Sciopero nazionale 25 novembre. A rischio paralisi, trasporti e scuole

Uno sciopero che interesserà Scuola, Trasporti e Sanità, tutti settori al centro dell’emergenza Covid

di Redazione | 21 Novembre 2020 @ 12:35 | CRONACA
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Si preannuncia un mercoledì nero quello del 25 novembre: l’Unione sindacale italiana e l’Unione sindacale di base hanno proclamato lo sciopero generale. A rischio paralisi, trasporti e scuole.

Lo stop avrà una durata complessiva di 4 ore e interesserà potenzialmente tutte le città italiane, ma non solo. A rischio non soltanto bus, metropolitane e linee ferroviarie regionali, ma anche aerei, navi e treni. In particolare, stando a quanto proclamato dalle due sigle sindacali partecipano allo sciopero:

USI – Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912: “tutto il personale a tempo indeterminato e determinato, con contratti precari e atipici, per tutti i comparti, aree pubbliche (compresa la scuola) e le categorie del lavoro privato e cooperativo”. Allo sciopero, come anticipato, ha aderito anche il sindacato di Comparto USI SURF (Scuola, Università ed Enti di ricerca);

USB – P.I. Scuola: “tutto il personale del comparto scuola docente, Ata, educativo e dirigente a tempo determinato e indeterminato, delle scuole in Italia e all’estero”. 

Come specifica più chiaramente USB nello sciopero nazionale del 25 novembre saranno quattro i settori strategici coinvolti e quindi nel dettaglio i lavoratori e le lavoratrici del Trasporto Pubblico Locale, della Sanità Pubblica e ovviamente le scuole di ogni ordine e grado come anche i Servizi Educativi rivolti alla fascia 0-6 anni.

Per quanto concerne la scuola, il Miur in una nota dell’11 novembre ha dato disposizioni e indicazioni sullo sciopero nazionale del 25 novembre in particolare alle amministrazioni competenti per l’osservanza della tempestiva comunicazione alla base del diritto allo sciopero.

Le stesse amministrazioni sono tenute a rispettare l’onere di dover comunicare il numero di lavoratori che parteciperanno allo sciopero nazionale del 25 novembre 2020, la durata dello stesso, come anche la misura delle trattenute effettuate per la relativa partecipazione.

Le motivazioni dello sciopero del 25 novembre

Queste le motivazioni dello sciopero nazionale che interesserà trasporti, scuola e sanità elencate in un comunicato di Usb: “In nessuno di questi settori l’esperienza della prima fase dell’emergenza ha prodotto il necessario cambio di passo rispetto ad assunzioni stabili di personale e finanziamenti per mettere in atto tutte le modifiche che la “lezione” della Covid-19 ha chiaramente indicato. Inoltre, quel che è completamente mancato è soprattutto un lavoro di pianificazione integrata di questi servizi. Era chiaro che con la riapertura delle scuole, a settembre, la curva dei contagi sarebbe nuovamente cresciuta. Ognuno di questi servizi essenziali deve essere messo nelle condizioni di garantire i diritti costituzionali per i quali ha ragione d’essere – salute, educazione e istruzione su tutti – e non può diventare luogo di trasmissione incontrollata del virus”. Il sindacato propone “un piano di messa in sicurezza e potenziamento dei servizi pubblici essenziali, quelli che servono a tutti, quelli che devono diventare il cuore della gestione di questa drammatica fase oggi, e domani del suo superamento”.


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