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di Redazione | 25 Settembre 2022 @ 08:40 | POLITICA
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Le Elezioni politiche 2022 – Live su Laquilablog.it – In costante aggiornamento.

L’AQUILA. Il centrodestra unito stravince e Giorgia Meloni traina Fdi, primo partito italiano. Dietro segue Pd che non supera il tetto inseguito (e soglia psicologica) del 20%; exploit del M5s che rimane il terzo partito italiano. Crolla la Lega scalzata da Forza Italia. 

Qui il monitoraggio del ministero dell’Interno con i dati aggiornati in tempo reale

PROIEZIONI RAI SENATO, FDI 25,7%, PD 19,3%, M5S 16,2%

Secondo le proiezioni del Consorzio Opinio Italia per Rai e relative al Senato – copertura campione 63,0% alle 02:40 – Fratelli d’Italia risulta al 25,7%, il Partito democratico al 19,3%, il Movimento 5 stelle al 16,2%, la Lega all’8,6%, Forza Italia all’8,0%, Azione-Italia viva al 7,5%, Alleanza Verdi e Sinistra al 3,4%, +Europa al 3,0%. Italexit è data al 2,0%, Noi moderati all’1,1%, Impegno civico-Centro democratico allo 0,7%, altre forze al 4,5%.

QUARTA PROIEZIONE RAI SENATO, FDI 66-72 SEGGI, PD 32-38, LEGA 29-35

Secondo le proiezioni Consorzio Opinio Italia per Rai e relative alla stima dei seggi al Senato – copertura campione del 46,0% alle 01:46 – Fratelli d’Italia è accreditato di una forchetta tra 66-72 seggi, il Partito democratico tra 32-38, la Lega tra 29-35, il Movimento 5 stelle 19-25, Forza Italia 16-22, Azione-Italia viva 7-11, Alleanza Verdi e Sinistra 5-9. Noi moderati tra 0-4, +Europa 0-2, altre 3-5.

ELEZIONI. AFFLUENZA DEFINITIVA AL 63,91%, E’ LA PIU’ BASSA DI SEMPRE

Il 63,91%. E’ il dato definitivo dell’affluenza a queste elezioni Politiche. Il più basso di sempre nella storia. In calo del 9% rispetto all’ultima volta (72,94%), nel 2018. E di 20 punti per esempio se prendiamo in esame l’83% del 2006. Il record di votanti nel 1953, con il 93,84% di aventi diritto che sono andati alle urne. 

02.49 – LETTA PARLERÀ ALLE 11

Il segretario del Pd Enrico Letta commentera’ le elezioni domani alle 11.

02.37 – SENATO, BERLUSCONI IN TESTA NEL COLLEGIO UNINOMINALE DI MONZA

E’ ampiamente in vantaggio Silvio Berlusconi nel collegio uninominale di Monza per il Senato. Dopo 93 sezioni scrutinate su 739, il leader di Forza Italia è al 48,7%, Federica Perelli, candidata del centrosinistra, è al 28,62%.

02.35 – MELONI: “INDICAZIONE CHIARA, GOVERNO CENTRODESTRA A GUIDA FDI”

“Dagli italiani è arrivata una indicazione chiara per un governo di centrodestra a guida Fdi”. Così Giorgia Meloni parlando al comitato elettorale del partito.

ELEZIONI. SENATO, A BOLOGNA CASINI STACCA VITTORIO SGARBI

Pierferdinando Casini, candidato del Centrosinistra all’uninominale per il Senato a Bologna, stacca Vittorio Sgarbi, candidato del Centrodestra. Quando sono stati scrutinati 593 seggi su 1.114, Casini incassa 118.981 voti, pari al 40,41%, mentre Sgarbi ne prende 93.475, pari al 31,75%.

SENATO, A FIRENZE ILARIA CUCCHI VEDE VITTORIA A UNINOMINALE

Con 437 sezioni scrutinate su 958 a Firenze Ilaria Cucchi, candidata all’uninominale Senato a un passo dalla vittoria: per lei al momento ci sono 93.625 pari al 40,75%, mentre la candidata del Centrodestra Federica Picchi è molto indietro con 66.423 voti pari al 28,91%.

