San Domenico e il Rito dei Serpari: Cocullo 2020… senza festeggiamenti

Video e testo di Andrea Mandruzzato

di Redazione | 01 Maggio 2020, @06:05 | EVENTI
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COCULLO – Intorno all’anno mille, un monaco benedettino di Foligno decide di abbandonare la vita monastica per ritirarsi fra le montagne della Valle del Sagittario, in Abruzzo, per coltivare la sua vocazione all’insegna della solitudine e della meditazione.

Qui resterà per tre anni e grazie alla sua opera di evangelizzazione e ai suoi miracoli, così come racconta la tradizione popolare, diventerà il Santo Patrono delle comunità della valle.

In questo video don Daniele Formisani, il parroco di Cocullo, racconta la storia di San Domenico e le origini della sua festa, meglio conosciuta come “Rito dei Serpari”.

Si svolge ogni primo di maggio e la statua del Santo, vestita di serpenti e portata in processione, richiama migliaia di fedeli e turisti ed è ormai famosa in tutto il mondo.

“Quest’anno per la prima volta nella storia i festeggiamenti non avranno luogo a causa dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo” dice il Sindaco, Sandro Chiocchio, che “si augura che sia l’ultima prova che i cocullesi dovranno sostenere prima di tornare alla normalità e celebrare nuovamente il rito l’anno prossimo come da tradizione”.

 


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