San Salvatore, Pietrucci: “Servono risorse, non passerelle elettorali”

di Redazione | 20 Febbraio 2024 @ 14:52 | POLITICA
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L’AQUILA – Il consigliere regionale dem, Pierpaolo Pietrucci, denuncia lo stato di difficoltà in cui riversa l’ospedale San Salvatore dell’Aquila, soffermandosi sull’ascensore fuori uso nel reparto di oncologia. Si legge nel comunicato: “Mentre si annuncia per domani l’ennesima, ridicola passerella elettorale, questa foto mostra purtroppo il vero e quotidiano volto del San Salvatore. – afferma Pietrucci – A Marsilio e Verì suggerisco di non fare una comoda visita propagandistica, ma di starci davvero qualche ora o qualche giorno in ospedale – come accade a pazienti e parenti – se vogliono capire le condizioni di difficoltà e degrado che il personale medico e infermieristico cerca con generosità di tamponare”.

Continua Pietrucci: “Questo ascensore bloccato nel reparto di Oncologia è uno dei tanti segnali di malfunzionamento del nosocomio. Anche gli altri ascensori funzionano a singhiozzo. Per non parlare del materiale sanitario carente, delle file al CUP per prenotare visite e analisi, delle liste d’attesa infinite, del personale medico e amministrativo inferiore alla pianta organica, dei Nuclei di Cure Primarie dove non si sostituiscono i medici di famiglia, della Casa di Comunità che stupidamente viene messa nell’Ospedale, invece che in un’area diversa in grado di decongestionare il nosocomio, delle mancate prestazioni sanitarie (25.000 in meno l’anno scorso in Abruzzo), del fatto che un abruzzese su 3 rinuncia a curarsi perché non ha i soldi o perché i tempi d’attesa sono troppo lunghi, della scelta vergognosa del Governo di colpire la sanità pubblica riducendo i finanziamenti, dell’Autonomia Differenziata che colpirà a morte il diritto alla salute dei cittadini abruzzesi, del disprezzo verso L’Aquila perché il San Salvatore è l’unico ospedale d’Abruzzo che non verrà ristrutturato, del fatto che sempre di più una sanità efficiente e tempestiva – quella che serve a curarsi e a salvare le vite – potranno permettersela solo i ricchi, alla faccia della povera gente”.


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