L’AQUILA – Cercare delle buone pratiche, analizzare i fattori di criticità della sicurezza sul lavoro, fare prevenzione e puntare sempre, anche se è molto difficile, a quota ‘zero morti’ sul lavoro. Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa in materia di sicurezza sul lavoro, innovativo nel suo genere, sottoscritto ieri tra l’arma dei carabinieri e l’ente scuola edile della provincia dell’Aquila nella sede del campus dell’Ese Cpt (l’ente paritetico per la formazione e la sicurezza in edilizia) della provincia dell’Aquila, in quella, cioè, che da 13 anni costituisce ‘il più grande cantiere d’Europa’: la ricostruzione post-sisma. A siglare l’intesa il comandante provinciale dei carabinieri dell’Aquila Nicola Mirante, unitamente al comandante del gruppo tutela del lavoro di Roma e al comandante del locale reparto carabinieri biodiversità, e per l’ente scuola edile il presidente Sergio Palombizio, affiancato anche dal direttore Lucio Cococcetta e dal vicepresindente dell’Ese Cpt per Fillea Cgil Riccardo Zerinotti.
L’intesa prevede inoltre la realizzazione di periodici corsi di formazione e aggiornamento cui parteciperanno i dipendenti delle parti interessate.
“Oltre alla possibilità di scambiarci informazioni attraverso i nostri militari e ufficiali specializzati nel settore, tra cui anche il reparto ‘Biodiversità’ dei carabinieri forestale, il protocollo è un rinforzo della prevenzione nei cantieri grazie alla sinergia tra arma ed Ese cpt – ha spiegato Mirante -. Un protocollo importante, perché prevede la costituzione di un comitato scientifico, con lo scopo di analizzare la situazione e a proporre nuove modalità di formazione e di prevenzione per i datori di lavoro. Il significato di questo protocollo è promuovere insieme la prevenzione, capire meglio dove può nascere un problema, un indebolimento della sicurezza, perché non è giusto che in una società industrializzata e avanzata come quella italiana ci si trovi a piangere morti o a soffrire per incidenti che possono comportare anche gravi conseguenze sulla salute, con invalidità o lesioni, subite mentre si lavora, ossia si esercita un diritto sancito dalla Costituzione. La provincia dell’Aquila – ha sottolineato il colonnello Mirante – si è comportata ‘bene’: non ha registrato, nel 2022, un aumento degli incidenti sul lavoro, ma anche se è molto difficile, l’obiettivo delle istituzioni e degli organismi preposti è di arrivare a zero morti e zero incidenti. Nessuno deve morire di lavoro”.
Concetti ribaditi anche dall’Ese cpt. “Lo sviluppo di una nuova forma di collaborazione con la stimata arma dei carabinieri – ha detto Palombizio – coincide con il nostro obiettivo di connettere il nuovo campus formativo alle esigenze e alle sinergie del territorio. Sono sicuro che andremo avanti con ottimi risultati come già stiamo facendo”. Il direttore dell’Ese Cpt Cococcetta ha sottolineato che “i dati sugli incidenti sul lavoro sono confortanti, ma bisogna sempre continuare a tenere alta la guardia sul fattore infortunistico. Occorre dare un rinforzo alla sicurezza nei cantieri della ricostruzione, perché non è affatto terminata, anzi vive una delle fasi più delicate, in quanto molti immobili sono ancora da ricostruire, soprattutto nelle frazioni; ci sono, poi, ancora immobili instabili, la prevenzione degli infortuni e l’assistenza nei confronti delle imprese che andranno a lavorare in quel contesto dev’essere molto molto alta, con la formazione soprattutto laddove c’è necessità di intervenire con piani di manutenzione dei puntelli. Soltanto così si può continuare a mantenere alta l’asticella della sicurezza che da 13 anni la provincia dell’Aquila ha rispettato, diventando una delle realtà più virtuose se si considera la mole di lavoro e la grande quantità di imprese e di maestranze e di cantieri della ricostruzione post sisma”.
Importanti i numeri della scuola edile, che si configura come una vera e propria eccellenza nazionale: 12mila le imprese italiane assistite; 7mila i lavoratori iscritti alla cassa edile; 4mila le ore di formazione erogate ogni anno; di 3.600 il turn over dei lavoratori che entrano in provincia; mille all’anno le visite nei cantieri effettuate a livello ‘consulenziale’ con sopralluoghi specifici dai tecnici dell’Ese Cpt. Importanti, oltre ai corsi obbligatori, anche i corsi professionalizzanti, tra i quali alcuni rivolti a operai svantaggiati, a breve 12 rifugiati politici o in Cas potranno fruire di corsi di formazione.
Formazione che viene svolta anche con esercitazioni pratiche in palestra: unica in Italia quella dell’Ese Cpt dell’Aquila, che verrà inaugurata il 9 novembre, punto di riferimento per la formazione degli operai nel Centro Italia.












