Sanità, quando lista d’attesa fa rima con ritardo

di Michela Santoro | 13 Febbraio 2024 @ 05:00 | ATTUALITA'
attesa
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L’AQUILA – Non è una novità, purtroppo. Le visite specialistiche all’ospedale dell’Aquila hanno tempi d’attesa lunghissimi, spesso non compatibili con le patologie di chi le richiede.

È il caso di un nostro lettore che ci scrive per raccontare la sua esperienza. “Ho richiesto una visita neurochirurgia urgente tramite prenotazione on line. La prima volta mi sono visto rispondere “Non ci sono disponibilità per la prestazione richiesta”.

Ho provato il giorno successivo e mi è stata data disponibilità, per una visita urgente, ad agosto”.

Morale della favola, il lettore, preoccupato per la sua salute, ci ha detto di aver preso appuntamento fuori regione al fine di accelerare il più possibile la visita, sottolineiamo urgente, richiesta dal medico di base a seguito di una risonanza magnetica cerebrale.

Il secondo caso, invece, riguarda una lettrice che ci scrive: “Ho fatto un ‘esportazione  a Dermatologia Oncologica il 13/12/23 e ancora non mi danno il referto. Sono preoccupata perché c’è il timore di qualcosa di serio. Allo sportello rispondono sempre: richiami, noi abbiamo fatto presente ma l’addetta lavora così. Non si scherza però sulla pelle degli utenti, soprattutto in un ospedale pubblico”.

Anche in questo caso, due mesi di attesa per chi vive l’angoscia di conoscere il risultato di un esame tanto delicato, sono decisamente troppi.

Il terzo caso, non riguarda propriamente le liste ma, comunque, l’attesa, quella che si fa abitualmente al Pronto Soccorso, evidentemente sottodimensionato e, pertanto, sovraccarico.

Una lettrice racconta di aver passato, domenica scorsa, 12 ore nella sala d’attesa del pronto soccorso prima di essere visitata. “Una situazione impossibile – dichiara – che continua a perpetrarsi nei confronti di noi cittadini cittadini”.


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