Scuola, in classe anche i docenti no vax

Il capo dipartimento del Miur Versari: decadono le disposizioni emergenziali, tra le quali figurava l’obbligo vaccinale

di Redazione | 20 Agosto 2022 @ 23:12 | ATTUALITA'
regole covid
Print Friendly and PDF

ROMA – Una nota del ministero dell’Istruzione inviata venerdì 19 agosto a tutte le scuole stabilisce che i docenti no vax possano tornare in classe a fare lezione. Lo riporta la testata ‘Tecnica della scuola’. Lo stesso vale per bidelli e amministrativi che potranno ripresentarsi al lavoro pur senza essersi sottoposti all’obbligo vaccinale. In sintesi: il documento — pubblicato sul sito del Miur e indirizzato a presidi e dirigenti scolastici — dichiara, in sostanza, esaurite alla data del prossimo 31 agosto le disposizioni emergenziali che avevano regolato l’attività didattica sino allo scorso anno scolastico. ‘Tecnica della scuola’ ricorda anche che, sentito dal Messaggero, Antonello Giannelli, leader nazionale Anp, ha detto  che non c’è molto da preoccuparsi, perché “il numero di docenti non immunizzati è molto basso”. Partendo dal documento dell’Iss, aggiornato a inizio agosto, il capo dipartimento Stefano Versari ieri 19 agosto ha trasmesso a tutti i dirigenti scolastici una Nota ufficiale contenente le “misure standard di prevenzione da garantire per l’inizio dell’anno scolasticoe possibili ulteriori interventi da attivare al bisogno e modulare in base alla valutazione del rischio e al possibile cambiamento del quadro epidemiologico”.

Versari chiede anche che ogni dirigente scolastico richieda “alle Autorità competenti (Dipartimenti di prevenzione delle ASL e ARPA) di effettuare le attività preliminari di monito- raggio della qualità dell’aria e di individuare le soluzioni più efficaci da adottare”. Sulla base degli esiti della predetta attività, il Dirigente scolastico richiede all’ente proprietario dell’edificio di attivarsi per porre in essere gli interventi necessari, proposti da ASL e ARPA, secondo quanto previsto dalla normativa.

Il ministero dell’Istruzione si sofferma, quindi, sul quadro normativo attuale in relazione alle infezioni da Covid-19 e sul “susseguirsi in questi anni di interventi legislativi, miranti ad adeguare le condizioni di svolgimento del servizio scolastico in relazione all’evoluzione dell’emergenza sanitaria”. Al fine di evitare “incertezze interpretative”, viene chiesto – riporta ancora ‘Tecnica della scuola’ – di prendere come indicativo quanto riportato nel “decreto ministeriale 26 giugno 2020, n. 39” e il successivo “Piano scuola 2020-2021”; nel decreto ministeriale 6 agosto 2021, n. 257; nel decreto-legge n. 24/2022, convertito dalla legge n. 52/2022, che ha dato vita al “ Piano per la prosecuzione, nell’anno scolastico 2021-2022, delle attività scolastiche, educative e formative”. In merito al “quadro normativo in relazione all’avvio dell’a.s. 2022/2023”, si ricorda che l’involuzione “della situazione epidemiologica ha determinato – il al 31 marzo 2022 – la cessazione dello stato di emergenza e, successivamente, il progressivo venir meno della legislazione di contenimento del contagio da Covid-19, anche in ambito scolastico”. Tali disposizioni sono contenute ne decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24.

MASCHERINE E DISTANZIAMENTO

Il giornale dedicato al mondo della scuola fa notare che per quanto riguarda lo scorso anno scolastico, si cita “l’art. 3, comma 5, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, come modificato dall’art. 9, comma 1, del decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24”, che ha raccomandato a tutte le istituzioni scolastiche ed educative “il rispetto di una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro salvo che le condizioni strutturali-logistiche degli edifici non lo consentano”. La medesima disposizione ha prescritto, inoltre, fino al termine dell’anno scolastico 2021-2022, “l’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo chirurgico, o di maggiore efficacia protettiva, fatta eccezione per i bambini sino a sei anni di età, i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso dei predetti dispositivi e per lo svolgimento delle attività sportive”. 

