Scuole, allarme dall’Onu: “Si rischia catastrofe generazionale”

di Cristina D'Armi | 09 Agosto 2020 @ 06:33 | ATTUALITA'
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A poco più di un mese dalla riapertura delle scuole, c’è ancora grande incertezza sulle modalità da adottare all’interno degli istituti scolastici. Il compito più difficile sarà quello di ricreare un’ambiente di condivisione e aggregazione che, negli ultimi mesi dello scorso anno accademico, è venuto meno a causa della didattica a distanza durante il lockdown.

L’Aumento dei casi e il rischio di una seconda ondata, preoccupano il ritorno a scuola che, secondo l’Onu, è necessario contro il rischio di “una catastrofe generazionale che potrebbe sprecare un indicibile potenziale umano, minare decenni di progressi e aggravare disuguaglianze radicate”. 

La quarantena per il ridimensionamento della diffusione del virus Covid-19, ha provocato “la crisi dei sistemi educativi della storia, coinvolgendo 1,6 miliardi di studenti in tutti i Paesi e in tutti i continenti” spiega Antonio Guterres,  segretario Generale delle Nazioni Unite. E’ emerso un divario digitale che ha  escluso molti studenti dalle lezioni online. Si è registrato, infatti, un amento di casi di abbandono degli studi: in Italia, il 36,5% dei ragazzi che abbandonano gli studi prematuramente sono stranieri, 11,3 % gli Italiani. Questa differenza numerica dipende spesso dalle condizioni sociali in cui si trovano le famiglie provenienti da paesi esteri.

La crisi da post pandemia ha accentuato questi dati che il Governo italiano ha deciso di attenuare con un bonus da 500€ riservato all’acquisto di Pc e Tablet o per l’installazione della connessione internet. In questo modo, anche i ragazzi più bisognosi, con un reddito inferiore a 20 mila euro, potranno partecipare alla didattica online. “Questa è l’occasione decisiva per rendere meno vulnerabili le nostre strutture produttive , formative e di servizi rispetto a una competizione internazionale tuttora affrontata da noi con ancora troppi strumenti, procedure e infrastrutture inadatti al 2020”, lo afferma la ministra per l’Innovazione, Paola Pisano, parlando del Recovery Found.

“Per scongiurare che una preesistente crisi dell’apprendimento degeneri in catastrofe, governi e comunità internazionale devono accelerare la propria azione. Una volta messi sotto controllo i focolai nazionali o locali del virus, i governi devono orientarsi verso una riapertura sicura delle scuole, ascoltando le voci delle parti in causa, in coordinamento con tutti i principali attori, compresi gli operatori della sanità pubblica” , conclude Antonio Guterres.


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