Sanità aquilana, Pietrucci: “Siamo in una crisi profondissima”

di Redazione | 05 Luglio 2024 @ 13:38 | SANITA'
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L’AQUILA – “La sanità aquilana è in una crisi profondissima”. Esordisce così in un comunicato il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, ribadendo “le responsabilità della destra e le chiacchiere di Verrecchia”.

Elenca così una serie di punti a suo avviso critici:

  • L’Ospedale San Salvatore è l’unica struttura di cui non si prevedono adeguamenti o ristrutturazioni, mentre tutti gli altri nosocomi abruzzesi saranno ricostruiti.
  • La carenza di personale è conclamata.
  • Le liste di attesa sono di mesi, a volte anche di anni.
  • La Casa di Comunità, prevista dentro l’ospedale, intaserà ulteriormente il servizio invece di distribuirlo sul territorio.
  • I Nuclei di Cure primarie sono penalizzati.
  • In realtà montane come l’Alto Sangro l’assistenza di fatto non esiste più e l’ambulanza del 118 non ha il medico a bordo.
  • Le famiglie sono costrette a comprare a proprie spese i farmaci per i congiunti ricoverati.
  • Ormai un terzo degli abruzzesi ha rinunciato a curarsi per i costi e i tempi di attesa.
  • La mobilità passiva cresce perché quelli che hanno soldi vanno a curarsi fuori regione.
  • In alcuni reparti manca la tradizionale sinergia tra strutture ospedaliere e l’Università di medicina.
  • Le proteste hanno portato addirittura all’occupazione della Direzione generale della ASL1.
  • In questo quadro tragico si scopre che è aumentato il debito delle ASL, debito che si scaricherà sui servizi, sui pazienti e sul personale.
  • La discriminazione subita in questi anni dalla ASL1 è stata confermata dallo stesso Direttore Generale che ha detto che “…negli ultimi anni c’è stato un incremento del Fondo Sanitario nazionale, c’è stato un incremento del Fondo Sanitario regionale e c’è stato un riparto e un incremento del fondo tra le Aziende […] e la ASL1 ha avuto il 50% in meno rispetto a Chieti e il 100% in meno rispetto a Pescara e Teramo…”.

“E a fronte di tutto questo, qualcuno – dimostrando la completa ignoranza della situazione – pensa di affrontare e risolvere questo groviglio con una “telefonatina” ai dirigenti, una visita ispettiva o peggio ancora con una polemica col sottoscritto che i reparti li visita e li conosce da sempre senza farsi fare il permesso da nessuno…

Capisco che in questa gravissima situazione fare il portavoce della Giunta Marsilio-Verì e del Direttore Romano non è proprio gratificante. Ma qualche chiacchiera di meno e un po’ più di impegno non per fare le carezze al management, ma per stare a fianco di pazienti, operatori, medici e infermieri, ecco questo sì sarebbe utile e apprezzabile da parte di un consigliere regionale”, conclude così il consigliere Pietrucci.


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