San Demetrio Ne’ Vestini, lo spettacolo Giovinezza Obbligatoria inaugura Strade 2022

Domenica 16 gennaio alle 18 allo Spazio Nobelperlapace

di Redazione | 14 Gennaio 2022 @ 12:34 | EVENTI
San Demetrio
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SAN DEMETRIO NE’ VESTINI  –  Uno spettacolo che nasce da una delle domande esistenziali più ardue da rispondere; “Cos’è la vecchiaia?”. Questa ha portato ad un percorso conclusosi con la nascita di “Giovinezza obbligatoria”, il nuovo spettacolo che inaugurerà domenica 16 gennaio alle 18 la quattordicesima edizione di Strade la rassegna teatrale di Arti e Spettacolo che fino a marzo presenterà sei appuntamenti sul palco del Teatro Spazio Nobelperlapace di San Demetrio ne’ Vestini. “Giovinezza Obbligatoria”, spettacolo di Andrea Lupo, coprodotto da Arti e Spettacolo con la compagnia torinese Tedacà e con la compagnia Teatro delle Temperie di Bologna, nasce prima della pandemia e, a causa della situazione sanitaria, arriva in Abruzzo dopo i successi di Bologna e Torino. Il testo alza il velo sulla vecchiaia e la racconta, non senza leggerezza e sarcasmo, nella affascinante scenografia ideata da Giancarlo Gentilucci che, con le sue trasparenze e i suoi giochi di riflessi, riproduce la costante esposizione di ciascuno di noi agli occhi altrui nella doppia dimensione della realtà fisica e di quella virtuale.

Sul palco Andrea Lupo e Tiziana Irti, una coppia sola e isolata ma paradigmatica, esposta allo sguardo e al giudizio, alle prese con problemi personali, intimi eppure universali, uno su tutti, appunto, la vecchiaia. È una questione anagrafica? È una questione biologica? È una questione sociale? Quand’è che una persona può essere dichiarata “vecchia”? È una questione psicologica? È una questione fisica? Di prestazioni? Di capacità o incapacità a svolgere determinate mansioni? Lo spettacolo cerca di indagare questi aspetti e nel risolversi usa la chiave dell’ironia per suggerire possibili risposte allo spettatore.

” ‘Giovinezza Obbligatoria’ – ha spiegato il regista Simone Schinocca – parla di un mondo distopico, ma non troppo impossibile, in cui la giovinezza è l’unico standard accettato. Un testo anche ironico, ma che spinge a riflettere sul peso che diamo a ogni fase della vita e sulla domanda che ognuno di noi si fa: quando finisce davvero la giovinezza?”.


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