Screening provincia dell’Aquila: primi positivi nei comuni partiti

di Alessio Ludovici | 27 Novembre 2020 @ 11:11 | POLITICA
Biondi
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L’AQUILA – Nuova riunione del Consiglio comunale dell’Aquila per fare il punto sulla situazione epidemiologica in città e per verificare l’attuazione delle prescrizioni che l’assise stessa aveva fornito nel precedente consiglio straordinario sul tema. Il sindaco, però, in apertura, ha preferito innanzitutto fare il punto sulle campagne di screening in corso di organizzazione o già in svolgimento. Alcuni comuni, infatti, sono già partiti nell’ambito dello screening provinciale, in anteprima il dottor Testa ha dato un dato su un comune, sui primi 82 testati è già uscito un positivo. Tre, comunque le campagne, in corso.
Lo screening provinciale innanzitutto. Tredici i comuni che partono in questi giorni, gli altri la prossima settimana, infine le città della Provincia. “Un lavoro organizzativo enorme”, ha precisato il sindaco. “Ogni persona – ha spiegato -, va registrata, gli vanno fatte firmare le autorizzazioni al consenso informato, va quindi testata, refertata, gli va comunicato in  massimo tre ore il risultato, e tutto deve finire sulla piattaforma informatica della regione. Oltre ai siti da trovare per i test c’è quindi un grande dispendio di personale, sia sanitario per somministrare il test, sia per tutti questi aspetti logistici. C’è da preparare strumentazioni informatiche, smaltimento dei rifiuti, ecc.”. Ha aggiunto: “Ci sono i disabili – una riunione con le associazioni si è tenuta ieri -, per i quali in molti casi il test andrà somministrato a domicilio”.

“Per L’Aquila città sono stati prenotati 40mila test, ma il numero può cambiare – ha spiegato il primo cittadino -, se c’è bisogno di un numero superiore”. La stima è sul fabbisogno sulla base e della popolazione attesa, il test è volontario, e dell’esclusione di tutta una serie di categorie: minori di sei anni, ospiti di Rsa ecc, ricoverati, positivi già in isolamento, persone già chiamate a tampone, ecc. “L’auspicio è trovare quanti più positivi possibili” ha precisato..
C’è poi il progetto di screening scolastico, di cui si stanno definendo i dettagli, in collaborazione con l’ateneo, l’istituto zooprofilattico e la Asl, oltre che naturalmente al mondo scolastico. 
C’è poi, infine, la terza gamba di questa operazione di medicina territoriale, che è quella fatta con i medici di base, sia per la somministrazione di test, sia per il monitoraggio sanitario. Il comune rifornirà i medici anche di uno stock di saturimetri. “La città dell’Aquila- è l’auspicio anche del dott. Cosenza dell’Asr -, dovrebbe partire ai primi di dicembre”. 


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