Sanità aquilana, il centrosinistra rilancia: “Bene l’odg, male Biondi. Ridistribuire risorse sulla base dell’estensione territoriale”

di Alessio Ludovici | 08 Dicembre 2022 @ 06:00 | POLITICA
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L’AQUILA – Conferenza stampa del centrosinistra aquilano stamani, per tornare sulla vicenda sanità. A Villa Gioia Stefano Albano, Eva Fascetti e Stefania Pezzopane per il Pd, Lorenzo Rotellini e Simona Giannangeli per L’Aquila Coraggiosa, Enrico Verini per Azione e Paolo Romano per L’Aquila Nuova tirano le somme del consiglio fiume dello scorso lunedì.

In consiglio è stato votato un ordine del giorno all’unanimità da maggioranza e opposizione, ordine del giorno che però l’opposizione rivendica fortemente come proprio contributo al dibattito cittadino e non solo. I problemi sono tutti sul tappeto, l’ordine del giorno, che prevede tra le altre cose la nascita di una consulta cittadina è un primo passo ma non basta: “La politica deve mettere gli operatori nelle condizioni di lavorare. In consiglio la Regione non si è vista. Non sono venuti neanche i parlamentari e i sottosegretari. Il sindaco ha fatto solo uno sproloquio di autoassoluzione” ha aperto Stefano Albano. Sulle risorse la proposta dei gruppi del centrosinistra, ripartire i fondi per la sanità anche in base all’estensione territoriale delle Asl.

Per Eva Fascetti, “finalmente il manager si è fatto vedere per un confronto, ma ha risposto solo parzialmente e le parole si scontreranno inevitabilmente con l’approvazione del bilancio dell’azienda, entro aprile”. Ci sarà, cita alcuni rumors la Fascetti, un peggioramento dei conti. 

“Ci sono almeno due dati politici” spiega Stefania Pezzopane. “Il primo è che le minoranze hanno operato unite per aprire una vertenza cittadina sulla sanità. Con l’ordine del giorno quindi abbiamo ottenuto un testo anche più forte di quello che avevamo preparato. Siamo riusciti ad avere un ordine del giorno su cui la maggioranza ha tentato un arrossamento a difesa della regione e dell’azienda. Grave il comportamento del sindaco, ha dato una visione tranquillizzante.”

“Sul Dea di II livello – prosegue Pezzopane – c’è stata una sceneggiata. In consiglio comunale anche il sindaco ha fatto sapere che non ci sarà alcune Dea di II livello in Abruzzo. Noi abbiamo fatto notare che la normativa, il decreto Lorenzin, li prevede. Il Comune la fa la battaglia per il Dea di II livello?”. Il punto è stato quindi inserito anche nell’ordine del giorno. 

Molto critica con l’intervento del sindaco anche la consigliera Giannangeli che in conferenza stampa ha ricordato anche di aver fatto inserire nell’ordine del giorno un punto sulla 194. “Siamo riusciti a far inserire che la Asl consegni i dati sull’interruzione volontaria di gravidanza. E’ parte fondamentale del diritto alla salute. Presso l’ospedale dell’Aquila, dato il numero elevato di obiettore, è un diritto a rischio”. 

Rotellini ha ricordato di aver fatto inserire un punto, sull’assistenza degli studenti fuorisede, che si aspetta da anni. Verini ha voluto sottolineare il ruolo dell’ateneo. “Il ridimensionamento del nostro ospedale va di pari passo con la riduzione di corsi di specializzazione”. “L’ospedale è anche il luogo della didattica per la formazione degli specializzandi. Mi sembra che ci sia un disegno, con l’idea di lasciare all’Aquila un polo prettamente umanistico”. Paolo Romano, “c’è uno scollamento evidente tra il sindaco e la sua maggioranza. Il sindaco boccia il Dea di II livello, il consiglio lo inserisce all’unanimità. Voglio sottolineare il comportamento della Regione Abruzzo. L’assessore Nicoletta Veri ha fatto un sopralluogo all’ospedale di Pescara piuttosto che venire in consiglio comunale a dire qual è la programmazione sanitaria e le criticità da superare. E’ una vergogna, soprattutto per quei partiti del centrodestra che non sono riusciti a trovare una degna considerazione per loro e per il capoluogo di regione”.