02.00 – PROIEZIONI DELLE ORE 01,46

proiezioni

01.28 – TERZA PROIEZIONE SENATO SWG-LA7: FDI 26,1%, PD 18,7%, LEGA 8,8%

La terza proiezione al Senato di Swg per La7, relativa alla copertura del 49% del campione, vede avanti Fratelli d’Italia al 26,1%, Lega all’8,8, Forza Italia all’8,2% e Noimoderati allo 0,9%. Il Partito democratico è al 18,7%, Verdi-Sinistra prende il 3,6%, +Europa al 3,1% e Impegno civico lo 0,6%. Il Movimento cinque stelle al 16%, il Terzo polo al 7,7%.

01.24 – TERZA PROIEZIONE SENATO SWG-LA7: CDX 44%, CSX 26%

La terza proiezione al Senato di Swg per La7, relativa alla copertura del 49% del campione vede sempre avanti il centrodestra al 44%, il centrosinistra al 26%, il Movimento cinque stelle al 16%, il Terzo polo al 7,7%, Italexit all’1,7% e Unione popolare all’1,3%.

01.23 – PROIEZIONI RAI, STIMA SEGGI SENATO, CDX 114-126 CSX 34-46

Secondo le proiezioni del Consorzio Opinio Italia per Rai relative alla stima dei seggi delle coalizioni e delle principali liste non coalizzate – copertura campione 21,0% alle 01.05 – il centrodestra è accreditato di una forchetta tra 114-126, il centrosinistra 34-46, il Movimento 5 stelle 21-33, Azione-Italia viva 6-12. Italexit è data a 0, altre a 3-5.

01.19 – PROIEZIONI SENATO RAI, FDI 25,4%, PD 19,3%, M5S 15,9%

Secondo la nuova proiezione del Consorzio Opinio Italia per Rai e relativa al Senato – copertura del 21,0% alle 01.01 – Fratelli d’Italia risulta al 25,4, il Partito democratico al 19,3%, il Movimento 5 stelle al 15,9%, la Lega all’8,8%, Forza Italia al 7,9%, Azione-Italia viva al 7,5%. L’Alleanza Verdi e Sinistra è al 3,6%, +Europa al 3,0%, Italexit al 2,0%, Unione popolare all’1,4%, Noi moderati all’1,1%. Altre liste al 4,1%.

01.18 – PROIEZIONI SENATO RAI, CENTRODESTRA AL 43.2

Secondo le proiezioni del Consorzio Opinio Italia per Rai delle 1.02 con un campione del 21% e relative al Senato il centrodestra è al 43.2%, il centrosinistra al 26.5%, M5S al al 15.9%, Azione e Italia viva al 7.5%, Italexit per l’Italia al 2%, altre al 4.9%.

01.13 – SANTANCHÈ BATTE COTTARELLI NELL’UNINOMINALE DI CREMONA

Secondo le proiezione di Quorum/Youtrend per SkyTg24, la senatrice di Fratelli d’Italia Daniela Santanchè avrebbe sconfitto il candidato del Pd Carlo Cottarelli nel collegio uninominale di Cremona al Senato. Cottarelli, però, potrebbe ottenere un seggio nel proporzionale.

00.54 – PROIEZIONI SENATO RAI: CDX AL 42.4%, CSX AL 26%

Secondo le prime proiezioni del Consorzio Opinio Italia per Rai delle 00.37 con un campione del 12% e relative al Senato. Il centrodestra è al 42.4%, centro sinistra al 26%, Movimento 5 stelle al 16.7%, Azione e Italia viva al 7.3%, Italexit per l’Italia all’1.9%, altre al 5.7%.

00.50 – PROIEZIONI RAI SENATO: FDI AL 24.7%, PD AL 19%

In base alle proiezioni del Consorzio Opinio Italia per Rai relative al Senato, campione del 12% alle 00.09, Fratelli d’Italia è al 24.7%, il Partito democratico al 19%, Movimento 5 stelle è al 16.7%, Lega all’8.7%, Forza Italia all’8%, Azione-Italia viva al 7.3%, Alleanza Verdi e sinistra al 3.5%, +Europa al 2.9%, Italexit per l’Italia all’1.9%, Unione popolare all’1,5%, Italia sovrana e popolare all’1,3%, altre al 4.5%.

