Santo Stefano di Sessanio, I Medici tornano in Abruzzo

di Enrico M. Rosati | 09 Agosto 2023 @ 05:35 | EVENTI
Santo Stefano di Sessanio
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SANTO STEFANO DI SESSANIO – Un evento che intercetta la storia e riporta L’Aquila indietro di qualche secolo quello che avrà luogo a Santo Stefano di Sessanio oggi 9 agosto alle ore 17,30 presso la sala del Palazzo Civico. L’importanza giocata dai Medici in Abruzzo, in particolare a Santo Stefano, è storica ed ha aiutato lo sviluppo del paese.

Per parlare dell’evento abbiamo intervistato Ottaviana Giagnoli Biallo, presidente della deputazione d’Abruzzo dell’Accademia Medicea. L’Accademia Medicea è un’Istituzione che in quasi mezzo secolo di storia ha premiato moltissimi personaggi in tutti i campi. Uno degli ultimi premi consegnati è stato al professore Francisco Javier Benedicto Ruiz dell’ESA (European Space Agency). Una scelta, quella dell’Accademia Medicea, di perseguire lo sviluppo della cultura che negli anni dimostra di portare moltissime ricadute sui territori. 

Come nasce l’evento? 

L’evento nasce perché l’Accademia Internazionale Medicea, istituzione fiorentina nata nel 76, ha alcune articolazioni territoriali tra cui quella aquilana. Noi come Accademia quest’anno siamo stati contattati dal Museo dei Medici di Firenze – che sta promuovendo le giornate medicee – per organizzare insieme questo evento. Così, da una fruttuosa cooperazione, è nata questa iniziativa che si spera essere la prima di molte altre. 

Perché Santo Stefano di Sessanio?

Santo Stefano di Sessanio è il simbolo dei Medici in Abruzzo, non nascondo che a livello nazionale c’è stata gioia e commozione all’idea di tornare qui a Santo Stefano per la presentazione della raccolta di ritratti. E’, sotto molti aspetti, un ritorno a casa. Dunque, Santo Stefano è stata la scelta più naturale dato che ha sulla Porta lo stemma mediceo. 

Cosa può dirci dell’opera che verrà presentata? 

La storia della raccolta è meravigliosa. Inizialmente ne vennero prodotte molte ma con il passare del tempo le pagine venivano strappate e rivendute, così facendo le copie integre sono diventate sempre meno fino ad arrivare ad essere una, quella che verrà presentata oggi. 

Quale ruolo crede che questo evento giochi per L’Aquila? 

Questo evento riannoda i fili della lunga storia dei Medici all’Aquila e io credo che possa avere un’ottima ricaduta sul territorio. I Medici hanno fatto la ricchezza del borgo di Santo Stefano e l’hanno aiutato nella crescita nel periodo che va dal ‘500 al ‘700. Il racconto che sentiremo è quello di un filo che si ricongiunge, unendo la storia della famiglia dei Medici con quella dello sviluppo del circondario aquilano e della Baronia. 

 


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