Sicurezza, vertice in Prefettura. Più visibili le forze di Polizia

di Michela Santoro | 13 Giugno 2024 @ 05:00 | ATTUALITA'
Sicurezza
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L’AQUILA – L’Aquila mantiene uno standard di sicurezza adeguato ad una città capoluogo di regione.

È quanto ribadito nel pomeriggio di ieri in Prefettura, nel corso di una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica in cui sono stati esaminati anche i recenti episodi delittuosi verificatisi nel Parco del Castello dell’Aquila.

La percezione dei cittadini è tuttavia diversa ed è generata da fatti di una certa portata: la morte di Teodoro Ullasci in pieno centro, ad esempio, o le notti violente a Piazza Santa Maria Paganica o l’occupazione (poi risolta) di Palazzo Selli o il tentato stupro e rapina con lesioni gravi della ex rugbista, sempre in centro, lo scorso anno.

Tanto è vero che, la scorsa settimana, i consiglieri Verini e Padovani avevano chiesto a Prefetto e Questore “l’immediato ripristino del pattugliamento a piedi delle forze dell’ordine nei luoghi più a rischio, magari coordinando i vari corpi delle forze dell’ordine, di unità di controllo anche con l’ausilio dei cani antidroga”.

“Al fine di rafforzare la percezione di sicurezza della collettività – scrive la Prefettura, in una nota – si è deciso di rendere maggiormente visibile la presenza delle Forze di polizia nel centro dell’Aquila. L’attività di prevenzione e contrasto delle stesse Forze continua con discrezione e professionalità, secondo la strategia unitaria seguita negli ultimi tempi che non trascura nessun episodio, senza enfatizzazioni o sottovalutazioni”.

Il commento del sindaco Biondi

“Questi episodi, per la loro ricorrenza, ormai, dimostrano in maniera inequivocabile quali siano i frutti avvelenati della teoria immigrazionista di cui il centrosinistra si è fatto paladino nell’ultimo decennio.

Le statistiche parlano chiaro: la maggior parte dei protagonisti di tali vicende di cronaca, infatti, sono stranieri fuori controllo che sono stati attirati in Italia, e in Europa, dalla propaganda dell’accoglienza senza limiti e oggi si ritrovano a fare i conti con una realtà dei fatti molto diversa da com’era stata dipinta e sfogano la loro frustrazione nel rigetto delle comunità che non riescono a integrarli.

Per fortuna che, da due anni, c’è un governo che ha invertito la rotta: decreto flussi e reali opportunità per coloro che vengono qui per lavorare, porte sbarrate per chi pensa di minare la convivenza civile di città, come L’Aquila, che ha elevatissimi standard di sicurezza urbana.

Questo grazie al lavoro del prefetto e delle forze dell’ordine che condividono la necessità di contrastare energicamente questi fenomeni. Come amministrazione stiamo facendo la nostra parte con il progetto di videosorveglianza che porterà a installare circa 1.000 nuove telecamere su tutto il territorio comunale, le iniziative di sensibilizzazione dei giovani alla legalità, vedi il Premio Borsellino, o ai rischi sull’uso di sostanze alcoliche e stupefacenti con ‘Guida la tua vita’. L’Aquila è una città accogliente, basta ricordare le iniziative sulle marginalità, le nuove povertà e gli ‘invisibili’ ma per chi pensa di imperversare impunemente mettendo a rischio la serenità dei cittadini non ci sarà nessuna tolleranza”, conclude il primo cittadino.


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