00,23 – SECONDA PROIEZIONE (LA7) 

Seconda proiezione 19% copertura
Cd. 43.8%
Cs. 25.8%
5s 16.6%
Azione-Italia viva 7,8%

Italexit 1,60%

Unione popolare 1,40%

FI: 26%
Lega 8.7%
FI 8.2%

Noi moderati 0,9%

PD: 18.3%
Verdi: 3.7%
+ Europa: 3.1%

Impegno civico 0,7%

00,03 – PROIEZIONI SWG-LA7: FDI AL 26%

Per le prime proiezioni di Swg per La7, Fratelli d’Italia è il primo partito con il 26% dei voti. La coalizione di centrodestra raccoglie il 43,3% delle preferenze, quella di centrosinistra il 25,4%. Il Movimento 5 Stelle conquista il 17% dei consensi, il Terzo polo il 7,9%.

h 23,42 – EXIT POLL: LA RIPARTIZIONE DEI SEGGI ALLA CAMERA 

Exit poll: la ripartizione dei seggi alla Camera

 

h 23,32 – EXIT POLL RAI, A CAMERA FDI 22-26%, PD 17-21%. Per la Camera in base ai primi exit poll del Consorzio Opinio Italia per la Rai la stima dei seggi, con una copertura del campione dell’80%, alle 23 indica per Fratelli d’Italia una percentuale tra 22,0 e 26,0%, per il Partito democratico tra 17,0 e 21,0%, per il Movimento 5 stelle tra 13,5 e 17,5%, per la Lega tra 8,5 e 12,5%, per Azione-Italia viva tra 6,5 e 8,5%, per Forza Italia tra 6,0 e 8,0%. L’Alleanza verdi e Sinistra viene data tra 3,0-5,0%, +Europa tra 2,5-4,5%, Italexit tra 0,5-2,5%, Noi moderati 0,5-2,5, Impegno civico-Centro democratico 0,0-2,0%. Altre liste 4,0-6,0% . Per quanto riguarda le coalizioni, gli exit poll Rai danno invece il centrodestra in una forchetta 41-45%, il centrosinistra tra il 25,5 e il 29,5%, il M5S tra il 13,5 e il 17,5%, Azione-Italia Viva tra il 6,5 e l’8,5, Italexit tra lo 0,5 e il 2,5% e il totale delle altre forze tra il 4 e il 6%.

 

AFFLUENZA IN CALO DI 10 PUNTI. Di circa 10 punti percentuali il calo dell’affluenza alle elezioni per il rinnovo di Senato e Camera: alle  23 ha il 64,29% per palazzo Madama e il 64,39% degli aventi diritto per Montecitorio (oltre 5.700 Comuni su 7.904). Lo si rileva dal sito del ministero dell’Interno. Nella precedente tornata elettorale del 2018 alla stessa ora erano andati alle urne il 74,21% per il Senato e il 74,13% per la Camera. 

h 23 – Exit pol, Camera dei Deputati

Stima dei seggi

Copertura campione 80%

Centro destra 227 – 257

Centro sinistra 78 – 98

Movimento 5 stelle 36-56

Azione Italia Viva 15-25

Italexit per l’Italia 0-0

Altre 3-5

Exit pol Senato della Repubblica

Coalizione e liste

Copertura campione 80%

Centro destra 41,0 – 45,0%

Centro sinistra 25,5- 29,5%

Movimento 5 stelle 13,5-17,5%

Azione Italia Viva 6,5%-8,5%

Italexit per l’Italia 0,5-2,5%

Altre 4,0-6,0%

LE PRIME REAZIONI AL RISULTATO ELETTORALE

“Dagli elettori è arrivata una chiara indicazione, abbiamo compiuto una grande rimonta. Tutti ci volevano fuori dal Parlamento. Ci davano a una cifra e invece siamo la terza forza politica. Le scelte di questo gruppo dirigente del Pd hanno ha compromesso l’efficacia di un’offerta politica che poteva essere competitiva contro questo centrodestra. Il gruppo dirigente deve assumersi la responsabilità per non essere riuscito a contrastare quella che è una vittoria del centrodestra”. Lo ha detto il presidente M5s, Giuseppe Conte durante la conferenza stampa dalla sede comitato elettorale del Movimento. “Si preannuncia un insuccesso per Impegno civico, voglio dire che preferisco ricordare le battaglie che abbiamo fatto insieme e la determinazione che abbiamo messo per realizzare le nostre riforme, voglio restare a questo ricordo”, ha aggiunto il presidente M5s. “I cittadini si sono espressi e dobbiamo prendere atto che hanno premiato la coalizione di centrodestra che si candida legittimamente a governare il Paese. Siamo la prima forza politica al sud e questo è un dato molto importante. Difenderemo tutte le nostre battaglie e le nostre conquiste. Non permetteremo a nessuno di smantellarle, lo dico chiaramente”. 

