Sanità: “Incresciosa escalation di violenze ai danni degli infermieri italiani”

di Redazione | 31 Luglio 2023 @ 05:24 | SANITA'
violenza infermieri italiani
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ROMA  – “Incresciosa escalation di violenze ai danni degli infermieri italiani. Presa a schiaffi e pugni, poi gettata a terra, davanti ai colleghi e ad altri pazienti, e addirittura costretta a subire un tentativo di strangolamento. Vittima, incredibile ma vero, una infermiera che stava intervenendo su una ferita. Non avremmo mai voluto raccontarvelo ma la realtà è questa. E’ accaduto al Pellegrini di Napoli qualche giorno fa e non conta affatto che la protagonista dell’aggressione sia, a quanto dicono, una donna con presunti problemi psichici”. Così Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up.

“Nell’ultima settimana è accaduto ovunque: Abruzzo, Toscana, Campania, Puglia, Sicilia: non c’è ospedale italiano, non c’è regione in cui un infermiere, nello svolgimento della propria professione, non rischia concretamente di diventare il capro espiatorio di una mala cultura che ormai è diventato un fenomeno generalizzato. Gli schiaffi e i calci agli infermieri sembrano quasi essere la normalità quotidiana”.

“L’estate infernale degli infermieri italiani è la triste realtà che ci ritroviamo a descrivervi: non è esagerato definirla così. Perché siamo di fronte a episodi di una gravità senza eguali, perché la drammaticità degli episodi di violenza consumati con una inspiegabile furia cieca, contro i nostri operatori sanitari, ha toccato davvero l’apice”.

“Da Nord a Sud, nessun territorio, nessun ospedale è più un luogo sicuro per i nostri infermieri”.

“La cronaca locale ci racconta ogni giorno di episodi incresciosi, che oseremmo definire da un lato vergognosi, ma dall’altra denotano il costante peggioramento di una situazione che, al di là delle problematiche differenti, esistenti tra strutture e strutture, ci presenta davanti agli occhi un quadro desolante, che ha un unico comune denominatore”.

“I disagi degli ospedali, che in estate arrivano naturalmente all’acme, si riversano prima di tutto, sui pazienti e sui loro parenti, mettono a dura prova la loro serenità, alla luce anche di una carenza di personale a cui ormai tristemente non fa più caso nessuno, al di là dei proclami di circostanza di una politica che sa nascondere fin troppo bene la testa sotto la sabbia”.

“Come il più drammatico degli effetti boomerang, però, a pagare sulla propria pelle sono gli infermieri. La rabbia e la furia cieca di una parte dei cittadini non può essere giustificata, perché non possiamo e non vogliamo pensare che questo sia un modus operandi comune a tutta la collettività, e soprattutto non possiamo e non vogliamo abituarci a tutto questo”, conclude De Palma”.

I numeri nazionali del fenomeno

5mila sono i casi di violenza denunciati ai danni dei soli infermieri italiani ogni anno, ma anche circa 125.000, cosa ancor più grave, sono i numeri di quel pericoloso sommerso, dove la paura e il silenzio hanno drammaticamente il sopravvento. Ancora più grave è che per il 75% sono violenze che coinvolgono donne e che nel 40% circa dei casi si è trattato di violenze fisiche.


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