Scuola Scoppito, rientro di “fuoco” per il trasferimento classi

Il Comitato, " Il Sindaco Giusti faccia vedere le certificazioni ed il parere dalla Asl1"

di Matilde Albani | 14 Settembre 2021 @ 06:01 | ATTUALITA'
rinnovamento
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SCOPPITO –  Il Sindaco Marco Giusti nonostante tutto, ha aperto le porte dell’ex ristorante  La Bazzica a quattro classi del Comenio, senza che nessuna certificazione sugli impianti esistenti sia stata mostrata ai genitori, e soprattutto senza nessun parere  deella ASL1  pervenuto – dice a Laquilablog Francesca Zia presidente del “Comitato con i bambini non si bazzica” . “Come  affermato dal Sindaco, nell’intervista rilasciata al vostro giornale, noi genitori ci limiteremo a fare i genitori, e proprio per questo non essendo dei tecnici, ribadiamo il nostro diritto, essendo i principali tutori dei bambini, a constatare tramite certificazioni e atti ufficiali di tecnici del settore, l’idoneità della struttura da un punto di vista sismico, igienico sanitario e di rispondenza della stessa alla normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Questo perché i genitori,  hanno potuto constatare che, malgrado il sindaco abbia affermato di aver ristrutturato i locali gli impianti di riscaldamento, sono quelli esistenti da anni ed anni, e lo stesso vale per gli infissi ed i  servizi igienici, palesemente datati. Inoltre pur motivando tale scelta con l’emergenza Covid, constatiamo che la stanza Covid e quella per lo sporzionamento dei pasti , sono prive di finestre e un’aula è priva di areazione diretta in quanto le finestre danno su una veranda. Infine, malgrado le rassicurazioni del sindaco l’ingresso pedonale dei bambini e quello carrabile dei privati è in comune quindi è evidente che le interferenze con le abitazioni private non sono state in alcun modo eliminate anche perché l’ingresso della “scuola” è posto sotto le abitazioni private, attualmente 4 nell’edificio, e dalla porta di emergenza di un’aula si accede direttamente nel cortile dei privati. Insomma, noi genitori facciamo i genitori e vogliamo sapere se tutto ciò risponde a quanto prescritto dalla normativa per gli edifici scolastici. Alcuni  genitori non hanno  portato  i loro bambini a scuola, altri sono stati già trasferiti in altre sedi, altri ancora sono in attesa di trasferimento. I bambini non meritavano certo un simile inizio di anno scolastico!”


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