San Valentino, luoghi romantici e curiosi in Abruzzo

di Fausto D'Addario | 14 Febbraio 2024 @ 05:00 | EVENTI
San Valentino
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L’AQUILA – È il 14 febbraio e ricorre la festa di San Valentino, patrono degli innamorati. Tra cuori e corna, poeti e paesaggi mozzafiato, vogliamo portarvi in alcuni luoghi romantici e curiosi d’Abruzzo.

Amore e corna a San Valentino in Abruzzo Citeriore

San Valentino in Abruzzo Citeriore, il comune con il nome più lungo d’Italia, sorge in posizione dominante a 450 metri, con la Maiella e il Gran Sasso da un lato e la valle del fiume Pescara dall’altro. Nel punto più alto svetta la mole dello splendido duomo che ospita le spoglie dei santi Valentino e Damiano, che fu realizzato nella seconda metà del Settecento e il cui progetto è attribuito alla scuola di Luigi Vanvitelli, l’architetto della Reggia di Caserta. Lo slargo dove si apre la vista del duomo di San Valentino richiama le architetture di Piazza di Spagna: in effetti le due scalinate che portano al duomo abruzzese richiamano le gradinate della celebre piazza romana; al posto della Barcaccia, abbiamo la fontana del Sansone, e in cima la cattedrale con due campanili, un po’ come quelli di Trinità dei Monti. Forse non tutti sanno che nel paese di San Valentino si tiene la curiosa processione dei cornuti nella festa di San Martino  l’11 novembre: un antico rito, che nasce dalla tradizione di lasciare delle candele accese presso le case dei mariti traditi; le corna richiamerebbero inoltre le fiere di animali che si svolgevano in questo periodo. In ogni caso ai giorni nostri il cuore della festa è una sfilata dal sapore goliardico, nel corso della quale gli uomini, indossando cappelli dotati di paia di corna ben in vista, sfilano allegramente tra canti e schiamazzi portando per il paese la rappresentazione di un fallo.

Scanno, il lago del cuore

Scanno, in provincia dell’Aquila, c’è un lago a forma di cuore ormai famoso in tutto il mondo. Una veloce ricerca su internet farà scoprire immagini mozzafiato di questo specchio d’acqua in tutte le stagioni: un luogo che stupisce per le sue incredibili metamorfosi di colori. Situato a 922 metri tra Villalago e Scanno, il lago è un vero gioiello azzurro brillante, circondato dal verde delle montagne. Per arrivare al punto panoramico esatto bisogna percorrere il “Sentiero del Cuore”, un sentiero facile e breve, adatto a tutti, che parte dal borgo di Scanno. Il percorso conduce, attraverso un boschetto, all’eremo di Sant’Egidio e da qui si continua a salire, fino ad arrivare al belvedere. Ma il lago è veramente a forma di cuore? In realtà si tratta di un effetto prospettico: al termine del sentiero si arriva a un punto panoramico, chiamato guarda caso “Osservatorio del cuore”, dove il lago assume magicamente la forma di un cuore. È un postomolto amato da coppie di innamorati e da gruppi di turisti, visto che è balneabile ed ha una spiaggetta attrezzata per le famiglie. 

A Sulmona, dove Ovidio parla di amore

Così il giovane Dante Alighieri scriveva nella Vita Nova: “Per Ovidio parla Amore”. Sulmona è a tutti nota per essere la patria di Publio Ovidio Nasone, o più semplicemente Ovidio. Vissuto sotto il principato di Augusto, il poeta di Sulmona era dotato di un incredibile virtuosismo creativo e ha fatto del gioco delle relazioni amorose la cifra di tutta la sua produzione letteraria: i 5 libri degli Amores, una rassegna di svariate esperienze galanti; le Heroides, 21 immaginarie lettere d’amore, spedite da famose eroine del mito greco ai rispettivi sposi o amanti; l’ Ars amatoria, un manuale di strategie amatorie tra il leggero e il malizioso per la conquista della donna amata. C’è anche un’appendice speculare sul versante femminile. Il suo capolavoro sono Le metamorfosi, poema epico lussureggiante di storie amorose in ben 250 miti di trasformazioni da una condizione umana a una conformazione animale o vegetale. Infine i Remedia Amoris, dove il sulmonese, confessandosi malato d’amore, si fa medico dei cuori spezzati, dispensando ai suoi lettori-pazienti consigli, suggerimenti ed espedienti vari ed eventuali con cui disinnamorarsi una volta per tutte.

