Sanità, Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl: “Il 20 settembre sciopero regionale”

di Francesco Simoni | 06 Agosto 2021 @ 06:26 | ATTUALITA'
Sciopero nella sanità
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L’AQUILA – A settembre i sindacati sono pronti a far sentire la loro voce sulle criticità della sanità pubblica. Per il 20 settembre è stato proclamato anche uno sciopero regionale.

Insomma i segretari regionali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, rispettivamente Paola Puglielli, Vincenzo Mennucci e Giuseppe De Angelis, sono pronti a rivendicare le richieste dei lavoratori impegnati nella sanità.

Queste le richieste e le ragioni espresse da Puglielli, Mennucci e De Angelis.

A settembre mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori dei servizi sanitari e socio-sanitari abruzzesi. Sono mesi che aspettiamo risposte su:

• i fabbisogni delle ASL e dei servizi territoriali, dati e riscontri circa le RSA ed RA, qual è il rapporto tra assistiti e professionisti (infermieri/OS)?;

• i percorsi di reinternalizzazione dei servizi appaltati dalle ASL ad aziende/cooperative e la stabilizzazione dei tanti precari della sanità pubblica assunti tramite agenzie interinali per l’emergenza pandemica;

• i piani di riorganizzazione delle ASL, presidi ospedalieri e servizi territoriali;

• l’estensione dell’indennità malattie infettive a oggi sospese nonostante il mantenimento dello stato di emergenza.

Le risposte non ci sono o se ci sono sono peggiori dei silenzi! A tutto questo si aggiunge il disagio delle Lavoratrici e dei lavoratori della Sanità Privata che non vedono applicato un contratto nazionale che hanno atteso per 14 anni. Ieri a seguito della chiusura negativa del tavolo di confronto regionale aperto presso la prefettura dell’Aquila abbiamo trasmesso la dichiarazione di sciopero per il 20 settembre 2021 delle Lavoratrici e dei Lavoratori della sanità privata operanti in tutte le strutture sanitarie regionali che applicano il Contratto nazionale AIOP ARIS – acuti.

Lo sciopero regionale del 20 settembre sarà preceduto dalla mobilitazione, a partire dal 25 agosto, in tutte le aziende che applicano il Contatto nazionale Ccnl AIOP ARIS, con volantinaggio, presidi, assemblee, imbandieramento, e sfocerà in una manifestazione regionale di tutto il comparto sanitario e socio sanitario pubblico e privato.

La mobilitazione coinvolgerà anche:

1. i servizi esternalizzati: basta con i tagli delle ore lavorative e la continua messa in discussione del posto di lavoro magari dopo decenni di servizio all’interno del servizio sanitario pubblico;

2. i lavoratori delle strutture che applicano il Ccnl AIOP e ARIS RSA che aspettano il rinnovo de contratto da 12 anni.

3. I lavoratori del comparto, i medici e i dirigenti assunti per la Pandemia per i quali chiediamo un piano assunzionale congruo.

Basta precari! Chiediamo la stabilizzazione, del comparto e della dirigenza, a partire dal personale del 118. Non si può garantire l’emergenza con la precarietà. I piani di riorganizzazione possono anche essere definiti “di re-ingegnerizzazione” ma senza adeguati piani di fabbisogno di personale restano sono scatole vuote che non daranno risposte ai bisogni di salute delle persone. La salute e la cura della popolazione abruzzese devono essere garantiti da un servizio sanitario e socio-sanitario regionale che tuteli i cittadini, gli operatori e investa in prevenzione.

Per fare questo è necessario che alle lavoratrici e ai lavoratori sia riconosciuta una retribuzione congrua, la stabilità del posto di lavoro. Stesso Lavoro, stessi Diritti, stesso Salario.


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