“Sicura”, nasce a L’Aquila la palestra 5G a disposizione delle Pmi

di Alessio Ludovici | 28 Dicembre 2020 @ 12:24 | ATTUALITA'
casa delle tecnologie
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L’AQUILA – Sarà attivata nei prossimi mesi la Casa delle tecnologie dell’Aquila, un progetto da 4milioni di euro quasi interamente finanziato dal Mise. Vede coinvolti Comune dell’Aquila, l’Univaq, il Gssi, la Zte, il Cueim ed il Cnr. Sarà una palestra per le imprese del territorio per testare soluzioni tecnologiche innovative, prodotti o processi, sul tema della sicurezza. Le attività proposte si articoleranno in diversi ambiti di intervento: trasferimento alle imprese delle conoscenze sviluppate in ambito di ricerca (Innovazione “Technology push”), sviluppo di nuovi prodotti/upgrade di prodotti/sviluppo di concept (Innovazione “Market pull”), supporto alla nascita di spin-off e start-up. 

Sicura: le imprese potranno testare e lavorare nuovi prodotti o tecnologie

Sicura sarà proprio il nome della casa, un tema declinabile, hanno spiegato gli interlocutori, in tanti filoni di ricerca e implementazione industriale. Il Cnr, con l’Istituto di tecnologie della costruzioni lavorerà ad esempio al monitoraggio e la sensoristica nelle costruzioni. Ma Sicura più in generale sarà aperta a tutte le imprese che, sempre sul filone sicurezza, vorranno testare o implementare innovazioni di prodotti o processi. Potrebbero essere ricerche di nuovi materiali per l’edilizia o nuovi applicativi per la mobilità, la sanità, sicurezza urbana o quella ambientale, o ancora nuovi servizi al cittadino. A disposizione anche la rete dei gruppi di ricerca del Cueim.

Superate città importanti come Milano

Il progetto è stato presentato stamani in una conferenza stampa online. Presenti il Sindaco Pierluigi Biondi e l’assessore alla smartcity Carla Mannetti. Con loro c’erano i rettori Edoardo Alesse ed Eugenio Coccia, per la Zte i dottori Pontillo e Alessio De Sio, il Cueim, un consorzio di università che ha collaborato alla stesura del progetto, ed Emilio Camoana per il Cnr. Attraverso Univaq c’è inoltre a disposizione una rete di partner indiretti come la Columbia University, le università del Sannio, di Padova e della Sapienza, l’Ingv e i Politecnici di Milano e Torino.
Grande soddisfazione hanno espresso Biondi e la Mannetti. “L’Aquila ha superato città importanti come Milano, Genova e Cagliari che l’anno scorso avevano presentato la propria candidatura”. “Il progetto – ha sottolineato Biondi – si inserisce nel progetto più ampio della Carta dell’Aquila che ha come base il rilancio delle aree interne attraverso cultura, turismo ed innovazione”. “Un progetto sviluppato in house negli uffici comunali” ha sottolineato l’assessore Mannetti che ha ringraziato il dipendente Marco Di Salvo. 

Il progetto: sedi e fasi di Sicura

Sicura avrà intanto una sede di rappresentanza in centro e una sede operativa al Tecnopolo. Il progetto è finanziato per 3,75 del Mise e per la parte restante dai partner, e durerà quattro anni. La prima fase sarà un’analisi dei bisogni e delle competenze delle Pmi del territorio, a cura del Gssi, rispetto alle tecnologie della sicurezza. Il Gssi sarà coinvolto anche nella fase finale, quando si farà l’analisi dell’impatto del progetto. “Ma saremo coinvolti – ha spiegato Coccia – anche come utilizzatori del 5G o per migliorare il nostro portale opendatalaquila”. Proprio il tema 5g e il suo percorso di sperimentazione all’Aquila è un elemento centrale del progetto. In tal senso sarà Zte, presente all’Aquila con il centro di ricerca Zirc, a mettere a disposizione le proprie infrastrutture. Domenico de Sio, della Zte ha assicurato che la sede aquilana sarà a disposizione ad esempio per testare prototipi e contribuire allo sviluppo delle soluzioni che verranno individuate nel progetto. Potrebbero essere sperimentati utilizzi del blockchain ad esempio, una tra le maggiori applicazioni del 5G per il momento. 

Casa delle tecnologie, i risultati attesi

Tra i risultati attesi della Casa delle tecnologie, come anticipato, quello di fare concretamente trasferimento tecnologico e aumentare la competitività delle nostre imprese come attrarne di nuove e aumentare così i livelli di occupazione in città. “L’Aquila ha vissuto una forte deindustrializzazione nel corso degli anni, ma dall’innovazione può trovare un nuovo futuro”.


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