Sanità Avezzano, duro scontro tra Verdecchia e Genovesi

di Redazione | 09 Maggio 2021 @ 10:27 | POLITICA
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AVEZZANO – “Non accettiamo lezioni e consigli dal collega Verdecchia  sulla Sanità dopo l’eredità disastrosa lasciata da anni di governo targato Pd, partito che ha visto l’attuale consigliere di maggioranza in prima linea”.

Così Tiziano Genovesi, consigliere comunale di Avezzano (L’Aquila) e coordinatore provinciale della Lega, risponde alla nota di replica del consigliere di maggioranza Roberto Verdecchia che “invece di fare un ‘mea culpa’, insieme all’amministrazione comunale, sul delicato tema della Sanità ha preferito il solito scaricabarile, senza neanche conoscere i fatti”.

“Oggi il ‘piddino’ Verdecchia, ossessionato da Matteo Salvini, dal coordinatore provinciale e dal deputato Luigi D’Eramo, scarica le responsabilità sulla Lega, firmando un comunicato scritto dallo staff comunicazione del sindaco, ma o mente sapendo di mentire oppure non ha conoscenza della politica regionale, in entrambi i casi è gravissimo”, dichiara.

“La Lega non ha mai condiviso la scelta del dottor Roberto Testa come direttore generale, a riprova basterebbe rileggere le cronache di giornale dal 2019 ad oggi, in quanto risultava essere il meno titolato tra i candidati a ricoprire quel ruolo”, aggiunge.

“Apprezzo sicuramente il coraggio del consigliere – che dopo i proclami da candidato sindaco si è dovuto ritirare, ripiegando sull’unico candidato di sinistra, non avendo trovato una convergenza sul suo nome – che oggi trova la forza di attaccare la Lega, pur essendo consapevole del disastro ereditato dal passato”, tuona Genovesi.

“Inoltre, il collega Verdecchia, che oggi si erge a paladino del sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, forse dovrebbe chiedere allo stesso di essere informato sui fatti prima di firmare note ufficiali, che dimostrano la non conoscenza di quello che il primo cittadino fa”, sottolinea il consigliere del Carroccio.

Il riferimento del consigliere è alla lettera inviata dalla Regione Abruzzo, a firma del presidente Marco Marsilio, al manager Testa, al direttore del dipartimento Salute, Claudio d’Amario, e proprio al sindaco di Avezzano, in cui veniva evidenziato l’immobilismo sulla sanità marsicana.

“Questo conferma che noi preferiamo i fatti alle parole e agli annunci che poi non trovano riscontro nella realtà – prosegue – il direttore generale della Asl in quell’occasione aveva ritenuto ‘superata’ l’ipotesi dell’installazione dei moduli prefabbricati su cui tanto ha insistito Di Pangrazio, ma il governatore aveva prontamente rimproverato, mettendolo nero su bianco, la mancata attivazione degli stessi”.

“Verdecchia evidentemente non è a conoscenza di questo passaggio, altrimenti non si comprende il senso della sua replica – poi l’affondo – Prima di firmare note ufficiali, consiglio al collega di accertarsi della veridicità del contenuto. Colgo l’occasione per ringraziare lo staff per il grande lavoro sulla comunicazione, certo che possano inviare a breve anche i comunicati dei consiglieri di opposizione che vorranno farne richiesta. Del resto, l’Ufficio stampa è del Comune nella sua interezza… minoranza compresa”, conclude Genovesi. 

Verdecchia a Genovesi: caos sanità colpa della Lega

Roberto Verdecchia, consigliere di maggioranza, bolla la ricostruzione del collega di minoranza, il leghista Tiziano Genovesi sul fronte della sanità come fantasiose e rinvia la palla ai vertici del Carroccio e della Regione. “Il sindaco, a differenza di quanto vorrebbe far apparire Genovesi, è rimasto sempre fermo sulle posizioni iniziali: la difesa del diritto alla salute degli avezzanesi e dei marsicani. Il coordinatore leghista è rimasto allineato e coperto sotto l’ascella del suo mentore, l’aquilano Luigi D’Eramo, uno degli artefici della scelta del management della Asl, ora preso di mira forse perché non si è piegato ai diktat del Carroccio sul direttore sanitario”.

“Oggi, però” continua Verdecchia “non è tempo di tiro al piccione, poiché la priorità resta quella di fare il massimo sforzo per vaccinare tutti e per tornare alla sospirata normalità. I conti sul caos della sanità li faremo fra qualche mese, sia con la Asl che con la Regione a trazione leghista che, anche sulla vicenda del modulo attrezzato per la terapia intensiva all’ospedale di Avezzano chiesto da mesi dal sindaco e dai colleghi della Marsica, e per quanto ci risulta dai vertici Asl, continua a fare orecchie da mercante come se noi marsicani fossimo su un piano diverso dei cugini aquilani. Qui l’altro modulo per la terapia intensiva, chissà per quale motivo è stato subito autorizzato e installato. Genovesi invece di accodarsi come al solito alla linea della Lega aquilana dimostri un minimo di libertà e relative autonomia politica e, se ha, cosa di cui dubito, un minimo di peso sulla Regione a trazione leghista, lo dimostri facendo arrivare più vaccini al territorio marsicano”.


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