Si riparte con lo smart working: in arrivo anche il Bonus pc e internet

Ansia e stress, due aspetti negativi del lavoro a distanza

di Cristina D'Armi | 22 Ottobre 2020 @ 06:15 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – A fronte di un aumento consistente dei contagi, la ministra della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone ha firmato il decreto ministeriale sullo smart working. “Massima flessibilità di lavoro. Dobbiamo evitare un nuovo lockdown generalizzato. E’ importante coniugare le esigenze di salute e sicurezza di tutta la nostra comunità con la necessità di garantire servizi sempre accessibili e di qualità”, spiega Dadone. Ciascuna Amministrazione pubblica dovrà assicurare lo svolgimento del lavoro agile “almeno al 50%” del personale impegnato in attività che possono essere svolte secondo questa modalità”. Inoltre, nella rotazione del personale, si farà riferimento a criteri di priorità che considerino anche le condizioni di salute dei componenti del nucleo familiare del dipendente, della presenza di figli minori di 14 anni, della distanza tra la zona di residenza o di domicilio ma anche del numero e della tipologia dei mezzi di trasporto utilizzati e dei relativi tempi di percorrenza. Sarà favorito anche  il lavoro per persone disabili o fragili anche attraverso l’assegnazione di mansioni diverse e di uguale inquadramento.

Per gestire al meglio questa situazione, arrivano l Voucher da 500 euro per il canone di abbonamento a servizi di connettività. Le prime promozioni sono online dal 19 ottobre e valgono anche per l’acquisto di personal computer o tablet solo sottoscrivendo, contemporaneamente, un contratto per internet. ll Bonus Internet per le famiglie italiane si articolerà in due parti: Fase 1, si aprirà gli ultimi giorni del mese di ottobre e prevede, appunto, un buono da 500 euro;  Fase 2 con voucher da 200 Euro per nucleo familiare. A  beneficiarne, però, saranno solo le famiglie con Isee inferiore a euro 20mila nella fase 1, 50mila nella fase 2.

Se da una parte l’utilizzo del web permette di lavorare da casa aiutando così a contenere il contagio del virus Sars- Cov-2, d’altra parte contribuisce al peggioramento della vista, provoca mal di testa, e spesso dolori muscolari per la postura sbagliata in cui si lavora o studia. Ma non solo, la didattica e il lavoro a distanza, hanno avuto gravi ripercussioni anche a livello psicologico: ansia e stress sono alcuni degli effetti negativi spesso causati dall’aumento di ore di lavoro davanti al computer. Stare troppe ore davanti al pc  ha comportato in molti lavoratori e studenti una diminuzione del livello di attenzione e delle ore di sonno. L’organizzazione del lavoro è cambiata totalmente: prima della pandemia, ambito familiare e lavorativo erano separati e si aveva   la possibilità di distanziarsi sia dall’uno che dall’altro. La quarantena, invece, ha obbligato molte persone ad unire le due cose, costringendo, da una parte all’isolamento, d’altra parte a relazioni forzate con i conviventi. E’ mancato il così detto “work-life balance”.  Consapevolezza e accettazione, secondo gli psicologi, possono aiutare chi, già da diverso tempo è tornato a lavorare “a distanza”. Riconoscere i propri successi aiuta ad entrare in un’ottica positiva, una camminata a fine giornata, invece, sempre rispettando sempre le misure di sicurezza, allenta i nervi e aiuta a rilassarsi. Mens sana in corpore sano!


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