Sci, Faccia: “Il Dpcm ha discriminato i professionisti della neve”

"Degli iscritti allo stesso Albo, chi esercita e chi guarda"

di Matilde Albani | 31 Dicembre 2020, @06:12 | ATTUALITA'
Dpcm ha discriminato i professionisti della neve
Print Friendly and PDF

L’AQUILA  – “Dpcm ha discriminato i professionisti della neve”. Il turismo invernale sta attraversando il momento più buio della sua storia. Impianti chiusi, ufficialmente fino al 7 gennaio, ma con tendenza di apertura ufficiosa, per il 25.  Se vera, questa eventualità rappresenterebbe un duro colpo per i gestori delle stazioni e tutto l’indotto. Vale a dire:  scuole sci, maestri , alberghi, ristoranti, bar, rifugi e negozi specializzati. 

In questo clima di incertezza

però, sta emergendo la modalità degli allenamenti di atleti di interesse nazionale della Federazione Italiana Sport Invernali concessa dal Dpcm.  L’aspetto poco “agonistico” si vede chiaramente nei tanti filmati provenienti da tutta Italia che girano in rete.  Sulle piste ci sono atleti  poco più che principianti.

Grazie ad una interpretazione molto elastica di atleta di interesse nazionale,  viene permesso a tutti i tesserati FISI che appartengono alle categorie di età che va dai Super Baby Under 7 ai Master C 1960 e precedenti, di essere atleti di interesse nazionale, basta che si allenino per partecipare alle gare federali in calendario per queste categorie“. Spiega  a Laquilablog Luigi Faccia direttore della Scuola sci Assergi-Gran Sasso.

Una situazione questa, oltre che ad essere paradossale, sta creando una discriminazione vergognosa ed un clima molto teso e di grande malumore all’interno dell’Albo Professionale dei Maestri di sci dove, circa 15.000 maestri iscritti all’Albo stanno a casa e circa 3000 allenatori (sempre Maestri di sci iscritti all’Albo) esercitano in quanto in possesso di specializzazione federale (che non da nessun titolo abilitativo alla professione)”  – precisa ancora Faccia. “L’attività agonistica federale va difesa ed incrementata, ma questo aspetto – conclude – assomiglia ad una vera guerra tra poveri, e da il colpo mortale alle attività delle Scuole Sci”. 

L’intervista 

 


Print Friendly and PDF

TAGS