Sci, Marsilio: “L’Abruzzo non ha nulla da invidiare alle piste alpine e dolomitiche”

di Redazione | 09 Dicembre 2021 @ 15:14 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Sci: il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, in un’intervista questa mattina a Sky Tg24, è tornato a parlare oltre che di vaccini anche delle potenzialità dell’Abruzzo come meta turistica per sciatori e amanti della neve, anche da fuori regione. 

“L’Abruzzo nevica e siamo pronti ad accogliere tanti e tanti sciatori e amanti della stazione invernale. La nostra regione non ha nulla da invidiare alle piste alpine e dolomitiche”.

Il presidente Marsilio è poi intervenuto anche sul tema “Capo dello Stato”. “Stiamo assistendo anche questa volta al rito bizantino di come si sceglie il capo dello Stato. Per carità, a volte può portare a una buona soluzione, a volte no. Non è che abbiamo avuto tutti capi dello Stato assolutamente irreprensibili e super pertes. Al di là di questo credo che non sia bello lo spettacolo di forze politiche che decidono l’ultuima notte, l’ultimo giorno, a colpi di franchi tiratori, di coltellate alle spalle, di accordi segreti e inconfessabili. Credo che sia giusto che gli italiani possano scegliere e che chi vuole andare al Quirinale lo possa dire in maniera trasparente ai cittadini, possa fare la campagna elettorale e girare tutta l’Italia”. Ha detto nell’intervista SkyTG24 il presidente Marsilio, commentando le parole da lui dette in precedenza “non siamo meno maturi dei francesi”. A proposito del Governo, ricordando che “io e il mio partito siamo fautori del ritorno alla sovranità popolare e del superamento della fase emergenziale che di fatto è superata”, Marsilio si è detto convinto che “nelle prossime settimane, dopo l’elezione del capo dello Stato, sarebbe giusto riproporre la questione e concludere una legislatura nata male”.

“È mortificante che in tempi di pandemia dobbiamo fronteggiare nel 2021 una spesa aggiuntiva per il Covid sulla spesa sanitaria che abbiamo certificato di oltre 8 miliardi e ne abbiamo a disposizione neanche la metà. Questo è veramente un problema grave perché per fronteggiare la pandemia bisogna avere anche le munizioni. Chiedo al Governo e al Parlamento uno sforzo per permettere alla sanità pubblica di funzionare e di non andare in deficit”.

Ha aggiunto il presidente della Regione Abruzzo durante l’intervista a Sky Tg24, a proposito del problema che le Regioni si trovano ad affrontare in materia di sanità. “Dopo un anno e mezzo, due di pandemia non credo che si possa gestire, governare e affrontare la sanità pubblica con le stesse regole e le stesse risorse di quando la pandemia non c’era”.


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