Scuola, ancora nessun pagamento per i docenti di supplenze brevi

di Redazione | 02 Gennaio 2023 @ 06:09 | ATTUALITA'
Micarelli
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Ancora niente stipendio per i supplenti precari del mondo della scuola, docenti e collaboratori, che colmano le tante supplenze brevi e saltuarie, chiamati a coprire soltanto per alcuni giorni i colleghi che si assentano per brevi malattie. Il ministero dell’Economia (che gestisce l’iter) non ha ancora effettuato i pagamenti. I sindacati della scuola da giorni, ben prima del periodo natalizio, sollecitano sia il Mef, sia il ministero dell’Istruzione a procedere, soprattutto in un periodo importante come le festività.

“Anche quest’anno assistiamo al triste fenomeno del ritardo nel pagamento degli stipendi spettanti ai supplenti, sia docenti che Ata, stipendi che non vengono mai pagati con regolarità – spiega la segretaria provinciale della Flc Cgil Miriam Del Biondo -. Normalmente si tratta soprattutto di stipendi che riguardano supplenze brevi e temporanee, ossia le supplenze che vengono attribuite direttamente dagli istituti scolastici nei quali si è graduatoria. Tenendo conto che ci sono delle possibilità di agire e di controllare lo stato dei pagamenti sul sistema ‘Noipa’, e di capire se la propria retribuzione sia o meno in preparazione, in caso di forti ritardi invitiamo i lavoratori e le lavoratrici a rivolgersi alle nostre sedi sindacali, perché forniremo assistenza legale e per impostare eventuali ricorsi relativi ai decreti ingiuntivi. Il ritardo nei pagamenti per noi rimane un ritardo inaccettabile – aggiunge Del Biondo -, e sono un chiaro esempio di come lavoratori e lavoratrici della scuola in modo particolare stiano pagando il prezzo di uno Stato che si approfitta della loro condizione di precarietà. Per questa ragione la Flc Cgil nazionale, attraverso un intervento diretto del nostro segretario Francesco Sinopoli, ha richiesto un intervento urgente. C’è un sistema di lavorazione degli stipendi che va cambiato e come Flc Cgil continueremo, attraverso denunce, sollecitazioni, presìdi e segnalazioni al ministero dell’Istruzione affinchè questa situazione non si risolva. Continueremo – conclude Del Biondo – fino a ottenere un impegno da parte del ministero affinché ci sia una regolarità nel pagamento degli stipendi”.


Print Friendly and PDF

TAGS