San Pietro: Papa Francesco inaugura l’albero abruzzese e il presepe

di Fausto D’Addario | 03 Dicembre 2022 @ 18:13 | CREDERE OGGI
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CITTA’ DEL VATICANO – L’applauso dei fedeli ha accolto l’accensione dell’albero di Natale donato dall’Abruzzo nell’ormai tradizionale cerimonia che si svolge in Piazza San Pietro. Nonostante il maltempo che ha sferzato la città di Roma nella mattinata, fedeli e turisti non si sono scoraggiati e sono accorsi come ogni anno in gran numero.

Sono stati il Cardinale Fernando Vérgez Alzaga e Suor Raffaella Petrini a presiedere nell’Aula Paolo VI, sulle note della banda della Gendarmeria del Vaticano, la cerimonia di inaugurazione del presepe e di illuminazione dell’albero di Natale vaticani. Presenti le delegazioni ufficiali dei luoghi di origine del presepe, che nella mattinata sono state ricevute in udienza da Papa Francesco per la consueta presentazione dei doni.

“Due territori distanti, ma simili tra loro – quelli di Rosello e Sutrio – uniti da una radicata tradizione cristiana nel rappresentare la Natività del Signore”. Così il cardinale nel suo saluto iniziale, che ha ricordato con affetto i momenti trascorsi a Sutrio, tra la l’aria fresca delle montagne e l’accoglienza dei suoi abitanti. Inaugurato anche il presepe proveniente dal Guatemala, collocato nella Sala Nervi.

“L’albero – ha ricordato il pontefice nel corso dell’udienza – con le sue luci, ricorda Gesù che viene a rischiarare le nostre tenebre, la nostra esistenza spesso rinchiusa nell’ombra del peccato, della paura, del dolore”. Inoltre esso “ci suggerisce un’ulteriore riflessione: come gli alberi, così anche gli uomini hanno bisogno di radici. Ecco che cosa ci ricorda l’albero di Natale: essere radicati in Gesù Cristo”.

Il maestoso abete bianco proveniente da Palena, in provincia di Chieti, con i suoi ventisei metri di altezza illuminerà Piazza San Pietro a partire da sabato 3 dicembre, dove è stato installato e addobbato nei giorni scorsi. A seguito delle polemiche che hanno circondato la vicenda dell’abate, l’albero è stato prelevato da un vivaio forestale non protetto – “un paradiso di abeti bianchi” nelle parole del cardinale. Insieme all’albero sono stati donati altri 42 abeti più piccoli, destinati ad altri ambienti vaticani. Al termine delle festività, tutti faranno rientro in Abruzzo e verranno ripiantati nella Riserva di Rosello.

Anche gli addobbi che abbelliscono l’albero quest’anno hanno un tocco abruzzese: sono stati realizzati dai ragazzi delle scuole di Quadri, Pizzoferrato e Villa Santa Maria, con simboli che rimandano ai temi della pace, dell’ambiente, della solidarietà e dell’amicizia fra i popoli; gli anziani della casa di accoglienza Sant’Antonio di Borrello hanno realizzato le palline che saranno appese ai rami dell’abete e gli ospiti della struttura psichiatrica riabilitativa Quadrifoglio di Rosello hanno riprodotto elementi faunistici e floreali in materiali di riciclo, ispirati alla Riserva di Rosello.

Assieme all’albero è stato inaugurato anche il presepe allestito ai piedi dell’obelisco: su 116 mq di superficie trovano spazio diciotto statue, interamente realizzate in legno come nella migliore tradizione friulana di Sutrio, tutte di dimensione realistica. Oltre alla presenza della Sacra Famiglia – la Madonna in ginocchio a sinistra del Bambin Gesù, con san Giuseppe, in piedi che tiene in mano la piccola lanterna – non mancano personaggi che richiamano la tradizione del territorio, come il falegname, la tessitrice, la pastora e il Cramar, un commerciante ambulante che andava di paese in paese a vendere i prodotti artigianali della sua comunità portando sulle spalle una cassettiera di legno.

“Il presepe – ha detto il Papa all’udienza – ci parla della nascita del Figlio di Dio fattosi uomo per essere vicino a ciascuno di noi. Nella sua genuina povertà, ci aiuta a ritrovare la vera ricchezza del Natale, e a purificarci da tanti aspetti che inquinano il paesaggio natalizio”, ossia l’aspetto consumistico e commerciale. “Radici e contemplazione: l’albero ci insegna le radici, il presepio ci invita alla contemplazione”.

Saluti anche dal vescovo di Trivento mons. Claudio Palumbo e del sindaco di Rosello, che ha definito il paese una terra dove “il confine tra Abruzzo e Molise e solo virtuale”, “Borghi immensi in una splendida natura”. Il dono di questa piccola comunità al mondo intero della cristianità, portando la propria cultura di pace e di lavoro”.

Donati al Papa anche un cucciolo di pastore abruzzese, simbolo della “gentilezza e fortezza della terra d’Abruzzo” e una campana commemorativa, insieme a due icone di San Francesco Caracciolo e di Maria Santissima delle Grazie.

Dopo l’esecuzione del tradizionale brano abruzzese “Vola vola”, l’albero è stato finalmente accesso, rischiarando con le sue tiepide luci l’atmosfera ormai natalizia della piazza.

L’albero e il presepe rimarranno esposti in Piazza San Pietro fino a domenica 8 gennaio 2023, festa del Battesimo del Signore, con la quale si conclude il Tempo di Natale.

 

 


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