A San Benedetto dei Marsi nuova sede della Lega del filo d’oro

di Redazione | 27 Gennaio 2024 @ 15:02 | ATTUALITA'
San Benedetto dei Marsi
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SAN BENEDETTO DEI MARSI – Un’intensa e molto partecipata cerimonia si è  tenuta oggi a San Benedetto dei Marsi per l’inaugurazione del centro  studi dedicato a “Sabina Santilli” e della nuova sede Territoriale della Lega del Filo d’Oro.

Il taglio del nastro è avvenuto in via Alessandro  Torlonia, 15, dove si trova l’abitazione in cui Sabina Santilli,  fondatrice della Lega del Filo d’Oro, ha vissuto i suoi ultimi anni di  vita. L’iniziativa voluta dall’Associazione Lega Del Filo d’Oro e  dall’amministrazione comunale di San Benedetto dei Marsi ha visto la  partecipazione di scolaresche e di testimonianze di persone affette da 
cecità e sordomutismo.

“Sono davvero onorato di partecipare a questa  iniziativa”, ha detto l’Assessore Regionale, Mario Quaglieri, invitato  all’inaugurazione, “Sappiamo tutti dell’importanza e del valore che la 
solidarietà rappresenta nella nostra società, ma qui possiamo avere una  testimonianza tangibile dei suoi effetti. Mi riferisco all’opera e alla  vita di una personalità illustre della nostra Marsica come Sabina 
Santilli, attivista per i diritti delle persone sordocieche, fondatrice  della Lega del Filo d’Oro e suo primo presidente.

Uno spirito indomito  che ha fatto della sua vita un esempio per tutti noi. Per questo sento  davvero di ringraziare tutti i presenti e di impegnarmi per il futuro  del centro studi a lei dedicato e per le attività della Lega del Filo  d’Oro”.

Soddisfazione è stata espressa anche dal primo cittadino di San  Benedetto dei Marsi, Antonio Cerasani. Al suo fianco il sindaco di  Pescina Mirko Zauri, l’attuale presidente della Lega del Filo d’Oro  Rosano Bartoli e il vescovo Giovanni Massaro. La cerimonia ha visto la  partecipazione di tante persone, molto vicine al terzo settore.

La Lega  del Filo d’Oro è nata nel 1964 grazie all’attività di Sabina Santilli,  sambenedettese, sordocieca dall’infanzia e all’aiuto di Don Dino  Marabini, da allora, l’impegno dell’associazione, è stato sempre volto 
al recupero e la valorizzazione delle potenzialità residue e il sostegno  della ricerca della maggiore autonomia possibile delle persone  sordocieche e pluriminorate psicosensoriali.


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