Sesso e covid, com’è cambiata la vita degli italiani, 5 i luoghi per la vita intima

di Redazione | 04 Settembre 2020, @10:09 | SALUTE E ALIMENTAZIONE
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C’è chi ha ridotto le occasioni di incontro, chi ha evitato i baci e le effusioni. E chi invece non ha preso nessuna precauzione. La pandemia ha indubbiamente influenzato anche la vita affettiva e sessuale degli italiani. E’ quanto emerge da un’indagine promossa dalla Federazione italiana di sessuologia scientifica (Fiss), in occasione della Giornata internazionale del benessere sessuale indetta dall’Oms, che si celebra oggi, 4 settembre.

La Fiss ricorda l’attenzione ancora scarsa in Italia verso il tema. “La salute sessuale – afferma Salvo Caruso, presidente Fiss, ginecologo e associato dell’Università di Catania – non deve essere intesa come un aspetto di ‘serie B’ della persona. L’esperienza del Covid-19, anzi, ci insegna come prendersi cura di sé e degli altri sia necessario per il benessere di tutti”.

Il prof. Emmanuele A. Jannini, Ordinario di Endocrinologia e Sessuologia Medica dell’Università Tor Vergata di Roma, spiega che ci sono cinque luoghi che hanno un ruolo determinante nel regolare la sfera della nostra vita intima:

1. CUCINA: la dieta mediterranea contribuisce al benessere anche sessuale. Alla base della piramide alimentare ci sono cereali integralifrutta e verdura, da consumare più spesso, mentre al vertice ci sono i grassi animali e gli zuccheri semplici da assumere con parsimonia;

2. SALOTTO: la vita sedentaria è nemica del sesso, in quanto comporta il rischio di sovrappeso e obesità, ma anche di malattie metaboliche. Praticare sport e avere una vita attiva migliora il tono fisico e anche le performance sessuali;

3. LOCALI DELLA MOVIDA: qui si consumano spesso alcol, sigarette e, talvolta, anche sostanze stupefacenti. Ma ciò può avere effetti sulle prestazioni sessuali: il fumo, per esempio, è un fattore di rischio nello sviluppo sia dell’aterosclerosi che della disfunzione erettile;

4. STUDIO MEDICO: è buona norma recarvisi per check up periodici, utili per la prevenzione. Il medico deve essere considerato il primo alleato quando si riscontrano problemi nell’attività sessuale, in quanto potrà dare supporto e utili consigli;

5. FARMACIA: anche il farmacista può offrire un valido aiuto, chiarendo eventuali dubbi sullo stile di vita più salutare, oltre a consigliare possibili soluzioni da mettere in atto.

Come mostrano i dati emersi dalla ricerca GFK condotta dell’ambito della campagna Ticket to Love e promossa da IBSA Farmaceutici Italia, l’88% degli uomini considerano il sesso una componente fondamentale della vita. Almeno una volta nella vita il 51% degli intervistati ha vissuto una prestazione deludente, mentre per il 13% è un problema che si presenta in modo intermittente o cronico (da una volta su quattro a ogni rapporto). Una quota importante riguarda i giovani tra i 35 e i 44 anni, pari al 17%.

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