L’AQUILA – Il tema è chiaro, il tempo stringe e le parole non bastano più. A poco più di un mese dall’inizio delle lezioni, le famiglie dell’Aquila tornano a farsi sentire: chiedono che il servizio di scuolabus per le scuole medie sia finalmente attivato. A firmare la richiesta pubblica sono Daniela Cesare e Luca Barbetta, già presentatori dell’istanza inoltrata nei mesi scorsi.
“Leggiamo con sincero piacere le parole del consigliere comunale Maccarone: ‘L’amministrazione comunale è estremamente sensibile al tema dello scuolabus’”. Così si apre il nuovo intervento delle famiglie, che sottolineano la convergenza tra le dichiarazioni di Maccarone e quelle già espresse dall’assessore Tursini: “Pensiamo che siano nella stessa direzione di quanto aveva comunicato l’assessore Tursini, quando aveva risposto alla nostra istanza scrivendo che l’intento dell’Amministrazione è quello di rispondere al meglio alle esigenze delle famiglie, restando a disposizione per accogliere segnalazioni e valutare ogni possibile miglioramento futuro, compatibilmente con le risorse disponibili”.
Le aspettative si sono però infrante lo scorso 28 luglio, quando è stato bocciato in Consiglio Comunale l’emendamento al bilancio proposto dai consiglieri Romano e Albano, che prevedeva proprio lo stanziamento di fondi per estendere il servizio di trasporto scolastico alle scuole medie.
Una decisione che ha sorpreso chi aveva creduto nella sensibilità istituzionale sul tema. “Ci ha quindi sorpreso la bocciatura in Consiglio Comunale dell’emendamento al bilancio… in cui si prevedevano fondi per il servizio di scuolabus per le medie”, scrivono Cesare e Barbetta.
Le famiglie non si nascondono dietro formalismi. Se davvero il problema fosse solo economico o procedurale, dicono, esistono soluzioni rapide e praticabili: “Se la mancata estensione del servizio di scuolabus per le scuole medie è veramente solo un problema di fondi e l’emendamento al bilancio è stato bocciato solo per problemi procedurali… bene: i fondi sono un problema che si può risolvere in un giorno, se c’è veramente la volontà politica”.
La provocazione arriva netta, accompagnata da un confronto diretto con alcune spese sostenute dal Comune: “Sarebbe ampiamente sufficiente il costo di noleggio di uno dei palchi degli spettacoli estivi, per coprire i costi dello scuolabus per le scuole medie. Da parte nostra, riteniamo che le esigenze delle famiglie debbano godere almeno della stessa considerazione dedicata a un palco”.
Il prossimo Consiglio sarà il banco di prova
Tutti gli occhi sono ora puntati sul prossimo appuntamento consiliare: “Il banco di prova per verificare le parole dell’assessore Tursini e del consigliere Maccarone sarà il prossimo Consiglio Comunale. Se al punto all’ordine del giorno che verrà presentato dai consiglieri Albano e Romano per estendere il servizio di scuolabus per le medie verrà garantita la massima priorità e verrà approvato da maggioranza e opposizione, allora ci sarà stata coerenza”.
Ma l’avvertimento è chiaro: “Se invece tutto verrà rinviato, sarà chiaro che noi famiglie siamo state prese in giro”.
Subito dopo la bocciatura dell’emendamento, Cesare e Barbetta hanno chiesto formalmente un confronto diretto: “Appena l’emendamento al bilancio è stato bocciato, abbiamo chiesto formalmente appuntamento al Sindaco, all’assessore alla scuola e all’assessore ai trasporti, per poter spiegare loro quanto sia importante per le famiglie questo servizio. Siamo in attesa di una risposta”.
L’urgenza è concreta. Mancano poche settimane al ritorno sui banchi e l’assenza di un servizio di trasporto potrebbe avere un impatto concreto sull’organizzazione quotidiana delle famiglie: “Tra un mese si torna sui banchi di scuola. E senza scuolabus, centinaia di genitori dovranno chiedere permessi a lavoro – oppure pagare baby-sitter – per prendere le automobili private, intasare le strade, contribuire all’inquinamento e alla confusione davanti alle scuole, per andare a accompagnare e riprendere i propri figli”.
Con una puntualizzazione logorante: “Due volte al giorno, 200 giorni l’anno”.
La chiusura del comunicato è una domanda senza mezzi termini: “Perché condannare le famiglie e le città a questo? È questo il modello di città che si vuole per L’Aquila? Serve il servizio di scuolabus per le scuole medie, serve da settembre 2025”.
Firmato:
- Daniela Cesare
- Luca Barbetta
Presentatori dell’istanza per lo scuolabus