“Se saremo chiamati a governare lo faremo per tutti, per unire gli italiani, non per dividerli”. Così Giorgia Meloni parlando al comitato elettorale del partito. “Non siamo a un punto di arrivo, ma di partenza. Da domani dovremo mostrare il nostro valore. È il tempo della responsabilità perché l’Italia ha scelto noi e noi non la tradiremo”. Così Giorgia Meloni parlando al comitato elettorale del partito”. 

“Questa sera non possiamo non attribuire la vittoria alla destra trascinata da Giorgia Meloni”. È la capogruppo alla Camera Debora Serracchiani a commentare per prima in casa Pd i risultati delle elezioni politiche. Che mettono sotto accusa le strategie di Enrico Letta. “Questa è una serata triste per il Paese – spiega Serracchiani – ma siamo la prima forza di opposizione in Parlamento e la seconda forza politica. Faremo un’opposizione importante”.

“È probabilmente il risultato più basso od uno dei più bassi del centrosinistra nella storia, con questi dati, prendo atto anche della mia sconfitta nel collegio toscano dove ero candidato. Risultati vanno sempre rispettati, auguro buon lavoro al senatore Manfredi Potenti”. Andrea Marcucci, del Pd, lo scrive su Twitter.

“Non c’era commento nelle ultime settimane che non parlasse di una vittoria straripante della destra, la vittoria è arrivata ma non con le dimensioni annunciate dai commentatori e dagli esponenti di FdI. Il dato consentirà al centrodestra di governare l’Italia, aspetteremo il rusultato finale. Faremo un’opposizione sui temi difesi con la schiena dritta. C’è da ricostruire un campo di alleanze, a livello nazionale che ha determinato la rottura del campo largo, e quello del livello locale in cui abbiamo continuato a coltivare tutti i rapporti con le forze intorno a noi e alternative alla destra di Marsilio. Con le forze moderate di Azione con il M5s stiamo costruendo un ‘cantiere programmatico’. Le prossime settimane saranno quelle per consolidare questi rapporti con attenzione e senso di responsabilità. In Abruzzo i dai si consolidano, in questo momento l’elezione del nostro capolista al Senato Michele Fina sembra certa. I dati sono in linea con i dati storici. Sappiamo di essere il perno per le alleanze per l’alternativa in Regione”. Così commenta il risultato elettorale il presidente provinciale del Pd Francesco Piacente.

 

“Io non ho una storia di destra, non ho nulla a che fare col fascismo. Affiderei il futuro dei miei figli tranquillamente a Giorgia Meloni, è la persona migliore che c’è ora, ha una sensibilità interclassista”. Lo dice il cofondatore di Fdi Guido Crosetto, parlando al comitato elettorale del partito.

“Sono risultati ancora molto parziali, emergono dei dati fondamentali: il centrodestra vince, Fdi è il partito largamente maggioritario. Sull’Aquila Meloni si avvia a vincere il collegio. Fdi ribadisce la sua centralità nella città dell’Aquila. Anche la provincia e i Comuni del circondario ci daranno soddisfazioni. Fdi è nata nel 2012, ci davano per morti e siamo partiti da un 2%”. A dirlo il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia. “E’ positivo che il centrodestra sia la coalizione che si avvia a vincere questa elezione. Sono orgoglioso del risultato di Fdi che si attesta primo partito in Italia, avendo fatto una lunghidssima traversata nel deserto. Siamo saliti arrivando sino al risultato di oggi che sta sopra al 20% ma la percentuale definitiva la sapremo in tarda nottata. Un momento storico per l’Italia perchè per la prima volta questa nazione potrà avere una premier donna se Giorgia Meloni sarà incaricata dal presidente della Repubblica, con una coalizione coesa dopo tanti anni di Governi non legittimati. Sono molto positivi anche i dati che arrivano dai seggi sul candidato Guido Quintino Liris e finalmente la destra aquilana avrà un suo rappresentante in Parlamento dopo circa 80 anni di storia”.  

