Scomparsa di Iannella, l’addio nella chiesa di Pagliare di Sassa

di Marianna Gianforte | 01 Settembre 2022 @ 18:58 | CRONACA
Iannella
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Commozione ai funerali di Silverio Iannella, scomparso due giorni fa a 90 anni. L’addio oggi pomeriggio nella chiesa di di San Pietro Apostolo a Pagliare di Sassa. A salutare il sindacalista, che fu segretario generale provinciale della Camera del lavoro e consigliere comunale con Antonio Centi sindaco, tanti compagni di partito e compagni di vita e di lavoro. A ricordare il percorso di Iannella dentro il sindacato aquilano è Daniele Selli, già responsabile dei servizi della Cgil. “Silverio arrivò alla Cgil dopo anni di lavoro in una fabbrica del legno, cominciò a organizzare i suoi compagni di lavoro: così partì la sua attività di sindacalista. Lavorò alla Fillea, la federazione del legno e dell’edilizia, che all’epoca (tra gli anni Sessanta e i Settanta, ndr) era il settore di lavoro che aveva più addetti e diventò il primo sindacato nel settore. Erano attivi i cantieri della galleria di San Rocco, di Assergi, l’ex Onpi con tutto il quartiere: fu il boom dell’edilizia, ambito trainante all’Aquila e lo era anche per il sindacato. Più tardi esplosero anche le fabbriche, come l’Italtel, la Sacci, l’Albert Pharma e anche il settore metalmeccanico divenne importante per la città e per il sindacato. L’Aquila era già una realtà di pubblico impiego, con iscritti in gran parte alla Cisl. Si fecero belle esperienze con la spinta tenace di Silverio Iannella: ad esempio sulla medicina del lavoro, tramite convenzioni strette con alcune cliniche si cominicò a visitare i lavoratori, ad esempio alla Sacci, o al cantiere del traforo del Gran Sasso. Furono le prime volte. Silverio poi divenne segretario generale provinciale della Camera del Lavoro. Furono, quelli – conclude Selli – anni di consigli di fabbriche, un grande risveglio del sindacato nel contesto di un periodo di grande fermento storico con il rapimento e uccisione di Aldo Moro. Silverio aveva la grande capacità di gestire le dinamiche sindacali. Mancherà”. 

“Ero ragazzo quando ti ho conosciuto, tu sindacalista della Cgil frequentavi la nostra umile casa a Cagnano. Venivi per l’attività sindacale della Cgil. Incontravi gli operai dell’allora Sacci, casa per casa, come si usava fare, conoscevi papà di cui eri amico anzi compagno. E quelle case umili di operai le conoscevi tutte perché si percepiva che quella appartenenza era la tua vita. Una vita che forgiava classe dirigente che ben sapeva come vivono le persone, cosa mangiano perché con loro ci si sedeva a tavola, cosa bevono, in genere il vino aspro delle loro vigne”. Sono le parole di ricordo e di saluto dell’ex assessore alla Ricostruzione del Comune dell’Aquila ed ex sindaco del Comune di Cagnano Amiterno Pietro Di Stefano, che con Silverio Iannella ha incominciato la sua vita d’impegno politico. Di Stefano ricorda “le battaglie con la Sacci per difendere la terra dall’ampliamento del cementificio” e “la difesa di un pezzo di terra avaro ma prezioso, perché a quei tempi non ti tradiva e qualcosa da mangiare sempre te lo regalava. Insomma questa è stata la tua vita e questi sono i miei ricordi. I ricordi che restano quando le persone se ne vanno e noi questi ricordi li conserviamo in uno scrigno di memoria. Ricordi che con te mi portano i nomi di tante nostre persone che da tempo ci hanno lasciato”.
 

“Stava male Silverio, male male, e non ce l’ha fatta. Chiunque abbia avuto in questi decenni un contatto col mondo del
Lavoro e con la sinistra, ha sicuramente incontrato Silverio. Era stato un leader in Cgil e nella politica.  Intelligente,  attento, mescolava all’esperienza sindacale fatta da protagonista per decenni, nelle vicende più avverse  del territorio, un solido acume politico, sempre segno di libertà. Alle riunioni, proprio quando erano lì lì per finire, arrivava la sua domanda, il suo intervento a porre un quesito o un tema da affrontare”. Così la deputata e consigliera comunale Stefania Pezzopane ricorda Iannella. “Lo ricordo con me in consiglio comunale, con Antonio Centi sindaco, battersi per le frazioni, per Sassa, per il territorio. Volevo molto bene a Silverio, il suo burbero borbottare era accompagnato da una grande bontà e generosità”.

Esprime cordoglio per la scomparsa del sindacalista anche il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi

“La municipalità partecipa al lutto della famiglia di Silverio Iannella, scomparso ieri. Esprimo il cordoglio più profondo per la perdita di un uomo che si è impegnato profondamente nel mondo del lavoro, come sindacalista, e in quello politico, come consigliere comunale nella seconda metà degli anni ‘90”. 

 

 


Print Friendly and PDF

TAGS