Scacco matto alla Russia, Chess.com incoraggia uso Vpn

Uno scontro tra totalitarismo e globalizzazione a suon di scacchi

di Enrico M. Rosati | 29 Aprile 2022 @ 06:48 | ATTUALITA'
Vpn
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La Russia ha bannato Chess.com, la piattaforma online di scacchi più popolare secondo Chess-links, che ha risposto alla sanzione istigando l’uso di vpn. Questo ban ha un peso non indifferente considerato che gli scacchi sono uno degli sport più popolari nel paese anche dal punto di vista dell’identity-building, ad esempio è fatto noto che lo Tsar Ivan il Terribile sia morto durante una partita scacchistica. 

Il motivo è semplice e facile da immaginare, l’agenzia governativa Roscomnadzor, che si occupa della supervisione della comunicazione, internet e mass media, ha ritenuto che Chess.com ha fatto propaganda sull’invasione dell’Ucraina in un articolo riguardo gli scacchi in tempo di guerra. Chess.com, come ormai ampiamente noto, non è l’unico sito che ha subito questo ban, infatti si unisce ad altre centinaia di piattaforme e siti web come Facebook, Instagram, Twitter, Google News, BBC News, NPR e Amnesty International. 

Le dittature sono note per applicare sanzioni e restrizioni sui mass media onde veicolare le informazioni che raggiungono il pubblico e che potrebbero entrare in contrasto con propaganda nazionale, di conseguenza, questo divieto non dovrebbe stupire. 

Nonostante ciò, a differenza dai regimi totalitari, una dittatura nel 2022 potrebbe risultare molto più difficile da gestire sotto questo punto di vista, e la Russia ne è chiaro esempio. Infatti, a livello internazionale vien da porsi il seguente dilemma:

Può internet essere soggetto a controlli e/o limiti nazionali in modo efficiente? 

La risposta la da Chess.com, invitando gli scacchisti russi a proseguire l’utilizzo del sito attraverso l’uso di una Vpn. 

We reaffirm our condemnation in the strongest possible terms of the Russian government’s war of aggression against Ukraine and will continue to publish content to that effect. We will continue to welcome Chess.com members from Russia who defy the government’s ban and play on Chess.com.

Cosa sono i Vpn?

Una VPN è un particolare servizio di rete che può essere utilizzato per criptare il traffico Internet e, di conseguenza, proteggere o cambiare le connotazioni della propria identità online. In ambito prettamente aziendale, una VPN può essere paragonata ad una estensione geografica della rete locale privata (LAN) e che, quindi, permette di collegare tra loro, in maniera sicura, i siti della stessa azienda dislocati sul territorio. Per farlo, viene sfruttato l’instradamento dei pacchetti di dati tramite il protocollo IP per il trasporto su scala geografica: questo permette, di fatto, di realizzare una LAN “virtuale” e “privata” ma del tutto equivalente ad un’infrastruttura fisica di rete dedicata.

Detto in modo più banale, attraverso una Vpn si è in grado di apparire in un determinato posto del mondo accedendo a contenuti che sono vietati (o ancora non usciti) nella propria nazione. Ad esempio, viene spesso utilizzato da chi utilizza Netflix o altre piattaforme di streaming per poter accedere alle serie tv disponibili in cataloghi di altre nazioni.

Le parole di Chess.com sono un chiaro esempio che diventa sempre più difficile, da parte di quasi ogni persona, mettere un freno agli aspetti virtuali della globalizzazione. 

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