Sicurezza e superbonus, Fina: “Il governo dia seguito all’appello della filiera delle costruzioni”

di Redazione | 01 Novembre 2023 @ 17:02 | ATTUALITA'
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“Dopo un anno di vero e proprio logoramento per la filiera delle costruzioni siamo alla vigilia di un disastro su sicurezza e condizioni economiche. Il governo si decida ad intervenire per evitare fallimenti, i gravissimi rischi sulla sicurezza e lo sblocco dei crediti”: lo dichiara il senatore e tesoriere nazionale del Partito Democratico Michele Fina

Prosegue: “Con un appello congiunto delle sigle più significative della filiera viene lanciato l’ennesimo allarme a governo e Parlamento per evitare un disastro annunciato che non può cadere nel vuoto. Per un lungo anno il governo ha completamente ignorato la portata della vicenda che rischia di colpire migliaia di imprese, artigiani, famiglie e professionisti. Insomma nel Paese c’è una bomba economica e sociale innescata e i partiti di maggioranza fanno finta di non vedere, rinunciando persino ad emendare la manovra in arrivo alle Camere. Chiediamo che ci sia finalmente un’assunzione di responsabilità del governo per risolvere un problema non più rinviabile: subito sblocco dei crediti e proroga al 2024 per i cantieri”.

In precedenza, nel settembre scorso, lo stesso senatore Michele Fina, nel corso di un convegno promosso a Teramo da CNA, ANCE e ANIEM, era stato chiaro sul tema della filiera delle costruzioni : “Sul tema del superbonus, prima ancora che il dibattito sulla modifica della norma e sulle proroghe, la prima e assoluta priorità è sbloccare i crediti incagliati”. Già allora Fina dichiarava: “l’approccio di questo governo al superbonus ha causato danni gravissimi. Lo Stato non può fare una norma e poi cambiare le regole in corsa. Non si può rompere il patto di fiducia tra Stato, imprese e contribuenti: sarebbe un danno incalcolabile per la politica, l’economia e la credibilità istituzionale del sistema Paese. In Parlamento dobbiamo rapidamente decidere una proroga per i condomini come già avvenuto per le unifamiliari, ma attenzione: senza la risoluzione della questione dei crediti incagliati serve solo a prolungare l’agonia di imprese e contribuenti. È avvilente che il governo non voglia ascoltare, non solo l’opposizione, ma un intero comparto produttivo e le associazioni di categoria. Facciamo un appello ai parlamentari di maggioranza e alla Regione, oggi assenti: lavoriamo insieme ad una soluzione rapida e concreta senza l’esigenza di rivendicazioni di parte. Noi siamo a disposizione”. Sul superbonus a livello complessivo Fina spiegava “Da parte mia sono pronto a discutere qualunque riforma e modifica di una norma che magari in origine poteva essere scritta meglio, ma che non può essere cancellata con un colpo di spugna e che anzi va resa strutturale. Né può oggi essere additata come la causa della crisi dei conti pubblici attraverso una propaganda inaccettabile”.


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