NORME IN VIGORE SINO AL 31 AGOSTO

Sull’attuale quadro normativo sulle misure di sicurezza, si cita ancora il “decreto-legge n. 24/2022, in modifica dell’articolo 3, decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52”, che “è intervenuto in ordine alla gestione dei casi di positività alla SARS-CoV-2, prevedendo che a decorrere dal 1° aprile 2022 e fino alla fine dell’anno scolastico 2021-2022, nel sistema educativo, scolastico e formativo, ivi compresi le scuole paritarie e quelle non paritarie, nonché nei centri provinciali per l’istruzione degli adulti:

– la presenza di casi di positività non interrompe in alcun caso lo svolgimento della didattica in presenza, né preclude la possibilità di svolgere uscite didattiche e viaggi di istruzione, compresa la partecipazione a manifestazioni sportive;

– al personale scolastico si applica sempre il regime di autosorveglianza;

– nelle istituzioni del sistema integrato di educazione e di istruzione di cui al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, in presenza di un numero di contagi pari o superiore a quattro, docenti, educatori e bambini di età superiore ai sei anni utilizzano i dispositivi di protezione delle vie respiratorie FFP2 per dieci giorni dall’ultimo contatto con un soggetto positivo. Alla prima comparsa di sintomi, è prescritta l’effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare o di un test antigenico auto- somministrato da ripetersi, se i sintomi persistono, al quinto giorno;

– negli altri ordini di scuola, in presenza di un numero di contagi pari o superiore a quattro, per docenti e alunni di età superiore ai sei anni è prescritto l’utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 per 10 giorni dalla data dell’ultimo contatto con un soggetto positivo. Anche in questo caso, alla prima comparsa di sintomi, è prescritta l’effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare o di un test antigenico auto-somministrato da ripetersi, se i sintomi persistono, al quinto giorno;

– in ogni ordine di scuola, in presenza di un numero di contagi in classe inferiore a quattro resta l’ordinario obbligo di utilizzo di dispositivo di protezione di tipo chirurgico o di maggiore efficacia protettiva per docenti, educatori e alunni di età superiore a sei anni.

VACCINO

Il Capo dipartimento del Miur si sofferma, poi, sull’obbligo vaccinale del personale scolastico. “L’art. 4-ter.1, del decreto-legge 1 aprile 2021, n. 44, introdotto dall’art. 8, del decreto-legge n. 24/2022, aveva confermato fino al 15 giugno 2022 l’obbligo vaccinale per la prevenzione dell’infe- zione da SARS-CoV-2 a carico di tutto il personale scolastico”. Unicamente con riguardo al personale docente ed educativo, l’art. 4-ter.2 del decreto-legge 44/2021, parimenti introdotto dal decreto-legge 24, del 24 marzo 2022, dettava, fino al medesimo termine del 15 giugno 2022, una disciplina particolareggiata per lo svolgimento della prestazione lavorativa da parte del personale docente ed educativo, prevedendo la vaccinazione quale “requisito essenziale per lo svolgimento delle attività didattiche a contatto con gli alunni da parte dei soggetti obbligati” e imponendo “al dirigente scolastico di utilizzare il docente inadempiente in attività di supporto alla istituzione scolastica”. Tale obbligo di vaccinazione, pertanto, dal 1° settembre 2022 verrà meno.

Versari spiega che “dalla ricostruzione fin qui effettuata si evince che le richiamate disposizioni emergenziali, alla data in cui si scrive (19 agosto 2022 ndr) in vigore in ambito scolastico, esauriscono la loro validità al 31 agosto 2022 e, in assenza di ulteriore specifiche proroghe o rinnovi, non prolungano i loro effetti nel prossimo anno scolastico 2022/2023”. Conseguentemente, al momento in cui si scrive, non sono rinvenibili i presupposti normativi per una rinnovata pianificazione da parte di questo ministero destinata all’introduzione di misure di contrasto al COVID-19 e, pertanto, il citato piano per la prosecuzione delle attività scolastiche, educative e formative nelle istituzioni del sistema nazionale di istruzione non verrà rinnovato per l’anno scolastico 2022/2023.

Tuttavia, ribadisce anche il giornale ‘Tecnica della scuola’, viene ricordato che sempre “l’art. 3 del citato decreto-legge n. 24/2022 ha previsto che, fino al 31 dicembre 2022, il Ministro della Salute, di concerto con i Ministri competenti per materia o d’intesa con la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, può adottare e aggiornare linee guida e protocolli volti a regolare lo svolgimento in sicurezza dei servizi e delle attività economiche, produttive e sociali”. “Pertanto – conclude Versari -, nel caso in cui siano adottate dalle competenti autorità sanitarie nuove misure di prevenzione e sicurezza in corrispondenza dell’evoluzione della situazione epidemiologica, questo ministero provvederà a darne notizia e a fornire alle istituzioni scolastiche le opportune indicazioni operative e il supporto eventualmente necessario”.


Print Friendly and PDF

TAGS