Sì al crocifisso in aula se la comunità scolastica è d’accordo: è la sentenza della Corte di Cassazione

di Redazione | 09 Settembre 2021 @ 17:34 | CRONACA
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ROMA – Sarà la scuola a decidere se nelle aule possa essere presente il crocifisso. E’ la sentenza della Corte suprema di cassazione: “L’ aula di una classe può accogliere la presenza del crocifisso quando la comunità scolastica interessata valuti e decida in autonomia di esporlo, eventualmente accompagnandolo con i simboli di altre confessioni presenti nella classe e in ogni caso ricercando un ragionevole accomodamento tra eventuali posizioni difformi”.

La sentenza della Cassazione è la numero 24414, pubblicata oggi, giovedì 9 settembre.

La Corte suprema di Cassazione si è interessata al crocifisso in aula, in quanto un dirigente scolastico (preside) di un istituto scolastico professionale statale sulla base di una delibera assunta a maggioranza dall’assemblea di classe degli studenti, e la libertà di coscienza in materia religiosa del docente che desiderava fare le sue lezioni senza il simbolo religioso appeso alla parete. La Corte ha affermato che la disposizione del regolamento degli anni Venti del secolo scorso – che tuttora disciplina la materia, mancando una legge del Parlamento – è suscettibile di essere interpretata in senso conforme alla Costituzione.

“L’aula può accogliere la presenza del crocifisso quando la comunità scolastica interessata – spiega la Cassazione – valuti e decida in autonomia di esporlo, eventualmente accompagnandolo con i simboli di altre confessioni presenti nella classe e in ogni caso ricercando un ragionevole accomodamento tra eventuali posizioni difformi”

 


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