Sapientiae.Net: costituito il tavolo permanente dei saperi. La Regione Abruzzo punta alle eccellenze

di Redazione | 30 Settembre 2021 @ 14:52 | POLITICA
Pescara, la Regione Abruzzo in piazza Unione
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PESCARA – Taglio del nastro per Sapientiae.Net, un tavolo permanente dei saperi e dell’alta formazione, nell’ambito della definizione di innovative azioni di sviluppo che la Regione Abruzzo ha fortemente voluto per mantenere costantemente uno sguardo costruttivo sul futuro.

Una iniziativa inedita, senza precedenti in Regione, che mette insieme le migliori intelligenze pubbliche e private del nostro territorio al fine di consentire alle pubbliche amministrazioni di fare scelte più consapevoli, in linea con le potenzialità del territorio e capaci di garantire innovazione e crescita economica.

L’alta competenza accademica è rappresentata dai Rettori delle Università di Chieti-Pescara, di Teramo, di L’Aquila e del Gran Sasso Science Institute. L’eccellenza nel campo della ricerca vede presenti i direttori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, del presidente e del direttore dell’Istituto Zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise. Completano il Tavolo permanente i sei manager di altrettante aziende che hanno vinto bandi sul POR Fesr nell’ambito della strategia intelligente per risorse pari 51 per cento di quelle in dotazione.

Un Tavolo, coordinato dalla presidenza della Regione, che farà da collante tra tutti i protagonisti capaci di sfruttare le risorse, valorizzare le eccellenze e guidare la crescita economica e strutturale dell’Abruzzo. I componenti di Sapientiae.Net hanno manifestato grande apprezzamento per l’iniziativa regionale, considerata di tipo strategico. Tutti hanno sottolineato che trattandosi di un Tavolo permanente c’è la concreta possibilità di pensare, strutturare e realizzare progetti senza il rischio che i contributi rimangano abbandonati a sé stessi.

Nel corso dell’incontro è emerso che solo con l’alta competenza accademica e industriale si può realizzare uno snodo per il rilancio del sistema sociale, economico, industriale e culturale, grazie allo scambio esperienziale delle diverse competenze e la condivisione di queste esperienze tra i grandi sperimentatori e le piccole imprese. Una rete in grado di costituire un valore aggiunto per il recupero delle aree svantaggiate e per il portare avanti politiche di contrasto alla “fuga dei cervelli”.


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