Sanità, Pd contro Biondi e Marsilio: zero programmazione e L’Aquila penalizzata

di Redazione | 28 Aprile 2020 @ 12:54 | POLITICA
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L’AQUILA – Il Partito democratico al completo risponde al sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, che ieri durante il Consiglio comunale sulla sanità in videoconferenza ha attaccato i dem respingendo al mittente le accuse di aver avallato le scelte della Regione sulla sanità, a partire da quella della realizzazione del Covid hospital a Pescara che sarebbe il preludio di un ospedale Dea di II livello nel capoluogo adriatico a scapito dell’Aquila e delle aree interne.

In una conferenza stampa fiume, sulla piattaforma Zoom, il segretario aquilano del Pd Emanuela Di Giovambattista, il capogruppo in Consiglio comunale Stefano Palumbo, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, la deputata Stefania Pezzopane e l’ex sindaco Massimo Cialente hanno rincarato la dose, dopo che l’assise civica di ieri si è conclusa con un nulla di fatto, visto che l’ordine del giorno con cui il centrosinistra chiedeva al sindaco un cronoprogramma degli investimenti già previsti e di quelli ancora da programmare non è stato neanche discusso.

“Il sindaco della rappresaglia si è lanciato in una lunga invettiva contro il nostro partito senza toccare neanche una delle questioni all’ordine del giorno”, ha detto la Di Giovambattista commentando il Consiglio di ieri e accusando il centrodestra di avere “idee molto diverse” e di caratterizzarsi per “enunciazione di intenti senza un atto concreto”.

“Ci saremmo aspettati di sentire soluzioni anziché invettive”, le ha fatto eco Palumbo, “l’unico elemento di concretezza sarebbe stata l’approvazione del nostro ordine del giorno, molto articolato che potevano benissimo emendare o arricchire e avrebbe dato impulso a una discussione che si trascina su un ambito sbagliato che è solo quello dell’infrastrutturazione del San Salvatore, quando invece il nostro tentativo è quello di allargare lo sguardo in un orizzonte più ampio della gestione dell’emergenza e della fase 2, dove la programmazione è negligente, con un cambio di paradigma attraverso il potenziamento della rete assistenziale territoriale con una serie di strumenti e precauzioni che avevamo indicato, il tutto tenendo conto della carenza storica e annosa del personale che andrebbe risolta senza continuare a parlare di quello che è stato negli ultimi dieci anni, quando peraltro la Regione è stata commissariata quindi condizionata in tutte le sue scelte, oggi invece dispone di molti fondi”.

“Siamo di fronte a una doppia emergenza”, ha fatto osservare la Pezzopane, “quella della pandemia, e quella democratica perché il Consiglio di ieri ha palesato in modo purtroppo brutale come la classe dirigente che governa la città e la Regione sia più incline ad auto compiacersi e ad aggredire chi è all’opposizione piuttosto che costruire un progetto che sappia vincere l’emergenza e affrontare la ripresa”.

“Le risorse usate per Pescara hanno determinato una diminuzione della disponibilità per il resto del territorio, per le risorse già in cassa ci vuole un piano operativo ma Marsilio ha detto che non spreca tempo a programmare le risorse, perché a lui piace fare a tentoni – ha aggiunto la deputata – . Vogliamo dare il nostro contributo, vogliamo un progetto per la provincia dell’Aquila e per le strutture ospedaliere e per la fase 2″.

Pietrucci ha parlato di “quarantena dell’assessorato alla Sanità che dura da quattordici mesi”.

“Abbiamo chiesto di unirci e confidavo nel presidente e nel sindaco, anche a livello nazionale auspico si apra ai contributi delle opposizioni, persino quelle più intransigenti come quelle di Salvini e Meloni, figuriamoci se non lo auspico a livello locale, serve per non commettere errori come quelli che si stanno commettendo ora”, ha aggiunto il consigliere regionale.

“L’ho imparato da genitore: se do a un figlio più che a un altro genero dei malumori, qui manca la programmazione per gli ospedali della provincia dell’Aquila, non c’è un solo atto – ha aggiunto – , provo molta comprensione a livello umano per Biondi perché conoscendolo so che dentro di lui sta soffrendo la situazione dell’ospedale così come la vicenda Liris, ma vorrei vederlo in prima linea insieme a me”.

Cialente infine, tra le altre cose, ha fatto osservare come “l’Abruzzo si sta predisponendo a 6-700 posti Covid, è come se Milano pensasse ancora oggi a predisporre settemila posti”. (m.sig.)


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