San Salvatore, aggredita una psichiatra

di Redazione | 11 Febbraio 2024 @ 10:07 | CRONACA
Asl1 L'Aquila
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L’AQUILA – Aggredita una psichiatra nel nosocomio aquilano. Lo riferisce il quotidiano Il Centro. L’aggressore, un 35enne trasferito in ospedale poco prima, si è scagliato contro la dottoressa che ha riportato la frattura di una gamba e una prognosi di 90 giorni. L’aggressore, in evidente stato di alterazione psichica, era stato convinto a ricoverarsi e portato in ospedale per accertamenti.

L’aggressore, in particolare, sarebbe stato sotto effetto di droghe e alcol e solo la presenza delle forze dell’ordine, che lo avevano accompagnato al Ps, ha impedito sviluppi anche più gravi.

L’incidente, non il primo negli ospedali anche della provincia, ha riaperto la questione della sicurezza all’interno dei presidi sanitari. Recentemente un’aggressione c’è stata anche nell’ospedale di Avezzano e diversi operatori, alla luce di questi eventi, chiedono la presenza di presidi di polizia fissi all’ospedale. Il fenomeno del resto è nazionale ed espone non solo i professionisti ai rischi di aggressioni ma anche le aziende stesse, che sono responsabili dell’incolumità dei propri dipendenti, al rischio di risarcimenti molto onerosi.

Marcello Vivarelli, segretario provinciale Confsal L’Aquila, in riferimento all’aggressione subìta da una psichiatra aquilana da parte di un 35enne risultato positivo alla cocaina e alla cannabis, chiede l’immediato ripristino di un posto di polizia fisso.

“Ieri – racconta Vivarelli – una persona con problemi di tossicodipendenza si è scagliata con violenza contro una professionista della psichiatria della nostra città, in una struttura, quella del pronto soccorso del presidio ospedaliero aquilano, in sofferenza da anni. Il tutto davanti alle forze dell’ordine. La psichiatra ha subito traumi e lesioni ed è stata ricoverata in codice rosso, anche se, per fortuna, non in pericolo di morte, ma ciò non alleggerisce quanto accaduto che poteva finire addirittura molto peggio”.

“Ad aggravare la situazione – continua il sindacalista –, il fatto che l’aggressore sia stato trasferito nel reparto di Psichiatria dell’ospedale, che gestisce le situazioni ‘ordinarie’, e non nella Rems di Barete. È quest’ultimo, infatti, il luogo destinato a casi come quello in questione. Ciò significa che adesso il personale medico, sanitario e della sicurezza del reparto di Psichiatria dovrà affrontare l’ennesima situazione emergenziale col rischio concreto di ulteriori aggressioni. Grazie all’impegno di questa sigla sindacale e della Direzione strategica della Asl 1 di Avezzano-Sulmona-L’Aquila che ha ascoltato il nostro grido di allarme, si è riusciti ad aumentare il livello di sicurezza del reparto grazie all’installazione di vetri anti-sfondamento”.

“Inoltre – prosegue l’esponente Confsal –, mi chiedo come mai non sia intervenuto il magistrato in un caso del genere, che, ribadisco, è assolutamente gravissimo”.

“Esprimo massima solidarietà al personale medico, sanitario e della sicurezza – conclude Vivarelli – e chiedo l’immediato intervento del Prefetto dell’Aquila. Occorre il posto di polizia h24, per evitare che la prossima volta ci scappi il morto. È una questione di sicurezza di tutti, utenti e malati compresi”.

La posizione di ANAAO-ASSOMED

La nota del Segretario Aziendale ASL1 Dott. Loreto Lombardi: “Queste notizie non avremmo voluto più sentirle ma nonostante anni di mobilitazione della  nostra associazione contro la violenza verso il personale sanitario, siamo ancora all’anno zero. Questi fatti di cronaca non fanno più notizia, tale è l’abitudine ad ascoltarli. L’Italia è attraversata da nord a sud da un’ondata di violenza verso le strutture e gli uomini ma soprattutto le donne del SSN.”

Le aggressioni verso i professionisti sanitari sono le più vergognose ed ignobili perché perpretate nei confronti di persone che lottano, nonostante le gravi difficoltà in cui versa il nostro SSN, per salvare vite e migliorare la qualità della vita di tutti noi.  Tali atti devono essere stigmatizzati da tutti e non soltanto dagli addetti ai lavori. Io credo che ormai la violenza verso di noi si sia insinuata in tutte quelle persone che sopraffatte dai problemi sociali ed economici, scaricano la loro aggressività contro chi gli è a portata di mano. Siamo profondamente solidali e vicini a tutti i colleghi e soprattutto colleghe che sono ogni giorno in prima linea, mi riferisco soprattutto ai reparti e servizi che gestiscono le emergenze. Oggi ancora di più chiediamo con forza la riapertura del posto di Polizia h 24 e più personale per poter gestire situazioni di questo genere. 

