Sicurezza, all’Aquila il sottosegretario Molteni. Il punto anche su Ucraina e profughi

di Alessio Ludovici | 01 Giugno 2022 @ 12:52 | VERSO LE ELEZIONI
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L’AQUILA – Sottosegretario all’Interno in quota Lega, Nicola Molteni è arrivato oggi a L’Aquila per un incontro istituzionale con l’assessore alla sicurezza Fabrizio Taranta a Palazzo Fibbioni. Il sindaco era impegnato nell’incontro romano con Papa Francesco. Successivamente Molteni ha incontrato simpatizzanti e candidati del carroccio insieme al segretario regionale del partito, il deputato aquilano Luigi D’Eramo, e alla presenza degli assessori regionali Quaresimale ed Imprudente, e si è soffermato con la stampa nella sede della Lega in centro storico.
Questioni nazionali e locali sul tappeto per Molteni che ha fornito anche un aggiornamento sulla questione Ucraina, 120mila i profughi arrivati per ora di cui 40mila minori e 30mila già avviati a percorsi scolastici in Italia. “L’Italia si è dimostrata accogliente” ha specificato Molteni illustrando i diversi canali di accoglienza, “ora assistiamo ad un fenomeno di ritorno nelle zone dell’Ucraina non toccate ancora dal conflitto.” A preoccupare però sono gli effetti globali del conflitto ucraino che cominciano ad avere ripercussioni anche sui flussi migratori del resto del pianeta.
 
“Il mese di maggio ha registrato un picco di sbarchi, anche da rotte nuove. Numeri che non si registravano dal 2016 o 17 e di solito nel mese di settembre, ora siamo a maggio e i numeri sono già questi. E’ probabilmente l’effetto della destabilizzazione economica e della crisi alimentare innescate dalla questione Ucraina. L’Italia non può accogliere tutti e servirà una solidarietà da parte di tutta l’Europa”.
Tornando alle questioni più locali Molteni ha commentato negativamente l’intenzione del Governo di ridimensionare il programma Strade sicure che a L’Aquila garantisce la disponibilità di 15 militari e potrebbero quindi diminuire: “La richiesta di sicurezza è pressante da tutta Italia, ci batteremo per garantire a L’Aquila la permanenza dei 15 militari in servizio per Strade sicure”.”La sicurezza – ha spiegato il sottosegretario – è la precondizione per lo sviluppo della città. Con il Comune abbiamo parlato del Protocollo recentemente approvato, di videosorveglianza dei taser. Gli indici di criminalità a L’Aquila non sono molto elevati grazie al lavoro delle forze di sicurezza e dall’amministrazione locale. Abbiamo il dovere di mantenere alta l’attenzione sul modello L’Aquila”.
 

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