Scompare lo studioso di arte sacra P. Heinrich Preiffer

I suoi studi avevano portato ad identificare la Veronica, la vera immagine di Cristo

di Redazione | 23 Dicembre 2021 @ 11:49 | CULTURA
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E’ scomparso a Berlino P. Heinrich Wilhelm Pfeiffer, già docente di storia dell’arte cristiana presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma e consigliere della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, con papa Giovanni Paolo II.

Era nato a Tubinga nel 1939, a lui si devono gli studi, iniziati negli anni ottanta, che portarono alla identificazione del Volto Santo di Manoppello nella Veronica, un tempo venerata in San Pietro. Le sue ricerche ebbero spunto dalle deduzioni di Suor Blandina Paschalis Schlömer, che aveva ritenuto del tutto sovrapponibile il Volto Santo con quello della Sindone. Come ebbe a dirmi una volta, l’intera sua vita – professionale e religiosa – è stata dedita a comprendere quale fosse il prototipo dell’immagine di Cristo sviluppata nell’arte nel corso dei secoli. Nel 1986 pubblicò in Italia il saggio “L’Immagine di Cristo nell’arte”, ed. Città Nuova, sottolineando come si trattasse “di un tema davvero inesauribile”, ed in effetti molto restava ancora da scrivere, a cominciare dagli studi che lo avrebbero interessato successivamente. Il saggio era stato precedentemente pubblicato in Germania e in Spagna. Proprio quell’anno ebbe luogo il suo primo viaggio a Manoppello. Nel 1991 un primo approccio allo studio del Volto Santo venne pubblicato in Germania, con il titolo “Das Turiner Grabtuch und das Cristusbild” (La Sindone di Torino e l’immagine di Cristo), ed. Knecht, Francoforte, scritto con il sindonologo tedesco Werner Bulst.

Le sue ricerche proseguirono negli anni successivi fino a quando furono presentate in una affollata conferenza stampa presso la Stampa Estera in Italia il 31 maggio 1999 e aprirono nuove prospettive alla divulgazione del Volto Santo nel mondo, ormai nell’imminenza del Grande Giubileo del 2000, che aveva tra i suoi obiettivi anche quello di dimostrare la dimensione storica della figura di Cristo. Gli straordinari riflessi della comunicazione internazionale indussero il Comune di Manoppello a conferire allo studioso tedesco l’8 dicembre 1999 la cittadinanza onoraria del paese abruzzese. Nel corso del 2000 fu pubblicato il suo saggio “Il Volto Santo di Manoppello”, ed. Carsa, Pescara, preceduto dalla prefazione del cardinale Fiorenzo Angelini, il quale scrive “di una pubblicazione che contribuisce in maniera decisiva a far luce sul mistero della Veronica Romana, meta dei romei che nel Medioevo si recavano in pellegrinaggio alla tomba del Principe degli Apostoli”.

Il cardinale Angelini, era stato il fondatore e presidente dell’Istituto Internazionale di Ricerca sul Volto di Cristo (costituito a Roma il 25 marzo 1997), che vedeva come collaboratore scientifico proprio P. Pfeiffer. Il cardinale Angelini, al tempo unico cardinale romano, spiegò di aver voluto seguire la sollecitazione di Giovanni Paolo II diretta a favorire gli studi sul volto di Cristo. Giovanni Paolo II non mancò di tenere conto di quanto emerso da quegli studi e dai ripetuti incontri con il cardinale Angelini, tanto da dedicare ampio spazio, nella lettera apostolica Novo Millennio Ineunte, diffusa il 6 gennaio 2001, a conclusione del Giubileo, il tema del Volto della ricerca e della contemplazione del volto di Cristo come missione per il terzo millennio. Tale argomento era del tutto assente nella lettera apostolica Tertio Millennio Adveniente, diffusa il 10 novembre 1994 e introduttiva dell’atteso Giubileo. Non era facile allora per P. Pfeiffer e ancor più per il cardinale Angelini sostenere che la Veronica si trovasse a Manoppello, innanzitutto per le consolidate situazioni che avevano portato il Vaticano a non ammettere mai che la leggendaria immagine non era più a Roma, in quanto scomparsa quasi sicuramente a seguito del Sacco di Roma.

 


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