 

Di seguito il testo dell’odg approvato in consiglio comunale:

Oggetto: ORDINE DEL GIORNO SU “PER IL DIRITTO ALLA SALUTE, PER UNA SANITÀ EFFICIENTE E DI QUALITÀ, PER L’AQUILA CITTÀ DELLA SALUTE” IN OCCASIONE DELLA SEDUTA STRAORDINARIA APERTA DI CONSIGLIO COMUNALE DEL 05/12/2022

PREMESSA

La Salute è argomento nevralgico, decisivo, centrale, determinante, per qualsiasi comunità.

È determinante a L’Aquila, che con il suo ospedale e le consolidate professionalità, la Facoltà di Medicina e l’Università, i presidi della medicina territoriale, può e deve essere vera eccellenza regionale.

Risiede nella organizzazione dei servizi alla salute, un pezzo importante del futuro della città e del territorio, e della sua competitività.

Purtroppo in Italia, in seguito alla revisione del Titolo V della Costituzione, l’organizzazione complessiva della Sanità, la suddivisione delle risorse, la distribuzione dei posti letto, delle piante organiche, il ruolo e le risorse assegnate ai privati, è appannaggio totale delle Regioni. Lo Stato centrale fissa solo il Fondo Sanitario Nazionale, il numero dei posti letto per abitante e i Livelli essenziali di Assistenza (LEA) che dovrebbero essere assicurati ai cittadini.

La Regione nomina i Direttori Generali delle ASL, cui assegna obiettivi.

Le comunità locali sono rappresentate dal Comitato Ristretto dei Sindaci e dall’Assemblea di tutti i Sindaci.

Nella nostra ASL1 il Presidente del COMITATO RISTRETTO è il Sindaco dell’Aquila, con i sindaci di Sulmona,

Avezzano, Castel di Sangro ed il sindaco di Tagliacozzo in rappresentanza dei piccoli comuni. Oltre ad interloquire con i vertici ASL, convocare l’assemblea dei Sindaci, il Comitato deve approvare il bilancio dell’Azienda, potere molto importante.

Il Consiglio comunale dell’Aquila pertanto:

