Sfida Musk vs Zuckerberg, Verrecchia: “Alba Fucens location ideale”. Sangiuliano: “Mettiamo a disposizione i nostri siti”

di Fausto D'Addario | 17 Agosto 2023 @ 05:45 | CULTURA
Elon Musk e Mark Zuckerberg
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Una sfida senza esclusioni di colpi è già partita, ma è quella tra i sindaci per aggiudicarsi la location per il combattimento di arti marziali miste tra Elon Musk e Mark Zuckerberg. All’inizio era stata annunciata un’ambientazione epica e tutti pensavano al Colosseo: Musk è noto per i suoi continui riferimenti all’impero romano, mentre Zuck ne è proprio ossessionato da quando studiava latino a scuola, tanto da avere il suo piccolo triumvirato domestico: le figlie si chiamano infatti Maxima, August e Aurelia, in onore degli illustri personaggi della Roma antica. Saltata l’ipotesi di Roma, è partito il toto-anfiteatro e nei giorni scorsi, da Nord a Sud, i sindaci hanno fatto a gara per lanciare la propria candidatura. Massimo Verrecchia, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale d’Abruzzo, propone il sito di Alba Fucens a Massa d’Albe, in provincia dell’Aquila:

Anche l’Abruzzo con Alba Fucens può essere la location ideale dove ospitare “l’incontro del secolo” tra Elon Musk, patron di Tesla e X (l’ex Twitter), e Mark Zuckerberg, ceo di Meta. L’anfiteatro romano di Alba Fucens nel comune di Massa d’Albe (Aq), costruito dopo il 38 d.C., si presta perfettamente ad un evento del genere e certamente anche la vicinanza con Roma, circa un’ora, favorirebbe tutta l’organizzazione. Quindi non solo l’Arena di Verona o Pompei ma anche Alba Fucens in Abruzzo potrebbe essere il “ring” ideale soprattutto come set promozionale delle nostre bellezze storiche, considerato che la nostra Regione ha dato ben ampia dimostrazione di saper ospitare grandi eventi internazionali”.

Alba Fucens

Dove si prenderanno a botte i due miliardari? Se l’arena con la “A” maiuscola è quella di Verona, tra le altre auto-candidature spuntano: il sindaco di Firenze Dario Nardella, che ha immaginato la sfida sotto Palazzo, paragonando Musk e Zuck a novelli Leonardo e Michelangelo; l’anfiteatro di Pompei, con la sua celebre scuola dei gladiatori, suggerito dal sindaco Carmine Lo Sapio; il teatro romano di Benevento, proposto dal sindaco Clemente Mastella; Roberto Occhiuto, governatore della Calabria, candida la regione dei Bronzi di Riace; e poi in Sicilia, la proposta dell’ incantevole scenario del teatro greco Taormina, da parte del sindaco Cateno De Luca. Se proprio non si volesse rinunciare a Roma, c’è sempre il favoloso set di Ben Hur a Cinecittà, come sottolinea l’AD del parco tematico Roma World, Stefano Cigarini.

Le preoccupazioni di molti, però, riguardano la tutela del prezioso patrimonio archeologico che dovrebbe ospitare la sfida, qualunque sia la location. Il ministro Sangiuliano, cui hanno fatto appello tutte le parti, chiarisce che cosa si può realmente fare: “Noi rendiamo utilizzabile – forse la parola non è bella – comunque, noi mettiamo a disposizione alcuni nostri siti. Esiste proprio un tariffario, fermo restando che la priorità è la tutela e la salvaguardia, come ci dice l’art. 9 della Costituzione, per fare alcuni eventi”. Negli anni ce ne sono stati tantissimi: a Pompei stata l’esibizione dei Pink Floyd, al Colosseo ci sono state esibizioni importanti, di recente il concerto del maestro Muti all’interno degli scavi di Pompei, all’Arena di Verona si giocano gli Europei femminili di pallavolo. “Quindi c’è una vasta fruibilità di questi beni per altri eventi” – prosegue Sangiuliano – “che possono anche esaltare i beni stessi, oltre che dare delle risorse economiche che noi investiamo per la tutela del patrimonio. Ho il dovere di ascoltare chiunque abbia già fare delle proposte in tal senso. Mi sembrava che la città di Roma non potesse essere comunque destinata a questo tipo di evento. Mi hanno parlato di un evento di beneficenza, al quale è correlata un’ingente donazione che noi vorremmo destinare ad alcuni grandi ospedali pediatrici, per fare ricerca scientifica e per riqualificare le strutture”. Il ministro può solo garantire la disponibilità a parlarne: “la disponibilità non la dà l’organo politico, la disponibilità la danno i tecnici che sono preposti alla gestione di questi siti, che ci dicono se quella cosa si può fare e soprattutto se quella cosa è compatibile con la tutela e la salvaguardia del patrimonio, che è la nostra prima preoccupazione”.

Per ora sappiamo solo che la sfida si terrà in Italia. Se mai si farà, perché per ora non conosciamo né location né tempistiche. Un (anfi)teatro dell’assurdo, che forse ha più l’obiettivo di rilanciare le traballanti quotazioni di X (ex Twitter) e di Threads di Meta. In ogni caso il sito abruzzese di Alba Fucens è, a quanto pare, pronto a fare la sua parte.


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