Crolli via Campo di Fossa, Iannarelli (Si): Aberrante parlare di ‘condotta incauta’

di Redazione | 13 Ottobre 2022 @ 09:27 | POLITICA
Tribunali
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – “La colpa non può essere di chi ha creduto e si è fidato dello Stato, delle sue rassicurazioni, delle sue commissioni create ad hoc, della protezione civile targata Guido Bertolaso e dei teatrini mediatici organizzati con l’allora assessore regionale Daniela Stati ad uso e consumo della propaganda berlusconiana. Aspettiamo di leggere le motivazioni della sentenza, ma stabilire nel caso di specie il principio della ‘condotta incauta’ è qualcosa di aberrante e pericoloso”. A scriverlo è il segretario del Circolo di sinistra italiana dell’Aquila Pierluigi Iannarelli, intervenendo sulla sentenza del tribunale civile dell’Aquila, secondo la quale alcune delle vittime dei crolli di via Campo di Fossa furono “corresponsabili” per il 30% della loro morte, per non essere usciti di casa nonostante le scosse precedenti a quella devastante delle 3,32 del 6 aprile 2009. 

“Colpevolizzare le vittime, dopo che la commissione ‘Grandi rischi’ è stata assolta in appello dopo una prima condanna a 6 anni in primo grado, non ha senso, non è corretto, non è giusto – prosegue Iannarelli -. Non lo è per chi quella notte ha perso la vita, non lo è per chi in quella notte la vita, si è fermata per sempre. Pensavamo di non doverlo sottolineare ma al sit-in organizzato spontaneamente al parco della memoria, avremmo voluto vedere anche il sindaco e qualche rappresentante della maggioranza. Una città unita contro questa vergogna, ma pioveva vero… probabilmente sono giustificati…!”.

 


Print Friendly and PDF

TAGS