  1. CONSIDERATO CHE
  • a conferenza dei Sindaci, per il tramite del comitato ristretto, ha il potere di esprimere il proprio parere sull’approvazione del bilancio, oltre che attuare le funzioni consultive, propositive e valutative sulla programmazione dell azienda come previsto dall art 11 del relativo Atto aziendale ASL (D. Lgs. 229/99);i cittadini, il personale sanitario, i medici e le organizzazioni sindacali hanno più volte richiamato l’attenzione delle istituzioni verso la situazione dell’assistenza sanitaria nel Comune, nei territori del comprensorio aquilano, nell’intera Provincia;
  • la situazione del nostro ospedale, si è aggravata progressivamente negli ultimi anni causa prima i sismi del centro Italia e successivamente il Covid, con un peggioramento della qualità del servizio, inaccettabile, soprattutto considerando il prestigioso ed indiscusso ruolo svolto in passato dal San Salvatore, le straordinarie professionalità dei suoi operatori, il loro spirito di abnegazione, dimostrato dagli enormi sacrifici patiti prima nel post terremoto e poi durante la pandemia, il tutto nella fase in cui, nel 2018 la Regione Abruzzo era riuscita finalmente a liberarsi dal giogo terribile del commissariamento, che aveva imposto per anni terribili restrizioni finanziarie e di investimenti.
  • In data 29/10/2022 si è reso noto che un gruppo di una ventina di primari del Dipartimento di chirurgia, tra i più influenti, ha inviato nelle scorse settimane al direttore generale della Asl provinciale dell’Aquila, Ferdinando Romano, una lettera di denuncia sulla difficile situazione in cui sono costretti ad operare da tempo, con la conseguenza che le condizioni di lavoro e, conseguentemente, la qualità e la tempistica della cure che si riescono ad assicurare non hanno standard accettabili e quindi efficaci;
  1. PREMESSO CHE
  • Nella fase iniziale la Regione Abruzzo ha distribuito le risorse per affrontare il Covid nel seguente modo: 58 milioni a Pescara, 48 a Teramo e Chieti, solo 19 milioni all’Aquila;
  • La Asl di Pescara apriva 220 posti letto Covid, mai messi effettivamente a disposizione degli abruzzesi;
  • risultano ancora casi covid presenti nei reparti, tuttora si registrano ritardi gravissimi nelle attività chirurgiche; lunghe attese per interventi decisivi, quali quelli per patologie oncologiche, con i tempi di attesa per accertamenti clinici che sono divenuti ormai inaccettabili, costringendo chi non può attendere a ricorrere a prestazioni private;
  • Ancora non sono state totalmente sbloccate le assunzioni (vedi CUP), concorsi, acquisti attrezzature anche dopo la fine del commissariamento della sanità abruzzese;
  • Si registra ancora l’enorme ritardo nell‘apertura del reparto per la PET, nonostante questa sia stata finalmente autorizzata;
  • Nell’organizzazione del personale ci sono gravissime carenze, denunciate ormai da tutte le sigle sindacali, con giornate di ferie accumulate per anni, turni massacranti ed una grande stanchezza, le cui conseguenze si leggono ormai sempre più spesso sui volti di medici ed operatori;
  • quotidianamente vengono effettuati tagli trasversali, giustificati dalla “volontà di avere trasparenza”.
  1. VERIFICATO CHE
  • la ripartizione dei fondi per l’edilizia sanitaria a causa dei criteri fino ad oggi applicati 20 presenta un grave squilibrio ai danni dell’Aquila: su 410 milioni di euro, al P.O. del San Salvatore ne sono stati destinati solo 4, meno del1%;
  • la nuova ripartizione del Fondo Sanitario Regionale con i criteri pressoché tutti centrati sul numero di abitanti della ASL penalizza gravemente, minandone il futuro andamento funzionale, la Asl 1,perché essa, sebbene abbia un minor numero di abitanti, ha ben 138 comuni, su una superficie pari al 47 % dell’intera regione, con tutte le conseguenti acuite difficoltà nel garantire in forma omogenea servizi sanitari su tutto il territorio; e soprattutto ha la maggior percentuale di anziani, quindi di soggetti aventi più comorbilità e necessità di maggiori accessi ai servizi sanitari;
  • una parte importante delle risorse del PNRR verranno destinate alla sanità e che sarebbe opportuno, come da raccomandazioni che lo Stato e il Ministero della salute hanno sempre fornito, investirle non soltanto per l’edilizia sanitaria ma anche per il potenziamento dei presidi sanitari, per l’ammodernamento di strutture e attrezzature, tecnologie e telemedicina;
  • che il comune dell’Aquila dispone di un ampio patrimonio immobiliare pubblico sparso su tutto il territorio comunale che potrebbe in parte essere utilizzato per moltiplicare e potenziare i presidi di sanità territoriale con il conseguente aumento della capillarità dei servizi;
  • La ASL 1 conta il maggior numero di punti di erogazione dell’offerta sanitaria;

