Signal for help, il grido silenzioso per donne e uomini vittime di violenza

di Cristina D'Armi | 20 Marzo 2021 @ 06:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Signal for help dal Canada è arrivato in  Italia per aiutare le donne e  gli uomini vittime di violenza, grazie ad un video della fiorentina di Giuditta Pasotto  diventato virale . Pollice della mano piegato, quattro dita in alto e poi chiuse a pugno; l’azione va ripetuta più in modo da  essere facilmente visibile. E’ questo il segno universale ideato dall’associazione Canadian Women’s Foundation nell’aprile 2020.

Il grido silenzioso è stato lanciato durante  il primo lockdown per combattere l’aumento dei casi di violenza domestica a seguito delle misure restrittive legate alla diffusione del covid19.  L’isolamento, infatti, ha accresciuto il rischio di violenza sulle donne, “rinchiudendo” le stesse a casa con il proprio carnefice.  In Italia sono 14 le donne morte di femminicidio dall’inizio del 2021, molte di più le vittime di abusi e di violenze fisiche.

Signal for Help

può aiutare una persona a dimostrare silenziosamente che ha bisogno di aiuto. Durante la pandemia è diventato sempre più difficile comunicare le vessazioni subite, da qui l’idea di un gesto semplice e muto da poter effettuare anche durante una semplice videochiamata con un amico o un familiare. Davanti a questo gesto gli interlocutori della vittima dovranno chiamare il numero anti violenza 1522 o avvisare le autorità. Il segnale è stato riconosciuto da oltre 40 organizzazioni in Canada e negli Stati Uniti, come uno strumento utile per aiutare a combattere la violenza domestica

In Italia, invece, c’è già chi rema contro mano. Per alcuni questo gesto non è così semplice come si crede. Il video presuppone che al segnale parta un protocollo di intervento che di fatto non esiste.

I numeri utili da chiamare in caso di emergenza rimangono  112 e 1522.


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