UGL:  “Aggressione a dottoressa dell’Ospedale San Salvatore a L’Aquila è atto intollerabile”

“Quanto è accaduto nel reparto di Psichiatria dell’Ospedale San Salvatore a L’Aquila è un atto inqualificabile”, dichiarano in una nota Il Segretario Nazionale UGL Salute Gianluca Giuliano e il Segretario Ugl Salute Teramo Stefano Matteucci, commentando l’aggressione, avvenuta oggi, di una Dottoressa da parte di un paziente che ha causato una caduta e la conseguente frattura di una gamba. “Siamo alla follia – continuano i sindacalisti –  l’escalation di violenza ai danni di operatori sanitari non può essere più tollerata. Torniamo a chiedere alle istituzioni di mettere in atto ogni misura possibile affinché azioni gravissime di questo genere non debbano più accadere” concludono i sindacalisti .                   

La nota della consigliera comunale Simona Giannangeli

E’ gravissimo e sintomatico quanto accaduto al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Salvatore dell’Aquila.

Gravissimo che un uomo sotto l’uso di stupefacenti abbia attentato all’incolumità di una professionista in uno dei luoghi più preziosi della comunità.

Sintomatico del malessere profondo e radicato che la comunità vive in questo territorio.

Il 5 dicembre 2022, con un ordine del giorno, sottoscritto dalle altre forze di minoranza, ho portato il tema della tutela della salute e dello stato pietoso in cui versa il sistema sanitario dell’Asl1 in un consiglio comunale straordinario da me richiesto, dove il Direttore Generale Asl1 è stato in grado di affermare che non esistono criticità, né carenze né disservizi nel sistema sanitario di cui è responsabile.

In quella seduta anche il sindaco Biondi, primo responsabile della salute sul territorio, ha riaffermato l’assenza di qualsivoglia criticità in ospedale e nei servizi territoriali.

Riporto alcuni passaggi dell’ordine del giorno: “Il Pronto Soccorso dell’Ospedale San Salvatore versa in condizioni ormai allarmanti e pericolose perché, da un lato, il personale è sotto organico e sotto pressione, prova ne sono i turni di lavoro estenuanti, dall’altro negli spazi ristretti ed asfittici si consumano le lunghe attese delle pazienti e dei pazienti, che generano malumore ed ostilità nei confronti di chi gestisce l’urgenza.

L’organizzazione della sanità territoriale è anch’essa sofferente per carenza di personale e per mancata razionalizzazione degli spazi nei quali si opera: ne sono un esempio l’ex Onpi…. 

E’ arrivato il momento di agire con efficacia, riportando il distretto sanitario in un unicum nell’ex ospedale psichiatrico, avviando così una progettualità concreta di ospedale di comunità e collegarlo al megaparcheggio di Collemaggio.

L’area dell’ex ospedale psichiatrico ha già perso un pezzo importante di quegli edifici che avrebbero potuto conservare una destinazione sanitaria….”.

Questi alcuni passaggi dell’ordine del giorno con i quali avevo sottolineato la necessità di interventi doverosi, seri e coerenti per affrontare e risolvere le questioni attinenti allo stato di salute della salute.

La maggioranza consiliare al governo ha votato NO all’ordine del giorno.

Ho successivamente depositato un ordine del giorno sul tema della salute mentale, sottoscritto dalle altre forze di minoranza che ho discusso alla seduta del consiglio comunale del 22 gennaio 2024.

In quella seduta ho accolto la proposta di portare il tema della salute mentale in sedute della III commissione consiliare dove finora in due sessioni sono stati auditi professionisti e professioniste, rappresentanti di associazioni che si occupano di salute mentale e a giorni sarà calendarizzata un’altra sessione.

Con questo ordine del giorno, elaborato in sinergia con chi opera sul tema della salute mentale, ho voluto porre l’accento con forza sul dovere dell’assise civica, del sindaco e della giunta di occuparsi con serietà e rigore di salute mentale, senza deresponsabilizzazioni.

Quanto è accaduto rientra, in realtà, nell’ambito del tema della devianza ed il ricovero in psichiatria dell’autore della violenza dimostra quanto sia necessario che i servizi Ser.d e CSM che trattano le fragilità debbano funzionare anche e soprattutto nei giorni prefestivi e festivi e che in un Pronto Soccorso operi anche personale formato specificamente per fronteggiare tali situazioni.

Quanto accaduto, prima che ci si precipiti ad invocare eserciti, soldati, telecamere, prima insomma che se ne faccia una questione esclusiva di ordine pubblico, certamente più facile da liquidare, deve diventare momento per ripensare come si affrontano le devianze coniugate al benessere sociale, per riorganizzare i servizi territoriali dove tanto disagio affluisce, ma fa fatica a trovare risposte, per mancanza di interventi adeguati.

Più un luogo soffre di disorganizzazione cronica, più potranno verificarsi episodi di violenza che richiedono un esame attento ed accurato.

Questa vicenda, insieme a tante altre (non da ultimo l’attacco hacker) impone le dimissioni immediate dei vertici dell’ Asl1.


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