TUTTO CIO’ PREMESSO

Il Consiglio Comunale IMPEGNA

Il Sindaco e la Giunta

  1. a far consegnare a tutti i consiglieri comunali copia dei verbali delle riunioni del comitato ristretto dei sindaci tenutisi dal 2016 ad oggi, anche in forma telematica, e, se mai convocata, dell’ASSEMBLEA DEI SINDACI;
  1. a convocare l’assemblea dei sindaci con maggiore periodicità;
  1. a rendere noto il piano, da trasmettere al più presto al Consiglio Comunale, circa le iniziative che ritiene debbano essere avviate alla luce di quanto previsto per la sanità nel PNRR, in particolare per quanto riguarda l’organizzazione della medicina territoriale nel nostro comprensorio e Provincia;
  1. a promuovere l’istituzione della Consulta Comunale della Sanità;
  1. a monitorare costantemente il fabbisogno di personale sanitario e non, totale e suddiviso per i singoli ospedali e dipartimenti territoriali provinciali e, se la asl dovesse essere sprovvista di tali dati, i motivi che hanno impedito ed impediscono a tutt’oggi la compilazione di questo atto di programmazione fondamentale;
  1. richiedere la pubblicazione dei bandi di concorso per figure di ruolo e non facenti funzione, la previsione delle date dell’espletamento di quelli eventualmente banditi e la stabilizzazione dei precari, in misura pari a quanto già fatto nelle altre ASL abruzzesi come previsto dalle leggi, anche aprendo una “vertenza personale ASL” con la Regione;
  2. di rendere noto il progressivo smaltimento delle liste d’attesa per esami radiologici, endoscopici, visite specialistiche, con particolare riferimento a percorsi diagnostici per la prevenzione o sospetto di neoplasie, per l’intera ASL, ed in particolare per l’Ospedale dell’Aquila, alla data del 30 ottobre 2022, nonché la rete ospedaliera nel momento in cui verrà approvata dal tavolo di monitoraggio;
  3. a promuovere con la Regione e vertici Asl l’accelerazione di installazione delle nuove tecnologie (come peraltro previsto nel PNRR), come a titolo esemplificativo la PET;
  4.  

a promuovere un riequilibrio nella ripartizione dei finanziamenti con criteri che tengano conto oltre che dalla densità della popolazione anche della grandezza del territorio di competenza delle asl;

  1. a concordare con vertici Asl e medici del territorio uno studio del patrimonio immobiliare pubblico di proprietà comunale, provinciale e regionale per, eventualmente, destinarne una parte di questi a beneficio dei presidi di sanità territoriale;
  2. a coinvolgere maggiormente degli enti del terzo settore che già in alcuni casi con le loro iniziative stanno generando un sostegno concreto ed insostituibile allo sviluppo delle tecnologie e dei servizi a cittadine e cittadini.
  3. a intervenire con tempestività presso la Regione Abruzzo e presso il direttore generale dell’Azienda Sanitaria Locale n. 1 Avezzano  – Sulmona – L’Aquila per creare condizioni più agevoli per l’area d’attesa del CUP e per avviare la redazione di un vero e proprio piano per adeguare il servizio del CUP della Asl n. 1 garantendo il principio di appropriatezza con una migliore accessibilità al sistema di prenotazione e un’ottimizzazione informatica del servizio e l’allargamento delle funzioni sui presidi sanitari territoriali e di vicinato quali ad esempio le farmacie.
  4. a porre in essere alla Giunta regionale, con la concretezza e la celerità che il contesto pandemico richiede, un percorso amministrativo e un cronoprogramma consequenziale volto a individuare un percorso che preveda l’internalizzazione del personale amministrativo, infermieristico, degli operatori socio-sanitari e degli autisti del 118, del contact tracing delle Cooperative in servizio presso le aziende sanitarie pubbliche che fanno capo al Servizio Sanitario Regionale.
  5. a continuare senza indugiare ulteriormente allo scorrimento della graduatoria degli operatori socio-sanitari del bando di concorso di cui alla procedura unificata dell’asl di Teramo, in cui delibere sono state firmate dalle direzioni strategiche delle Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Lanciano-Vasto-Chieti.
  1. 15)Ad acquisire dall’ASL i dati relativi all’applicazione della legge 194 
  1. 16)A intervenire nel potenziamento  le prestazioni gratuite per gli studenti fuorisede anche attraverso una convenzione tra la asl 1, università e Regione
  1. 17)Monitorare presso i vertici ASL l’immediata attuazione dell’accordo stipulato inerente i nuclei di cure primarie
  2. qualora rimanesse vigente il Decreto Lorenzin ad avviare iniziative verso la Regione Abruzzo affinché L’Aquila abbia il riconoscimento di ospedale Dea di secondo livello, considerando che in esso è ospitata anche la Facoltà di Medicina.

 


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