Sanità, il bilancio annuale dell’agenzia regionale

di Marianna Gianforte | 21 Marzo 2022 @ 15:18 | POLITICA
conferenza asr
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L’AQUILA – Il bilancio di un anno delle attività dell’agenzia sanitaria regionale (ottobre 2020-marzo 2022) è stato illustrato questa mattina a palazzo Silone, sede della Giunta regionale all’Aquila, dal direttore dell’Asr Pierluigi Cosenza.

Tra le attività più rilevanti: i percorsi diagnositici terapeutici (Pdta), strumenti di governo clinico che rendono operative le reti cliniche, delineando, rispetto a una patologia o a un problema clinico, il miglior percorso praticabile, delle attività diagnostiche, terapeutiche ed assistenziali. Ad esempio, del diabete e rete diabetologica, del tumore del colon e del retto, della fibromialgia, cirrosi epatica, broncopneumopatia cronica ostruttiva, tumore della mammella etc. Intensa l’attività legata all’emergenza Covid 19 per favorire la comunicazione tra operatori sanitari-familiari-pazienti ricoverati per Covid-19 o legata alle procedure diagnostiche a persone con disturbi dello spettro autistico oppure alla gestione del Long-Covid.

Effettuata, poi, anche un’analisi dell’impatto della pandemia da Covid-19 sui nuovi casi diagnosticati di tumore. In aggiunta, le reti clinico-assistenziali, con la reingegnerizzazione della governance sanitaria – rete ospedaliera, l’aggiornamento della rete regionale delle malattie rare e l’introduzione della informatizzazione della procedura di valutazione dei requisiti dei presìdi della rete ospedaliera. Attivati i registri di patologia, come quello delle malattie rare secondo la piattaforma disposta dall’istituto superiore di sanità, dopo la stipula di un accordo di collaborazione scientifica – 2022 e sulle liste d’attesa. 

“Agli inizi della pandemia da Covid-19 c’era una grande difficoltà di comunicazione, per cui abbiamo realizzato delle linee d’indirizzo che favorissero la comunicazione tra operatori sanitari, i pazienti e i loro famigliari. Non solo: tramite le ordinanze del presidente della Regione Abruzzo (n. 93 e 97) abbiamo rimodulato l’attività chirurgica programmata rispetto alla pandemia. Ci riempie di orgoglio, grazie ai nostri esperti, siamo stati i primi ad aver affrontato il problema del ‘long Covid’, sconosciuto agli inizi della pandemia”. A dirlo è stato il direttore dell’agenzia sanitaria regionale Pierluigi Cosenza oggi nel corso della presentazione del bilancio annuale delle attività dell’Asr. “Avendo noi un’interlocuzione continua con gli operatori e con i direttori delle Malattie infettive – ha spiegato Cosenza – , abbiamo capito che dalla malattia non sempre si guariva al momento della negativizzazione dal Sars-Cov-2. Molti continuavano a stare male. Vi erano esiti che duravano per mesi. Il presidente dell’istituto superiore della Sanità e portavoce del comitato tecnico scientifico per l’emergenza epidemiologica dal Coronavirus Silvio Brusaferro, ci ha chiamati per confrontarsi con il nostro lavoro di stesura delle linee guida regionali. E in effetti le linee guida nazionali ricalcano fedelmente i contenuti della delibera della Regione Abruzzo, realizzata tempo prima. Un risultato che ci dà un risalto nazionale”.

Nel commentare il lavoro dell’Asr, il presidente della Regione Marco Marsilio si è detto “soddisfatto “: 

“L’agenzia sanitaria regionale ha rappresentato un supporto fondamentale per tutta la gestione dell’emergenza. Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto. Abbiamo dimostrato le nostre reali capacità quando, nonostante le difficoltà, non abbiamo sottratto assistenza anzi, abbiamo migliorato la qualità del sistema sanitario regionale”.

L’assessora alla Salute Nicoletta Verì ha rimarcato la particolarità degli ultimi due anni, nei quali l’attività regionale è stata molto assorbita dall’emergenza sanitaria causata dalla pademia da Sars-Cov-2:

“Gli ultimi due anni ci hanno visto in prima linea nell’affrontare l’emergenza. Gli effetti pandemici hanno provocato un’emergenza sanitaria cui è stata data risposta immediata con una serie di misure urgenti. Abbiamo riorganizzato tutto il nostro sistema sanitario creando possibilità di ricovero sia nelle terapie intensive sia in area medica. Non abbiamo solo disposto l’immediato potenziamento dei reparti ospedalieri di terapia intensiva, ma particolare attenzione l’abbiamo riservata alle attività sul territorio dove abbiamo istituito le Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) in cui ogni paziente ha trovato il giusto e adeguato riferimento. La pandemia ha dato una spinta anche all’innovazione tecnologica del sistema sanitario abruzzese”.

Infine, oltre al lavoro legato all’osservatorio epidemiologico, è stato presentato il nuovo comitato tecnico scientifico regionale per l’autismo con l’avvio delle attività relative. Mentre analisi e stime di fabbisogno hanno riguardato, tra l’altro, la Medicina dello sport, Radiologia diagnostica, posti letto di dialisi, delle strutture residenziali oltre al monitoraggio spesa di tutti gli erogatori privati contrattualizzati.


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