San Silvestro e il canto del Te Deum, tra nuovo e antico

di don Daniele Pinton | 29 Dicembre 2019, @02:12 | CREDERE OGGI
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Nel giorno di San Silvestro papa, alle ore 18,00 di martedì 31 dicembre 2019, ultimo giorno dell’anno civile, il Cardinale Arcivescovo Giuseppe Petrocchi presiederà la Santa Messa solenne prefestiva della Solennità di Maria Madre di Dio, nella chiesa parrocchiale di San Silvestro in L’Aquila. Al termine della celebrazione, verrà intonato il l’antico inno Te Deum laudamus, canto di ringraziamento per i benefici ricevuti dal Signore nel corso dell’anno che si conclude.

Celebrare la Messa del Te Deum nella suddetta Chiesa, oltre che essere una novità voluta dal Cardinale Petrocchi, come segno di vicinanza a una comunità parrocchiale che ha ripreso da pochi mesi le sue attività con la riapertura della splendida chiesa abbaziale proprio dedicata a San Silvestro papa, è di fatto un ritorno a un passato lontano di circa cinquant’anni. Dai bollettini della diocesi aquilana, infatti, risulta che fino agli anni cinquanta la celebrazione diocesana del Te Deum presieduta dall’Arcivescovo dell’Aquila, aveva luogo intorno alla mezzanotte del 31 dicembre di ogni anno proprio nel passaggio da un anno all’altro, nella chiesa abbaziale di S. Silvestro. E’ solo dal 1954 che per volontà dell’allora Arcivescovo dell’Aquila Mons. Costantino Stella, si iniziò a celebrare sempre nella medesima Chiesa una Santa Messa con al termine l’inno Te Deum, non più intorno alla mezzanotte ma bensì verso le 18,00. Questa consuetudine proseguì fino al 1985, quando l’allora arcivescovo dell’Aquila Mons. Mario Peressin, la fece trasferire nella Cattedrale di S. Massimo a piazza Duomo, dove alla presenza del Capitolo Metropolitano dei Canonici aveva luogo sempre alle 18,00 una solenne liturgia eucaristica presieduta dall’Arcivescovo Metropolita e che si concludeva con il canto del Te Deum Laudamus, per molti anni eseguito dalla storica Corale Novantanove. 

Ora, dopo molti anni, anche all’insegna della comunione tra le comunità parrocchiali del Centro storico, l’inno Te Deum verrà solennemente cantato proprio nella Chiesa di San Silvestro in una solenne celebrazione eucaristica presieduta dal Cardinale Arcivescovo dell’Aquila e concelebrata dai sacerdoti del Centro storico della Città. Saranno infatti sospese nella sera del 31 dicembre le celebrazioni eucaristiche di molte parrocchie del Centro, per permettere che i sacerdoti e le comunità parrocchiali della Città, insieme al Cardinale Arcivescovo, possano elevare l’inno di ringraziamento al Signore per l’anno che si conclude.

Questo antico inno cristiano, cantato anche in altre solennità, può essere diviso in tre parti: la prima parte, fino a Paraclitum Spiritum, molto simile ad un’anafora eucaristica, contenendo il triplice Sanctus, è una lode trinitaria indirizzata al Padre; la seconda parte, da Tu rex gloriæ a sanguine redemisti, è una lode a Cristo Redentore e infine la terza parte, da Salvum fac, è un seguito di suppliche e di versetti tratti dal libro dei salmi. E’ utile ricordare infine, che l’inno Te Deum, pur essendo da molti associato alla giornata del 31 dicembre, in realtà viene intonato in tutte le cerimonie di ringraziamento, come ad esempio in sede di Conclave nella Cappella Sistina una volta che il Papa è stato eletto. Il Te Deum viene inoltre normalmente intonato nelle parrocchie di tutto il mondo nel suo testo originario, in lingua latina. La scrittura del testo di questo inno è generalmente attribuita a Niceta di Remesiana. ‘La questione dell’origine, tuttavia, è ancora molto discussa tra gli esperti. In precedenza l’autore veniva considerato san Cipriano di Cartagine. La leggenda vuole che il Te Deum sia stato intonato anche da Sant’Ambrogio dopo aver battezzato Sant’Agostino’. 

don Daniele Pinton


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