzo con Università di Viterbo
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Sinistra Italiana commenta il governo di destra del capoluogo e della Regione: “Prendiamo atto dalle notizie di stampa che la classe politica di destra che governa il Comune di L’Aquila e la Regione Abruzzo oramai è impermeabile ad ogni evento esterno in preda ad una smania incontrollata di potere. Dopo la sonora sberla della sentenza della Corte Costituzionale che ripristina i vecchi confini del Parco Regionale Sirente Velino, con particolare riferimento alla tematica che aveva ricevuto le nostre critiche e quelle delle Associazioni ambientaliste, ovvero che la partecipazione non era stata qualificata e che non era stato adottato nessun metodo scientifico di riperimetrazione ma semplicemente e desolatamente una marchetta ad uso di comitati elettorali, ora si insiste da quest’altra parte del massiccio, sul Gran Sasso, con la stessa scelleratezza e superficialità politica.

Giova ricordare alcune cose; i siti di protezione europea SIC e ZPS sono stati istituiti dalla Commissione Europea, pertanto, anche qui è necessario un approccio rigidamente scientifico che vada a dimostrare come e quando quell’istituzione ha fallito.

La Regione Abruzzo oramai da un decennio non rispetta la normativa che regola la gestione dei SIC e ZPS, temiamo quindi che queste manovre possano, invece che portare alla riperimetrazione così tanto voluta dalla destra, far incorrere la Regione stessa in una procedura di infrazione.

Continuare a pensare ad arroccamenti sciistici in piena emergenza climatica, con sperpero di soldi pubblici, è una vera e propria follia. Anche qui è necessario ribadire, al contrario dell’ipocrisia adottata da chi sostiene queste misure, che funivie e altre infrastrutture del genere, hanno un altissimo impatto ambientale dal punto di vista paesaggistico, dal punto di vista energetico e dal punto di vista dell’alterazione del territorio. Non è quindi assolutamente vero che sono sistemi ecologici ad impatto zero, ma al contrario l’impatto è altissimo.

Se il futuro del nostro comprensorio deve passare per una turistizzazione di massa già fallita che non restituisce identità ai territori stessi ma semplicemente li trasforma in “centri commerciali” questo è un ulteriore passo verso il declino e non verso la loro rinascita.


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