Santanchè: fondo per Cammini religiosi. Da L’Aquila fino a Foggia

di Fausto D’Addario | 04 Dicembre 2022 @ 06:10 | AMBIENTE
Santanchè
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Il Ministro del Turismo Daniela Santanchè ha annunciato, durante la cerimonia di donazione della Rocca Abbaziale al comune di Subiaco, l’istituzione di un Fondo per i Cammini Religiosi. Con questa iniziativa il MITUR intende incoraggiare il rilancio e la promozione turistica dei Cammini religiosi, stanziando una quota pari a euro 700.000,00 per il rilancio e la promozione turistica dei cammini religiosi e una quota pari a euro 2.180.000,00 per il recupero e la valorizzazione degli immobili pubblici presenti sui percorsi che saranno segnalati. Contestualmente è in via di progettazione un Catalogo dei Cammini religiosi, per la realizzazione del quale i soggetti interessati dovranno compilare una scheda contenente le principali caratteristiche, dotazioni e servizi presenti nel percorso. I progetti proposti saranno quindi esaminati da un’apposita Commissione di valutazione, i cui componenti saranno individuati tra soggetti esperti in materia di turismo lento e cammini.

L’Abruzzo rimane ancora un gioiello non toccato dal turismo di massa, un’isola verde tra la pietra viva dei borghi montani e i colori scintillanti del mare. Terra di crocevia, ancora oggi è un territorio attraversato da una rete di percorsi spirituali, religiosi e culturali, che si snodano lungo antichi sentieri e cammini che venivano utilizzati per motivi di fede o per lo spostamento stagionale di persone e animali. E il miglior modo per andare alla scoperta dell’Abruzzo più autentico è proprio farlo a piedi. Vediamone alcuni esempi.

Il Cammino di San Tommaso è un percorso che tocca due regioni, Abruzzo e Lazio: da Ortona, città in cui sono conservate le reliquie dell’apostolo Tommaso, fino a Roma, nella basilica di San Pietro. L’itinerario riprende il pellegrinaggio che Brigida, una santa svedese, percorse circa 650 anni intorno al 1367.

Il Sentiero dello Spirito attraversa gli eremi abruzzesi legati alla figura di Pietro dal Morrone, poi papa Celestino V, siti in una zona della Majella che era ricercata dagli eremiti per una vita di contemplazione e preghiera.

Il Cammino dei Briganti, percorso ad anello in provincia de L’Aquila, ripercorre le orme di quegli uomini che avevano scelto una vita di clandestinità e violenza.

Interamente aquilano è anche il Cammino dei monti e dei santi che, lungo i sentieri meno conosciuti ed esplorati della montagna aquilana, conduce in quei luoghi che furono scelti da numerosi santi, come luogo di passaggio o di permanenza.

Da L’Aquila fin verso Foggia si snoda poi il Tratturo Magno o Regio, la più importante delle vie della transumanza italiana, tragitto che portava greggi e pastori dall’Abruzzo al Tavoliere delle Puglie.

La Valle delle Abbazie, tracciato che attraversa tra le colline segnate dai Fiumi Vomano e Mavone, prende il nome dalla presenza di importanti abbazie benedettine, tra le quali San Clemente a Casauria, perla dell’architettura religiosa abruzzese.

Questi e molti altri percorsi si intrecciano come in una grande ragnatela, per una regione dalle mille anime, come è l’Abruzzo. Credenti o meno, il viaggiatore può vivere il cammino da pellegrino, come un’esperienza mistica, o  svincolato da motivi religiosi, come un’esperienza personale all’insegna del turismo slow, un trend da tempo in crescita.


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