“Siamo in attesa di conoscere i dati definitivi, siamo ancora con dato in evoluzione ma c’è un dato certo: il centrodestra vince le elezioni, Fdi fa un grande risultato. Come Lega paghiamo, con questo risultato, lo scotto del Governo Draghi, con alcune misure che siamo riusciti a fare approvare ma non sono state capite dagli elettori che si aspettavano una posizione più netta. Però lo abbiamo fatto nell’interesse degli italiani. sperandoc he ci fosse una comprensione da parte del nostro elettorato, ma aspettiamo. Elemento importante è che il centrodestra dopo 15 vince le elezioni e governerà”. Così l’esponente del Carroccio Emanuele Imprudente, vicepresidente della Regione Abruzzo.

Forza Italia: contributo determinante alla vittoria del centro destra. “Forza Italia – spiegano fonti del partito – ha dato un contributo determinante alla vittoria del centrodestra. Il successo della nostra coalizione, che Silvio Berlusconi ha fondato nel 1994 – spiegano le stesse fonti – è stato chiaro nonostante una campagna viziata dagli attacchi e dalle mistificazioni. Forza Italia sarà decisiva, con i numeri in Parlamento, per le sue idee e anche per il sistema di relazioni nazionali e internazionali che ha costruito negli anni, per far nascere e far lavorare il nuovo governo, un esecutivo che nasce finalmente con una forte legittimazione popolare. Abbiamo il dovere di fare presto e – si aggiunge – di iniziare il prima possibile ad affrontare e risolvere i problemi degli italiani a partire dall’emergenza originata dai rincari dell’energia. Gli exit poll sulla Sicilia, dove il candidato governatore è Renato Schifani, dimostrano la vitalità di Forza Italia, che potrà garantire ai siciliani un governo all’altezza delle loro aspettative, sottolineano fonti azzurre.

Cnn: Meloni sarà la premier più a destra dai tempi di Mussolini. La Cnn non rinuncia all’evocazione del Fascismo, nel dare conto delle elezioni in Italia.  “Giorgia Meloni si avvia a essere la prima ministra italiana più di destra dai tempi di Mussolini”, è il titolo della breaking news sul sito dell’emittente progressista Usa.

Il segretario della Lega Matteo Salvini a pochi minuti dalla chiusura dei seggi elettorali: “Centrodestra in netto vantaggio sia alla Camera che al Senato! Sarà una lunga notte, ma già ora vi voglio dire grazie”.

Ci davano “per morti ma con una grande campagna elettorale, il movimento se quello che vediamo è confermato, è il terzo partito in questo Paese e nessuno dei commentatori ci avrebbe scommesso 5 euro un mese fa”. Così Riccardo Ricciardi del M5s commentando gli exit poll a La7.   Cosa farete ora col Pd? “Il Pd – ha sottolineato – ha la maggiore responsabilità politica della vittoria del centrodestra” perché ha chiuso i canali immediatamente dopo la caduta del governo, “ha chiuso a noi, a Calenda, è rimasto solo e questo è il risultato di una pessima gestione, Letta deve fare un grosso mea culpa”.

LA GIORNATA DELL’ITALIA AL VOTO

Ore 19,45 – Alle ore 19:00, ha votato circa il 51,25% degli elettori, secondo l’ultimo report del ministero dell’Interno. Il dato è stato rilevato a 6.324 su 7.904 comuni. Nelle elezioni precedenti del 2018, alla stessa ora, si era recato alle urne il 58,54% degli elettori. Il computo per il Senato è previsto solo alle 23:00. 

Il dato definitivo dell’affluenza alle urne in Abruzzo per le politiche 2022, Camera, nei 305 Comuni, è stata del 51,38%, dato in linea con il valore nazionale (51,16%) e inferiore di dieci punti percentuali rispetto al precedente delle politiche del 2018 (61,28%).

In particolare, nei 104 comuni della provincia di Chieti, l’affluenza alle 19 è stata del 49,80%; nei 108 comuni della provincia dell’Aquila del 52,29%; nei 46 comuni della provincia di Pescara, affluenza al 52,41%; nei 47 comuni della provincia di Teramo il 51,42%.

