Si riunisce l’Assemblea aperta Costituente del Pd

Appuntamento a Palazzo Fibbioni, il 26 gennaio, alle 17.30

di Redazione | 24 Gennaio 2023 @ 11:44 | POLITICA
transizione
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L’AQUILA – ‘Costruttori di futuro, insieme’  è il titolo scelto per l’assemblea aperta che si terrà giovedì 26 gennaio, alle 17:30 nella sala Rivera di Palazzo Fibbioni, nell’ambito del percorso della Costituente ‘L’Aquila domani’ lanciato dal Partito Democratico dell’Aquila.

Quali sono le criticità da risolvere per rendere la città vivibile, desiderabile, accogliente, inclusiva? Come dovrebbe agire un partito progressista per rispondere alle esigenze quotidiane delle aquilane e degli aquilani?

“Ci metteremo all’ascolto delle cittadine e dei cittadini che vorranno dare una risposta a queste domande”, spiegano la segretaria dem Emanuela Di Giovambattista e il coordinatore della Costituente Nello Avellani.

“Lo faremo con una assemblea che vogliamo partecipata e plurale, con il coinvolgimento delle iscritte e degli iscritti al partito, delle tante e dei tanti che in questi mesi si sono riavvicinati a noi coinvolti dal percorso Costituente.

Ma l’invito è esteso alla comunità progressista cittadina, a chi condivide con noi la volontà di costruire una alternativa vera e credibile alla destra che guida la città e la Regione”.

La promessa è che “il microfono sarà aperto, per davvero”.

L’assemblea sarà un modo, tra l’altro, per fare un bilancio del primo mese e mezzo di Costituente, avviata il 12 dicembre con una assemblea sulla mancata ricostruzione delle scuole organizzata dai circoli di Paganica e Sassa e passata per altre iniziative di incontro e confronto, in particolare sui temi della sanità territoriale;

“non solo: auspichiamo che l’appuntamento di giovedì possa rappresentare anche l’occasione per strutturare il lavoro dei prossimi mesi: in questo senso, invitiamo tutte e tutti ad avanzare proposte sui temi da affrontare e sulle modalità da mettere in campo per stimolare la maggiore partecipazione possibile.

D’altra parte – concludono Di Giovambattista e Avellani – per noi la Costituente dovrà andare oltre il congresso nazionale, e porre le basi per la ricostruzione di un fronte progressista ampio e credibile”.


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