Santa Messa di ringraziamento con i giovani. «Lasciamoci vincere dall’amore di Cristo».

di Fra Piero Sirianni | 22 Giugno 2024 @ 05:00 | CREDERE OGGI
Santa Messa di Ringraziamento per i Giovani
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L’AQUILA – Santa Messa di ringraziamento con i giovani. «Lasciamoci vincere dall’amore di Cristo»: è stato questo l’invito che mons. Antonio D’Angelo ha consegnato all’assemblea liturgica al termine della celebrazione eucaristica, la sera di giovedì 20, presso la chiesa di san Francesco a Pettino. L’arcivescovo coadiutore ha presieduto la santa messa, in occasione della chiusura dell’anno pastorale con i giovani della arcidiocesi. Questa è stata animata dal coro diocesano “San Massimo – sezione giovani” e concelebrata dagli animatori diocesani della pastorale giovanile; erano presenti anche altri fedeli e religiose della diocesi.

La Parola di Dio proclamata ci ha fatto riflettere sulla vocazione del giovane Davide (cfr. 1Sam 16,1b.4a.6-7.10-13), sul desiderio di testimonianza evangelica che animava san Paolo (cfr. 1Cor 9,16-19.22b-23), e sull’invito gesuano a essere sale e luce (cfr. Mt 5,13-16). «Essere sale…essere luce»: mons. D’Angelo si è rivolto ai giovani presenti consegnando loro la Parola di Gesù, quella della testimonianza; ma anche la strada tracciata da Paolo di Tarso, all’insegna dell’amore a Gesù Cristo. «In un mondo nel quale domina l’apparenza, noi cristiani siamo chiamati a scendere in profondità. Anche se questo – tante volte – costa fatica, poiché i nostri quotidiani atteggiamenti si scontrano con la vita nuova della grazia, ma porta molto frutto. Per cui, siamo chiamati a lavorare, ogni giorno, su noi stessi e a essere testimoni per gli altri».

All’inizio della celebrazione, mons. D’Angelo aveva pregato, a nome di tutta l’assemblea liturgica, chiedendo a Dio, Padre di ogni dono: «Insegnaci a riconoscere i benefici della tua immensa bontà e ad amare te con tutto il cuore e con tutte le forze».

Al termine della santa messa abbiamo vissuto un momento di festa e di convivialità nei locali della stessa chiesa di Pettino, grazie al servizio svolto dai volontari e dal gruppo Scout.


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