Scopano (Aterno Gas): “Situazione energetica drammatica, prepararsi a consumare molto meno”

di Alessio Ludovici | 18 Agosto 2022 @ 06:00 | ATTUALITA'
Scopano
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L’AQUILA – “Bisognerà consumare la metà per pagare quello che si è pagato l’anno scorso”. E’ l’amara considerazione di Mauro Scopano, amministratore delegato di Aterno Gas & Power, azienda aquilana. “La situazione – spiega Scopano – è letteramente drammatica. Il mercato dell’energia è completamente imploso negli ultimi mesi dopo i rincari violenti dello scorso inverno.”

“Le proiezioni – insiste – sono di un prezzo al metro cubo di oltre 4 euro”. Euro, una volta si parlava di centesimi al metro cubo, siamo agli euro e la situazione non accenna a migliorare. Se ne parla poco, troppo poco anche in questa campagna elettorale che cade in un momento così delicato: “La fine anticipata della legislatura è un ulteriore problema, per avere qualche provvedimento rischiamo di dover aspettare dicembre”. Per tante aziende energetiche è un momento di difficile e già l’anno scorso hanno fatto i salti mortali per venire incontro ai clienti: “La nostra marginalità è di pochi centesimi e non cambia con l’esplosione dei prezzi. Non guadagniamo di più, anzi, dobbiamo far fronte a prezzi di acquisto già impennati”.

“Una situazione del genere non si è mai vista, nemmeno durante la crisi energetica degli anni ’70” spiega ancora Scopano. Non è un problema solo italiano ma globale. Alcuni paesi europei sono passati già a misure drastiche di riduzione dei consumi. “In Italia non c’è un rischio di approvvigionamento, il problema però sono i costi. Gli aumenti si scaricheranno sul consumatore e sulle aziende, molte saranno costrette a chiudere o a limitare la produzione, è un pericolo molto concreto.”

Soluzioni non ne ha nessuno al momento. “Dobbiamo prepararci a consumare molto meno questo inverno, bisogna consumare la metà per pagare quello che si è pagato l’anno scorso”. Un anno fa era già il doppio del solito, in pratica per pagare quanto pagavamo prima delle crisi bisogna stimare un consumo pari a un quarto del passato. Per tantissimi famiglie, altrimenti, arriverà un salasso senza precedenti con i prezzi che nel frattempo non accennano a diminuire. 

L’allarme di Arera: “Forti tensioni sul mercato dell’energia. Prezzi raddoppieranno”

La stessa Arera, l’autorità italiana per l’energia, era del resto stata netta nella sua relazione due settimane fa. Dal primo ottobre si leggeva in una nota inviata a Governo e Parlamento si rischiano “incrementi superiori al 100%“.  “In relazione alle criticità legate agli elevati prezzi del gas naturale – insisteva l’autority – è atteso un incremento delle bollette per le famiglie, stimabile di oltre il 100% rispetto al trimestre in corso”. E non è finita, perché la stessa Arera valuta l’ulteriore possibile balzo in alto delle tariffe a partire dal prossimo ottobre, laddove “si mantenessero i livelli delle quotazioni degli ultimi giorni”.

La segnalazione inviata – a norma di legge – ad esecutivo e parlamento si conclude scrivendo che l’attuale situazione del gas “rende necessari interventi straordinari, che dovrebbero accompagnarsi – la ricetta dell’autority per prevenire i rincari – ad interventi nel mercato nazionale ed europeo del gas naturale,  finalizzati al riequilibrio della domanda e dell’offerta, contenimento dei prezzi e relativi all’assetto del sistema”. 

Sull’inflazione, oggi oltre l’8%, andranno ad impattare ulteriori aumenti che si scaricheranno a loro volta su tutte le filiere come già visto tra 2021 e 2022. Un tema centrale di cui però, in Italia e solo in Italia, non si sente parlare nemmeno le decine di talk show e tribune politiche in corso in queste settimane.


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