Nei capoluoghi di provincia, affluenza alle 19 del 55,51% a L’Aquila; del 52,69% a Pescara; del 51,26 a Chieti; del 54,58% a Teramo.

Qui il monitoraggio del ministero dell’Interno.

*****

ore 12,30 – Affluenza alle urne alle ore 12 al 19%, secondo i dati parziali diffusi dal Viminale su base nazionale (circa l’80% dei Comuni).

Alle precedenti elezioni, a quest’ora, l’affluenza era stata praticamente identica.

*****

Seggi aperti dalle 7 fino alle 23 con 51 milioni di cittadini chiamati al voto di cui 2,6 milioni per la prima volta e si tratterà di un’elezione in parte inedita, perché per la prima volta si vota in settembre e per alcune altre novità: la composizione ridotta del Parlamento ed il voto ai diciottenni, anche per il Senato. Torna l’incubo dell’astensionismo: alle ultime elezioni politiche, quelle del 2018, gli astenuti raggiunsero quota 27%, con il successo del Movimento 5 Stelle, che toccò quota 32%.

L’Abruzzo sceglie 13 parlamentari, otto in meno dopo i tagli a Camera e Senato.

In corsa 148 candidati. Sono 1.214.984 i cittadini abruzzesi, di cui 619.921 donne e 595.063 uomini, che hanno diritto di voto: 381.399 in provincia di Chieti, 288.026 in quella di Pescara, 274.448 (Teramo) e 271.111 (L’Aquila).

Sono 6.784 i diciottenni che voteranno per la prima volta: 3.504 femmine e 3.280 maschi.

Sono 181.090 92.769 gli abruzzesi che voteranno nelle circoscrizioni estere: 88.321 femmine e 92.769 maschi. Alle precedenti elezioni politiche del 18 marzo 2018, in Abruzzo l’affluenza è stata del 75,2%, pari a 786.533 cittadini alle urne, più alta rispetto al resto d’Italia, del 72,9 % alla Camera e del 73,1% al Senato. 

Ma come funzioneranno le Politiche 2022?

La Legge elettorale in vigore – il Rosatellum – è un sistema misto, maggioritario e proporzionale insieme.

Così funziona il sistema maggioritario, che assegnerà poco più di un terzo dei parlamentari. In ogni collegio uninominale, si scontrano direttamente i candidati delle singole coalizioni, i cui nomi sono già riportati sulle schede. Il sistema maggioritario prevede l’attribuzione del seggio in Parlamento al candidato che prende più voti.

Con il sistema proporzionale saranno assegnati invece quasi i due terzi dei seggi. Sulla scheda elettorale, infatti, si può contestualmente scegliere una delle liste collegate al candidato uninominale. Sulla base del consenso ottenuto complessivamente dai simboli, con il sistema proporzionale si distribuiscono i seggi.

Ma ben oltre i tecnicismi, la pratica del voto funzionerà così.

Al seggio elettorale, elettori ed elettrici italiane riceveranno due schede: una rosa per l’elezione della Camera ed una gialla per il Senato.

Su ogni scheda, ci saranno i nomi dei candidati nel collegio uninominale ed i simboli delle liste collegate.

Molto semplicemente, tracciando un segno sul contrassegno della lista prescelta, il voto è espresso per tale lista e per il candidato uninominale ad essa collegato. Viceversa, se si traccia il segno sul nome del candidato uninominale, il voto vale anche per la lista o viene ripartito, se le liste sono più di una.

Per precisione, si potranno tracciare due segni: sul nome del candidato uninominale e sul contrassegno della lista prescelta, purché sia collegata. Il voto sarà infatti nullo se si indicano un nome di candidato nel collegio e di una lista non collegata. In termini tecnici, non è permesso il voto disgiunto.

Dalle urne nascerà un Parlamento di composizione ridotta: dopo la riforma costituzionale voluta dal Movimento 5 stelle, con il voto del 25 settembre, si passa infatti dagli attuali quasi 1000 eletti complessivi, a 400 deputati e 200 senatori.

Inoltre, per la prima volta, i giovani tra i 18 e i 25 anni potranno votare per l’elezione del Senato.


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