‘Salviamo l’orso’: “Che fine hanno fatto le recinzioni sulla A25?

L'associazione: dopo quasi un anno nulla è stato fatto. Strada dei Parchi: nel territorio di Ortona dei Marsi il primo lotto della recinzione speciale

di Marianna Gianforte | 18 Giugno 2022 @ 06:06 | CRONACA
recinzione
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L’AQUILA – Mucche e altri animali al pascolo lasciati allo stato brado (e per lo più provenienti da pascolo abusivo) che arrivano sul prato adiacente la carreggiata, animali selvatici di grossa mole (cervi e cinghiali, ma anche orsi) che irrompono sulla strada e finiscono sulle vetture, ferendosi a loro volta e provocando rischi seri per gli automobilisti, volpi che vengono tranciate dalle auto in corsa. Le tratte autostradali dell’A24 e dell’A25 sono diventate sempre più pericolose per la permeabilità delle recinzioni esistenti. Che non sono più sufficienti a bloccare l’ingresso della fauna in tutti i cinque parchi protetti che attraversano. È passato ormai quasi un anno (luglio 2021) da quando Strada dei Parchi, società che gestisce le tratte autostradali A24 e A25, ha annunciato l’intesa raggiunta tra il Parco nazionale d’Abruzzo e il commissario straordinario delle autostrade A24 e A25 Maurizio Gentile, per installare una nuova recinzione lungo la A25, tra l’area di servizio Rivoli e la galleria di Cocullo, ma da allora, nulla è stato fatto. A denunciarlo è l’associazione ‘Salviamo l’orso’, che torna a chiedere a Strada dei Parchi e all’ente Parco nazionale d’Abruzzo notizie sul piano di recinzione. “Un anno dopo quell’annuncio a noi non risulta essere stato costruito nemmeno un metro di nuova recinzione – scrive l’associazione ‘Salviamo l’orso’ – per cui siamo qui di nuovo a chiedere conferma che i lavori non sono mai iniziati e in tal caso chiediamo di conoscere le ragioni. Nel frattempo, a ottobre, un orso marsicano è stato investito e ucciso in autostrada all’altezza di Avezzano e poco meno di una decina di cervi hanno fatto la stessa fine provocando gravi danni ai veicoli ma fortunatamente solo alcuni feriti leggeri tra chi era al volante”. 

La legge di stabilità 2012 ha considerato strategiche A24 e A25 in caso di calamità naturale, prevedendo un piano miliardario nel piano economico finanziario (Pef), non rinnovato dal 2014. Anche l’intervento sulla recinzione è bloccato, nonostante le sollecitazioni di istituzioni e associazioni e quelle di Sdp al ministero Infrastrutture e mobilità sostenibile e al commissario Sergio Fiorentino, nominato dal Consiglio di Stato per approvare il Pef al posto dello stesso Mims, considerato inadempiente. Della problematica si è parlato anche in una riunione all’Aquila alla presenza della prefetta Cinzia Torraco. Per sistemare 460 km occorrono circa 140 milioni di euro: sarebbe pronto un progetto per i primi 87 km, ma solo 4 sono stati approvati dal commissario. Sulla vicenda della messa in sicurezza si registra da anni uno stallo che ha generato un contenzioso tra Sdp, Spa del gruppo Toto, Ministero e Anas. 

“Chiediamo a Strada dei Parchi che ci risparmi la solita litania sulla mancata approvazione del suo piano generale di manutenzione da parte del ministero come causa del ritardo, perché, in questo caso – rincara l’associazione – i lavori erano stati immediatamente richiesti dal Pnalm in prossimità dell’area di sosta di Rivoli, solo quattro chilometri tra Pescina e Cocullo, un tratto ad altissimo rischio e come primo intervento emergenziale che la società concessionaria sembrava aver approvato. Sono dieci anni esatti che chiediamo questo intervento , lo abbiamo chiesto a Strada dei Parchi, alla quale spetta l’onere di garantire la sicurezza di chi usa l’autostrada in cambio di pedaggi sempre più onerosi; e lo abbiamo chiesto a tutti i direttori ed i presidenti che si sono succeduti al Parco, poi alla prefettura dell’Aquila, al compartimento della polizia stradale, a quello che era il ministero dell’Ambiente, oggi Mite, alla Regione Abruzzo e ai politici di tutte le sponde, ma tutto è rimasto come prima. Vorremmo adesso una parola chiara da parte della società concessionaria e del Parco”.

Scrivevano in un comunicato congiunto la direzione del Pnalm e il commissario gentile: “La protezione sarà costituita da un sistema a maglie differenziali, composto da una rete particolarmente fitta, sovrapposta nel primo metro alla base, per evitare l’accesso della microfauna, come i piccoli roditori. La recinzione culminerà in una mantovana di quasi 60 cm, inclinata verso l’esterno, in modo da scoraggiare anche gli ungulati, come cervi e caprioli, capaci di raggiungere grandi altezze con un balzo. Una barriera resistente, in grado di opporsi agli attacchi di grandi mammiferi come orsi e cinghiali. Il progetto, studiato insieme da Strada dei Parchi e dal Pnalm, prevede un’estensione complessiva, a regime, di circa 87 chilometri tra A24 e A25. Si comincerà con l’installazione dei primi 4 chilometri in prossimità dell’area di sosta di Rivoli, immersa nella Valle del Giovenco, stretta da una corona di montagne che sfiorano i 2000 metri, nel Comune di Ortona dei Marsi”.

Non si è fatta attendere la risposta dei Strada dei Parchi: 

“In questi giorni è in fase di installazione nel territorio di Ortona dei Marsi il primo lotto della recinzione speciale contro gli accessi della fauna in autostrada, progettata insieme al Parco nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise, per un’estensione di 4 chilometri. Il programma di installazione è stato influenzato dai tempi di approvazione del progetto da parte della struttura commissariale, che peraltro non ha ancora erogato i relativi fondi, dopo aver autorizzato l’intervento. Strada dei Parchi ha deciso comunque di anticipare le relative risorse e di procedere con l’installazione delle nuove reti, i cui lavori sono iniziati non appena le condizioni meteo lo hanno permesso. Ad oggi è già stata interamente rimossa la vecchia recinzione e installata una rete provvisoria a bande elettrificate, mentre è in corso lo scavo delle trincee per ospitare le fondazioni predisposte per premettere alla nuova struttura di resistere anche agli assalti dei plantigradi, oltre che ai salti degli ungulati. L’installazione della nuova rete, alta oltre 2 metri e con fondazioni di 60 x 70 cm, sarà ultimata entro la fine dell’estate. I 4 km in corso di installazione nel Comune di Ortona dei Marsi sono quindi solo il primo tassello di una complessiva messa in sicurezza delle autostrade rispetto agli accessi della fauna.  Per i restanti 83 km Strada dei Parchi si è fatta carico di anticipare la progettazione di tutti gli interventi, per la cui esecuzione è stata richiesta e più volte sollecitata l’approvazione da parte del commissario straordinario: Strada dei Parchi è pronta a dare avvio immediato alle opere, non appena ricevuta l’autorizzazione da parte del commissario”.


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