Rocca Calascio e la storia di Lady Hawke

Un altro luogo in Abruzzo avvolto in un’aura di romanticismo è la pittoresca località di Rocca Calascio che, insieme alla vicina chiesa di Santa Maria della Pietà, disegna l’ inconfondibile skyline di questa località. Abbarbicato sul crinale di una montagna che domina la valle del Tirino e la piana di Navelli, con i suoi 1460 metri di altezza, è uno dei castelli più alti d’Italia. La Rocca è stata set cinematografico di film nazionali e internazionali in diverse occasioni, come per Lady Hawke nel 1985, il Nome della Rosa nel 1986 e da ultimo The American con George Clooneytutto girato in Abruzzo. Il castello di Rocca Calascio è stato anche inserito dal National Geographic tra le fortezze più belle al mondo ed è qui che è stata ambientata la storia dell’amore maledetto tra Lady Hawke e la sua dolce metà, destinata a diventare un cult. Unuomo e una donna innamorati destinati a stare insieme; un falco e un lupo che continuamente si rincorrevano; il giorno e la notte, sempre insieme, ma eternamente divisi. I due innamorati devono mantenere segreto il loro sentimento, perché il vescovo di Aguillon (Aquila) è innamorato della bella Isabeau e non tollera che stia con un altro uomo. Il malvagio prelato tramite una maledizione condanna Isabeau a essere un falco di giorno e Navarre un lupo la notte. La maledizione può essere interrotta solo durante un’eclissi di sole. Avviene l’eclissi, Isabeau torna ad essere umana e la maledizione si scioglie, ma il vescovo cerca di ucciderla. Interviene Navarre in sua difesa e con una spada pone fine alla vita del del prelato e i due protagonisti potranno finalmente essere liberi di amarsi. Questo castello tra le nuvole, sospeso tra cielo e terra, è veramente un luogo da favola per ogni storia d’amore!

Il Museo della lettera d’amore a Torrevecchia Teatina

Torrevecchia Teatina, piccolo borgo situato in provincia di Chieti, ha sede un museo unico nel suo genere: il Museo della Lettera d’Amore. Ospitato nella prestigiosa sede del settecentesco palazzo Valignani, dal 2011 il museo raccoglie le oltre ventimila lettere scritte dai partecipanti per l’omonimo concorso di livello internazionale che si tiene annualmente dal 2001. Tra i partecipanti i protagonisti sono soprattutto giovani, con un coinvolgimento sempre maggiore tra scriventi e spettatori. La lettera d’amore può essere rivolta a un destinatario qualsiasi, una persona reale o immaginaria, ma anche un animale, un oggetto, un luogo o un paesaggio). Entrare nel Museo è come entrare in un grande e inedito libro d’amore diviso in tre capitoli corrispondenti alle tre sale tematiche: lettere dedicate all’Italia e all’emigrazione; lettere lasciate dai fedeli in piazza San Pietro durante la veglia per il Papa Giovanni Paolo II; lettere d’amore vincitrici dei concorsi o che hanno avuto comunque una menzione. Proprio in quest’ultima sala le lettere sono attaccate a un filo e sospese ad altezza d’uomo, creando un’atmosfera unica. In questo caso è la lettera che va incontro al lettore e non il contrario.

Una menzione speciale va ai cartelli Kiss Please: non sono divieti o obblighi, ma invitano le coppie di innamorati a fermarsi di fronte a un bel panorama e a celebrare il loro amore con un bacio. In Abruzzo ce ne sono quattro: a Tortoreto Alto (Te), sul Monte Salviano ad Avezzano (Aq), a Rocca San Giovanni e Montelapiano (Ch).


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