Senato, 10 milioni per L’Aquila: l’emendamento è di D’Alfonso o no?

di Alessio Ludovici | 21 Dicembre 2021 @ 18:28 | POLITICA
emendamento d'Alfonso
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L’AQUILA – La commissione Bilancio del Senato ha licenziato il testo definitivo della Legge di Bilancio da sottoporre all’aula. Approvato anche l’emendamento in favore dell’Aquila per far fronte alle minori entrate e maggiori uscite derivanti dal sisma del 2009. Posta, nelle prime versioni della manovra, abbassata dai “tradizionali” 10 milioni a 7milioni, con una sforbiciata del 30% e ora rialzata a 10 milioni. Ad intestarsi il risultato sono stati subito il Pd con una nota della deputata Stefania Pezzopane e il M5S con la senatrice Di Girolamo.

Pierluigi Biondi sui social si è inizialmente limitato a esprimere soddisfazione sottolineando la credibilità del Comune dell’Aquila, e ha ringraziato in un comunicato “i senatori che hanno supportato la richiesta del Comune presentando l’emendamento, ovvero Alberto Bagnai, Nazario Pagano e, soprattutto, Nicola Calandrini che, in particolare, da primo firmatario della proposta di modifica, a nome del gruppo di Fratelli d’Italia, si è fatto carico di coprire le risorse con il budget a esso assegnato.”

“Sono, inoltre, grato – prosegue la nota del sindaco – al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che ha ‘fisicamente’ presidiato nottetempo la commissione per ottenere l’importante risultato.”

“Decisivo – spiega ancora Biondi – il supporto del capo di gabinetto del presidente del Consiglio Draghi, Antonio Funiciello, del portavoce del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Garofoli, Fabrizio Dell’Orefice, e del capo di gabinetto del ministero dell’Economia e delle finanze, Giuseppe Chinè, che, per il tramite del senatore Gaetano Quagliariello, ha monitorato costantemente l’evoluzione dell’emendamento – ha precisato il sindaco dell’Aquila. Il riconoscimento del contributo straordinario in favore del Comune è la testimonianza che la proposta formulata dal Governo, contrariamente a quanto affermato da alcuni, era supportata da solide motivazioni di natura tecnica ed economica contenute peraltro nell’ampia relazione che abbiamo fatto pervenire a tutti i parlamentari abruzzesi fin dal 13 ottobre scorso, tanto che all’esito di quella attività di sollecitazione avevano già sposato la causa i citati senatori e anche Luciano D’Alfonso. In attesa del voto finale alla legge di Bilancio che non dovrebbe avere ulteriori modifiche, posso esprimere soddisfazione perché anche quest’anno grazie alla credibilità dell’Amministrazione comunale nel rappresentare le esigenze indifferibili del capoluogo è stato sventato il tentativo tutto politico di comprimere la capacità di spesa dell’ente a danno dei servizi erogati ai cittadini”. 

Dopo il comunicato della Pezzopane, Biondi ha voluto però replicare. La questione del resto è contorta perché tra i subemendamenti in discussione in Commissione Bilancio si trovano solo il 2.2000/34, il 35 e il 36, a firma di Pagano di Forza Italia, Quaglierello di Idea/Cambiamo e Calandirini e De Carlo di Fratelli d’Italia. Ed è questo su cui si concentra il primo cittadino Pierluigi Biondi nella replica a Stefania Pezzopane:

“La Pezzopane fa disinformazione come suo solito: l’emendamento a firma di Luciano D’Alfonso non era tra quelli che in gergo si chiamano “segnalati”, perché il Pd ha ritenuto di non fare propria questa battaglia visto che già l’anno scorso provò a tagliare il contributo senza riuscirci. Anche stavolta, con un ridicolo gioco di prestigio, prova a intestarsi meriti che non sono suoi e neanche del suo partito”.

La deputata Pezzopane, infatti, nella sua nota fa riferimento ad un emendamento del senatore D’Alfonso di cui non si trova traccia nella seduta del 18 dicembre in cui sono arrivati i cosiddetti emendamenti segnalati, cioè con l’endorsment dei gruppi parlamentari: “Con un emendamento a prima firma del senatore dem Luciano D’Alfonso, presentato su mia sollecitazione, – scrive la Pezzopane – il Partito Democratico ha chiesto di riportare a 10 milioni il contributo. E così è stato. Gli emendamenti erano stati presentati anche dagli altri gruppi per sostenere unanimemente questo obiettivo, e il governo, al termine di una istruttoria compiuta dal Mef ha dato l’assenso.” 

Strana poi la posizione del M5S che in data 7 dicembre aveva sì detto di aver presentato un emendamento, ma in questo si chiedeva di portare il capitolo di bilancio a 8,5 milioni, non a 10, tanto da attirare le critiche dello stesso Biondi. Eppure la Di Girolamo scrive ora: “Dopo una prima revisione di ieri che aveva innalzato lo stanziamento a 9 milioni di euro, l’emendamento alla Legge di Bilancio che definisce la cifra del contributo è stato ulteriormente riformulato durante i lavori notturni ai quali ho partecipato e che stanno proseguendo nella giornata di oggi. Rispetto agli iniziali 7 milioni di euro previsti dal Governo, fine siamo riusciti ad ottenere la cifra esatta di 10 milioni richiesta dall’Amministrazione comunale per le reali esigenze della città”. La riformulazione notturna su quali sub-emendamenti è stata quindi discussa? 

 


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